<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369</id><updated>2011-11-20T06:39:32.514+01:00</updated><category term='guerra'/><category term='anomalie'/><category term='letture'/><category term='politica'/><category term='governo'/><category term='libri'/><category term='vitavissuta'/><category term='società'/><category term='malsanità'/><category term='recensioni'/><category term='desai'/><category term='comunisti'/><title type='text'>fuoricampo</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>111</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-5758734934122500399</id><published>2007-07-04T13:06:00.000+02:00</published><updated>2007-07-04T14:10:51.122+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letture'/><title type='text'>"SCOGLIERA" di ADAM OLIVIER</title><content type='html'>&lt;p&gt;"Ho trentun anni e rimanere in vita per me è stata a lungo un'attività a tempo pieno,un programma,un orizzonte.Conservare una parvenza d'equilibrio.Fare in modo di non andare in pezzi né sciogliersi in lacrime.Non sprofondare,non lasciarmi trascinare da coloro che ormai sono lontani, a cui ero legato e di cui porto il peso.(.......). Conosco il peso dei morti. Conosco la cattiva sorte. Conosco la perdita e il saccheggio, il sapore del sangue, gli anni perduti e quelli che ti scivolano tra le dita. (...........). So che non c'è nulla di affidabile, che tutto si disfa, si incrina e si spezza, che tutto appassisce e tutto muore.(....). Le nostre vite sono tutte uguali. Le nostre vite sono identiche e inquiete. I nostri ricordi sbiaditi, corrosi dall'acido, smagliati come cotone scadente. Il nostro futuro svanito, la nostra storia illeggibile, senza contorni né spina dorsale, a luci spente.&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Le nostre vite sono tutte uguali. Le nostre vite sono identiche e disarmate. Siamo cresciuti all'ombra di padri freddi e minacciosi, sulla fragilità sfinita delle nostre madri, ci stringevamo gli uni agli altri nel ventre di città glaciali, di case identiche e terribilmente silenziose, nel solco di strade tormentate dalla noia e dall'angoscia, circondati da adulti morti. Si, siamo cresciuti nel terrore dei nostri padri, nel silenzio inquieto delle nostre madri, nel vuoto scavato da luoghi astratti, inesistenti senza periferia ne centro.(....). Non credevamo in niente e nessuno, e niente e nessuno credeva in noi. La nostra epoca non ci riguarda e la società è una finzione troppo grande anche solo per riuscire ad immaginarla. Andiamo e veniamo in balia della corrente e tutto ci scivola tra le dita. Ci aggrappiamo a ciò che ci rassicura e trattiene, a ciò che ci accomuna e così, strusciandoci gli uni contro gli altri senza mai incontrarci, abbiamo meno paura e qualcosa sembra finalmente delinearsi".&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Così scrive ADAM OLIVIER nel romanzo breve "SCOGLIERA". E' sicuramente un libro da leggere.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-5758734934122500399?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/5758734934122500399/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=5758734934122500399&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/5758734934122500399'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/5758734934122500399'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2007/07/ho-trentun-anni-e-rimanere-in-vita-per.html' title='&quot;SCOGLIERA&quot; di ADAM OLIVIER'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-8358837101519917789</id><published>2007-06-28T14:23:00.000+02:00</published><updated>2007-06-29T02:08:01.319+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anomalie'/><title type='text'>....e la chiamano civiltà</title><content type='html'>    &lt;p align="justify"&gt;&lt;a title=" quando il genitore deve dare il buon esempio" href="http://www.tifeoweb.it/pws/index.php?module=article&amp;amp;view=1139"&gt;il padre picchia&lt;/a&gt; l'insegnante; &lt;a title="alla televisione non si dice mai di no" href="http://www.tifeoweb.it/pws/index.php?module=article&amp;amp;view=1136"&gt;Cicciolina e Azouz insieme sull'isola dei famosi&lt;/a&gt;;  &lt;a title="quando si dice &amp;quot;l'amore eterno" href="http://www.rainews24.it/notizia.asp?newsID=71329"&gt;i matrimoni durano sempre meno&lt;/a&gt;;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;a title="e la chiamano società civile" href="http://www.momentosera.com/articolo.php?id=3754"&gt;In quattro violentano una ragazza&lt;/a&gt;. Quattro notizie, quattro fatti senza alcuna connessione tra loro che danno una chiara visione della società attuale.&lt;br&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-8358837101519917789?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/8358837101519917789/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=8358837101519917789&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/8358837101519917789'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/8358837101519917789'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2007/06/il-padre-picchia-linsegnante-cicciolina.html' title='....e la chiamano civiltà'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-4184751215713669439</id><published>2007-06-26T01:40:00.000+02:00</published><updated>2007-06-27T02:38:36.542+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='malsanità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anomalie'/><title type='text'>DISGRAZIE ALL'ITALIANA</title><content type='html'>&lt;P align=justify&gt;&lt;A title=malsanità href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/06_Giugno/23/opera_tonsille_coma_portogruaro.shtml"&gt;Una ragazza in coma&lt;/A&gt; dopo un'operazione alle tonsille per mancanza d'ossigeno: "un errore umano".&lt;BR&gt;VENEZIA - Un banale intervento per l'asportazione delle tonsille è finito nel dramma all'ospedale di Portogruaro dove una giovane di 26 anni è ora in coma dopo essere rimasta per alcuni, lunghissimi minuti, senza ossigeno. Un errore umano, un «deprecabile incidente» ha subito ammesso l'Asl 10 di San Donà di Piave, competente sul nosocomio, perché durante l'operazione si è verificata «l'accidentale fuoriuscita del tubo endotracheale. Così inizia l'articolo sul Corriere. Davanti ad una simile notizia non si può andare oltre, lasciare che essa si confonda nel calderone delle parole che riportano le disgrazie, gli incidenti, le guerre,che mietono vittime nell'indifferenza del mondo. Leggendo l'accaduto il pensiero va subito ai parenti della vittima, alla loro disperazione per un dolore ingiustificabile, per la perdita di una persona amata priva di alcun senso. C'è da perdere la testa, da diventare matti; chi potrà mai rispondere alla domanda dei genitori della giovane ragazza, chi potrà mai dirle perché la loro amata è dovuta morire nel mezzo dei suoi anni migliore? E le affermazioni delle autorità che giustizia sarà fatta e i colpevoli pagheranno non coprono l'urlo di un dolore smisurato. Non c'è pena che potrà riportare in vita la ragazza e restituirla all'amore dei suoi.&lt;/P&gt; &lt;P&gt;Il fatto è la conseguenza di un modo tutto italiano di comportarsi sul lavoro, di adempire al dovere e agli obblighi verso la comunità in cui viviamo; è la testimonianza del nostro lassismo, del menefreghismo imperante, della superficialità diffusa e radicata ovunque. In ospedale non dovrebbe essere così, il pressappochismo italico dovrebbe essere bandito tra coloro a cui affidiamo la nostra vita; eppure sempre più spesso capita di lasciarci le penne per "un errore umano". &lt;/P&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-4184751215713669439?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/4184751215713669439/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=4184751215713669439&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/4184751215713669439'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/4184751215713669439'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2007/06/una-ragazza-in-coma-dopo-unoperazione.html' title='DISGRAZIE ALL&apos;ITALIANA'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-8338698201532557078</id><published>2007-05-27T02:47:00.000+02:00</published><updated>2007-05-27T16:32:55.731+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='desai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letture'/><title type='text'>RACCONTI DALL'INDIA</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img height="150" alt="Giochi al crepuscolo" src="http://www.libreriauniversitaria.it/data/images/BIT/296/9788876412967g.jpg" width="95" border="0" /&gt; Una raccolta di undici racconti di Anita Desai, undici perle narrative che catturano l'atmosfera unica dell'India. Ambientati nelle odierne città del Paese riflettono la realtà urbana evocandone i colori, i suoni e l'incandescente temperatura. Raccontano la vita nella sua miseria e nella sua intensità. In essi c'è la saggezza di chi osserva il mondo con disincanto; svelano la complessità dell'animo umano e la tortuose contraddizioni in cui si dibatte.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Una donna americana vive con disagio il suo soggiorno in India ed ha nostalgia per le colline del paese dove è cresciuta, fino a quando il marito per ridestarla dalla sua apatia la conduce in campagna, in un piccolo centro sulle pendici di un monte. Qui ella ritrova la semplicità e la naturalezza dei rapporti, si unisce ad un gruppo di hippy e lascerà il marito nella sua corazza occidentale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Poi c'è l'uomo che da un semplice contatto con un melone si dimentica del mondo e si concentra solo su di un piccolo particolare. Perde la famiglia, la casa ed inizia a vagabondare, finisce ad essere venerato come un santone.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Un pittore che vive nei bassifondi, con i canali di scolo a cielo aperto, dove la vita dell'essere umano non è un diritto ma una scommessa con la sorte. Egli dipinge paesaggi e fiori che non ha mai visto. Deve vendere almeno un quadro per far mangiare la famiglia, ma i ricchi acquirenti rimangono insensibili sia all'odore della povertà che al genio dell'artista. I racconti sono privi di pretenziosità didattica, ma come tutte le opere di Desai possono essere di grande insegnamento, e ogni lettore può trovarvi la sua lezione Il lavoro della scrittrice ci permette di guardare all'India con uno sguardo nuovo, chiaro. privo di scorie mitologiche, falsità storiche e frammenti di sogni occidentali infranti. Desai ci restituisce un India priva di mistificazioni e veli ideologici.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-8338698201532557078?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/8338698201532557078/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=8338698201532557078&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/8338698201532557078'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/8338698201532557078'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2007/05/giochi-al-crepuscolo-di-anita-desai-una.html' title='RACCONTI DALL&apos;INDIA'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-400511611200267666</id><published>2007-04-22T02:58:00.000+02:00</published><updated>2007-04-22T03:04:17.462+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letture'/><title type='text'>"LE BELLE IMMAGINI", di Simone de Beauvoir</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;"Tutto il male viene dal fatto che ha moltiplicato i propri bisogni mentre avrebbe potuto contenerli; invece di aspirare ad una abbondanza che non esiste e forse non esisterà mai, si sarebbe dovuto accontentare di un minimo vitale, come certe comunità molto povere-in Sardegna, in Grecia, per esempio tra cui i tecnici non sono penetrati e che il denaro non ha corrotto. Là il popolo conosce una felicità austera perché sono stati preservati certi valori veramente umani, di dignità, di fraternità, di generosità, capaci di dare alla vita un sapore unico. Finché continueremo a creare nuovi bisogni si moltiplicheranno le frustrazioni. Quando è cominciata la decadenza? Il giorno in cui si è preferita la scienza alla saggezza, l'utilità alla bellezza. Col rinascimento, il razionalismo, il capitalismo,lo scientismo. Sia pure; ma ora che siamo arrivati a questo punto che fare?(......). Solo una rivoluzione morale, e non sociale né politica né tecnica riporterebbero l'uomo alla verità che ha perduto." Le parole del padre sono preziose per Laurence, lui è un faro nel buio desolante della sua vita. Laurence ha trent'anni, un marito, due figlie, un lavoro gratificante in una agenzia pubblicitaria e un amante. La sua vita è apparentemente calma e piena, e soddisfacente. Dosa con saggezza e attenzione il suo tempo tra il marito e la famiglia, l'amante e il lavoro, e i suoi genitori separati. Sua madre donna mondana e arrivista, vive con un affermato uomo d'affari;il padre, uomo colto e schivo, consapevole dei mali del suo tempo vive in solitudine.Laurence è una donna affermata e realizzata, ma dietro questa immagine perfetta di donna moderna c'è il vuoto. Né diventa consapevole tramite le crisi della sua figlia maggiore e di sua madre. La madre viene letteralmente abbandonata dal suo ricco e potente amante, si ritrova sola, intorno il deserto sociale e i mezzi economici notevolmente ridimensionati. La figlia piange di notte spaventata dalle incognite della vita che avanza, pone interrogativi universali a cui Laurence non sa rispondere ma ne avverte l'importanza, mentre il marito liquida tutto come disturbi infantili che presto passeranno, o al più si può ricorrere ad uno psicologo per rimuoverli. Il vuoto esistenziale di Laurence è incolmabile: eppure ci prova, tenta di crearsi degli interessi, si mostra interessata a quel che accade intorno a lei e nel mondo, ma tutto scivola via come l'acqua sull'olio. Confida per la sua rinascita in un viaggio in Grecia con suo padre. Ma anche questo fallisce: non riesce a vedere quel che il genitore vede, non riesce ad arrivare dove arriva lui con la sua cultura e la sua sensibilità. Lei vede si la bellezza del paesaggio, e poi solo miseria, e povertà, e tristezza. Laurence non riesce ad andare oltre le immagini, oltre le apparenze. "Le belle immagini" è il ritratto spietato delle donne della ricca borghesia, ma anche la critica ad una società superficiale, maschilista, dove conta solo il denaro ed il potere che esso dà. Laurence è la punta dell'iceberg di un mondo vacuo e vano, dove più soldi si hanno più si può abbellire la propria immagine. Quando prende coscienza dell'unitilità del suo essere è troppo tardi per cambiare, per modificare il corso della sua storia, ma come madre e come donna ha il diritto e dovere di proteggere sua figlia dalle ipocrisie e dal falso perbenismo che la vogliono mutilare di quei che ha di più caro: l'amicizia e la propria sensibilità. Il romanzo tocca temi attuali; per certi versi è un opera visionaria, quando fu scritto trattava le caratteristiche di una ristretta classe sociale che con il passare degli anni si sono allargate all'intera società. Come dire: siamo diventati tutti borghesi e tutti dobbiamo fare i conti con quel vuoto esistenziale che ci avvolge.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-400511611200267666?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/400511611200267666/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=400511611200267666&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/400511611200267666'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/400511611200267666'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2007/04/tu-male-viene-dal-fatto-che-ha.html' title='&quot;LE BELLE IMMAGINI&quot;, di Simone de Beauvoir'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-1544195443323891696</id><published>2007-02-23T15:16:00.000+01:00</published><updated>2007-02-23T15:20:12.812+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Stiamo ai fatti</title><content type='html'>&lt;p&gt;Lo scoprono adesso i "compagni onorevoli" che si sarebbe dovuto votare il rifinanziamento alla missione in Afganistan? Lo scoprono adesso che l'Italia aveva preso degli impegni all'interno dell'ONU, e a livello internazzionale non ci si può comportare come a casa propria, che si cambia la legge elettorale ad ogni legislatura, e ad ogni legislatura si modica la scuola, e si ritoccano le pensioni, e così via, che uno sa mai dove si andrà a parare nei prossimi cinque anni. Forse quando ci rapportiamo con il resto del mondo ci vuole un tantino di serietà, onde evitare che ci ridano dietro. Perchè se ò vero che a casa nostra va sempre a finire a "tarallucci e vino", è altrattanto vero che in campo internazionale bisogna render conto agli alleati di turno.Cosa si saranno detti i "compagni" all'inizio legislatura? -Intanto andiamo a governare poi si vedrà.Mandiamo a casa Berlusconi poi decideremo sul da farsi. E' un pò poco per stare al governo cinque anni. E più che un ragionamento razionale e responsabile mi sembra un classico comportamento italiano: quel "tiriamo a campare, oggi è così domani si vedrà". Ci si aspettava forse che Mastella e Capezzone si svegliassero una mattina trasformati in comunisti? Santo Iddio nessuno, penso, nessuno degli elettori del centro sinistra si aspetta da questo governo che renda in 5 anni l'Italia un paese senza disuguaglianza socio-economica, pacifista e disarmato, libero da basi militare e materiale nucleare, l'elettore chiede che si governi con un pò di buon senso, che si ascoltino un pò di più le esigenze del popolo, chiede solo una vita più decente. Niente di più. E invece no alcuni compagni, come i nuovi brigatisti sono prigionieri della loro ideologia, peraltro già condannata dalla storia. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-1544195443323891696?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/1544195443323891696/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=1544195443323891696&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/1544195443323891696'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/1544195443323891696'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2007/02/lo-scoprono-adesso-i-compagni-onorevoli.html' title='Stiamo ai fatti'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-8749252769366678359</id><published>2007-02-22T13:18:00.000+01:00</published><updated>2007-02-23T02:07:28.428+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>"LA COMMEDIA ALL'ITALIANA"</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Questi signori ci prendono per il culo. Hanno chiesto il voto per governare, e sono stati eletti per governare. Hanno fatto un patto con gli altri partiti della coalizione, e con gli elettori.Dovrebbero mantenere l'impegno che si sono preso. E invece no! dopo nemmeno un anno do governo salta fuori che che hanno problemi con la loro coscienza e nnon possono votare quel che non condividono.Ma scusate, ma cosa credevano di convertire i centristi e i moderati della coalizione alla causa "comunista". Sapevano questi "poco onorevoli " signori che venivanivano mandati al governo insieme a personaggi come Mastella,Capezzone,Rutelli e consimili, ed un Di Pietro, che non condividono certamente le posizioni della sinistra radicale. Sapevano questi signori quando hanno chiesto il voto che bisognava fare uno sforzo e scendere a compromessi, anche rilevanti, per poter stare al governo insieme al resto dell'unione. Sapevano che l'Unione ideologicamente era frastagliata in posizioni a volte opposte, sapevano che ognuno dei componenti per poter durare al governo doveva,assolutamente doveva, scendere dalla sua roccaforte ideologica per incontrare gli altri su un terreno neutrale per affrontare i problemi pratici, reali della vivibilità quotidiana che spesso non hanno colore ideologico. Sapevano tutto ciò o no?E allora adesso salta fuori il comunista duro e puro e la sua coscienza. Queste persone sono prigionieri della loro ideologia che li condanna alla piazza, li condanna a stare sempre all'opposizione, non si puo governare un paese come l'Italia, punto fermo della Nato che si è assunto delle responsabilità all'interno del'ONU,con delle posizioni risalenti ai tempi della guerra fredda. Le scelte in politica estera del governo Prodi possono esere condivisibili o meno, non dubito che dei componenti, se non tutti, della sinistra radicale abbiano delle difficolta a seguire D'Alema, MA NON SI PRENDONO IMPEGNI SE NON SI E' SICURI DI POTERLI MANTENERE.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-8749252769366678359?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/8749252769366678359/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=8749252769366678359&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/8749252769366678359'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/8749252769366678359'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2007/02/la-commedia-italiana-questi-signori-ci.html' title='&quot;LA COMMEDIA ALL&apos;ITALIANA&quot;'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-7163757107300451867</id><published>2007-02-20T02:48:00.000+01:00</published><updated>2007-02-21T01:32:21.117+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vitavissuta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>IL NUOVO TEMPIO</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Yasser ha 45 anni, ne aveva 16 quando arrivo in Italia. Ha sposato un'italiana, e hanno un figlio di 15 anni.-Cosa fai domani Yasser?-gli chiedo,-dormi?- Lui fa il pizzaiolo e lavora 12 ore al giorno,di riposare ne ha bisogno. -Dormire io?,noo,porto mia moglie e mio figlio al centro commerciale.- Lo dice come se fosse la cosa più naturale di questo mondo,come se andasse a fare una scampagnata.- Al centro commerciale?- ribatto io incredulo. E lui:-che fai sennò?- Certo che fai sennò! Anche Ricardo lavora con noi: ha 24 anni, vive con una ragazza sud-americana come lui e hanno un bambino di 3 anni. Ascolta quel che diciamo e poi interviene:- anch'io vado sempre al centro commerciale.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;- E che fai sempre al centro commerciale? gli chiedo. -Niente,- risponde-, guardo i negozzi, cosa vuoi fare in un centro commerciale?Lascio giocare il bambino, c'è un posto per tutti i bambini,stanno là tranquilli e sicuri, si divertono. Poi scopro che anche tutti gli altri vanno, almeno una volta a settimana, in questo benedetto centro.Ci va A. che ha 55 anni e un debole per le vetrine. E anche S. che di anni ne ha 27 e non ha nientaltro da fare. E R. quarantenne separata che è piena d'oro, e cerca la sua anima gemella, anche al centro commerciale. E tutti gli altri. A sentir loro si ci trovano bene, sono così entusiasti che a me viene il magone a sentirli. Come al solito sono l'unico( in quel contesto) che non và pazzo per questi centri. Beninteso ci vado anch'io a fare spesa- e do vai sennò? come giustamente fa osservare Yasser, con i tempi che corrono perfino il vecchio alimentari sottocasa è troppo caro e perde il confronto con le grandi catene alimentari. Faccio la mia spesa, ma quasi subito mi prende una smania, ma una smania che devo scappar via.Poi ci torno magari, il lunedì mattina quando non c'è nessuno. E' che non capisco dove trovano la gran pazienza per fare la fila,da dove gli viene il piacere di accalcarsi, di stare ammassati che quasi si rubano l'aria per respirare. E come deve essere buona la pizza che si è riusciti ad acquistare dopo una lotta furibonda tra la massa affamata,spinte, gomitate, occhiatacce,e finalmente si arriva al banco mostrando lo scontrino per richiamare l'attenzione della commessa, mentre si tiene d'occhio la calca, che non spunti qualcuno a rubarti la postazione, ti spetta di diritto che ci provino! Deve essere come si dice &lt;a title="quì" href="http://licenziamentodelpoeta.splinder.com/post/10981050"&gt;quì&lt;/a&gt;, l'umanità, ci piaccia o no, è questa, e ha bisogno del centro commerciale come ha havuto bisogno delle chiese, delle cattedrali, e dei tempi pagani. Forse l'aspetto inquietante è proprio questo. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-7163757107300451867?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/7163757107300451867/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=7163757107300451867&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/7163757107300451867'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/7163757107300451867'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2007/02/yesser-ha-45-annine-aveva-16-quando.html' title='IL NUOVO TEMPIO'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-3052538442105037842</id><published>2007-02-04T02:25:00.000+01:00</published><updated>2007-02-05T00:04:12.969+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letture'/><title type='text'>"Il Paese dove non si muore mai"</title><content type='html'>&lt;p&gt;"Il Paese dove non si muore mai"di Ornela Vops, appartiene a quella categoria di romanzi che io definisco "viscerali". Sono lavori che l'autore estrae a forza dalle proprie viscere, con un procedimento faticoso, non privo di dolore, e a volte è accompagnato da lacrime malinconiche, e da un urlo finale di liberazione. E' un parto assolutamente necessario,tramite il quale l'autore( in questo caso l'autrice) si libera dei propri fantasmi.Il lettore viene in contatto con brandelli di carne e grumi di sangue,pagina dopo pagina è costretto a confrontarsi con la vita,con la parte meno nobile di essa, che è spesso la più reale.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-3052538442105037842?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/3052538442105037842/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=3052538442105037842&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/3052538442105037842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/3052538442105037842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2007/02/il-paese-dove-non-si-muore-mai.html' title='&quot;Il Paese dove non si muore mai&quot;'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-6279802717511928149</id><published>2007-02-02T15:12:00.000+01:00</published><updated>2007-02-04T01:44:38.998+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letture'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;p&gt; Con l'avvento del computer e di internet si legge di più o di meno? Sicuramente internet ha rivalutato la parola scritta,al contrario della televisione e della stessa radio impone la lettura.Quindi chiunque si avvicina al web, e non ha mai letto un articolo di giornale prima, è costretto a prendere confidenza con la scrittura.Nello specifico ci sichiede se si leggano più o meno libri:il timore di alcuni,delle case editrici in particolare,è che il web sottragga quel tempo prezioso che solitamente viene dedicato ad un buon libro Per quel che mi riguarda da quando ho scoperto l'esistenza della rete,e spinto dalla curiosità che da sempre anima le mie attività,trascorro davanto al monitor intere ore, senza neanche rendermene conto.Ma è il tempo che ho sottratto alla televisione e ad altre attività poco importanti.Forse leggo meno riviste settimanali,e in modo sbrigativo il quotidiano.Ai libri dedico il tempo di sempre,sicuramente ne compro di più,facilitato dalla possibilità di acquistarli in rete.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Due pile di libri sul ripiano di una libreria nella mia camera da letto stanno aspettando, e sono: Moretti, La letteratura vista da lontano;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A.Pascale, S'è fatta ora&lt;/p&gt;&lt;p&gt;S.Rushdie, I versetti satanici&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Lu Ji, L'arte della scrittura&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Simona Vinci,In tutti i sensi come l'amore&lt;/p&gt;&lt;p&gt;George Steiner, Il correttore&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Vladimir Sorokin,La coda&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Goffredo Prise, Quando la fantasia ballava il boogie&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Faulkner, L'urlo e il furore&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Hilman-Ventura, Cent'anni di psicanalisi&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Bauman, La società sotto assedio&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Laura Bossi, Storia naturale dell'anima&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Marcuse, Eros e civiltà&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Galimberti, Il tramonto dell'occidente&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mancassola, il ventisettesimo anno&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Accanto a questi,appena finiti di leggere:il paese dove non si muore mai,di Ornela Vopsi; in lettura,: Nel territorio del diavolo,di Flannery O'Connor.Consapevole che non tutti avranno l'attenzione che meritano.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-6279802717511928149?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/6279802717511928149/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=6279802717511928149&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/6279802717511928149'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/6279802717511928149'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2007/02/una-delle-domande-pi-ricorenti-che-si.html' title=''/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-3812659463579136079</id><published>2007-01-01T17:20:00.000+01:00</published><updated>2007-01-01T17:27:44.765+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>AUGURI&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-3812659463579136079?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/3812659463579136079/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=3812659463579136079&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/3812659463579136079'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/3812659463579136079'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2007/01/auguri.html' title=''/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-2919594884150592184</id><published>2006-12-16T01:04:00.001+01:00</published><updated>2006-12-16T01:04:34.920+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vitavissuta'/><title type='text'>TRASFORMAZIONI REALI E FITTIZZIE</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face="Times New Roman"&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt'&gt;Chi di noi non ha detto almeno una volta, con il fervore dei vent'anni: -cambierò, sono cambiato, non cambierò mai? Ognuno di noi in gioventù, e non solo, si è trovato a confrontarsi con se stesso spinto da qualcuno molto vicino, al quale non piacevano alcune nostre caratteristiche. I rapporti di coppia non sono facili da gestire a qualsiasi età, ma i primi, quelli che non possono avvalersi &lt;span class=GramE&gt;di &lt;/span&gt;alcun&amp;#8217;esperienza sono come un puzzle a cui bisogna continuamente aggiungere un pezzo da scegliere tra centinaia di possibilità, forse è anche per questo che sono fantastici, &lt;span style='mso-spacerun:yes'&gt; &lt;/span&gt;ed unici. Ignari degli affari di cuore, ancor di più di quelli di letto, con &lt;span class=GramE&gt;un idea&lt;/span&gt; del mondo molto personale e approssimativa si elegge qualcuno nostro &lt;span style='mso-spacerun:yes'&gt; &lt;/span&gt;preferito, magari perché ci piace una sua caratteristica fisica, o il suo acume intellettuale, e poi si cerca di plasmarlo, per farlo assomigliare il più possibile al nostro ideale di uomo o di donna. Un ideale appunto, e gli ideali solitamente non si trovano nella realtà di questo mondo. Ma proprio la loro assenza, che spinge l&amp;#8217;uomo alla loro costante ricerca, è il motore della storia e della stessa vita.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face="Times New Roman"&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt'&gt;Nello scomporsi e ricomporsi delle giovani coppie che fanno prove di vita saltano fuori frasi come: non cambi mai, se solo tu cambiassi un po&amp;#8217;-oppure- cambierò, lo giuro, sono cambiato, nessuno mi cambierà, vuoi cambiarmi, non cambierò mai. Frasi dette con il cuore in mano o con rabbia, comunque in totale buona fede. Qualcuno ci avrà anche provato a modificare il suo carattere, le sue attitudini, per amore. Ma sappiamo bene, nonostante le buone intenzioni, che le promesse di trasformazione sono completamente inattuabili, ed il primo ad esserne cosciente è colui che le pronuncia.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face="Times New Roman"&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt'&gt;Noi quasi-cinquantenni sappiamo bene quanto siano effimere certe promesse. Ora siamo sicuri che cambiare in un breve arco di tempo non si può, e la maggior parte di noi battono lo stesso sentiero nell&amp;#8217;arco di un intera vita, senza svoltare mai né a destra né a sinistra, figuriamoci se si può imporre alla propria personalità una svolta radicale, tanto da cambiare strada. In gioventù molti dei passaggi che caratterizzano il cammino dell&amp;#8217;uomo sono ancora velati, se non nascosti del tutto; ed è proprio qui la bellezza e la tragedia di quella età vacua e libera da ogni responsabilità verso il resto del mondo, e verso se stessi. A coloro che sono di carattere impetuoso, impulsivo, che nelle situazioni cercano sempre la totalità, la pienezza delle emozioni, capita più degli altri di commettere errori, di strafare, di oltrepassare il limite del buon senso, di ignorare le norme della convivenza civile e dell&amp;#8217;altrui rispetto. &lt;span class=GramE&gt;Se ad una personalità così infiammante e travolgente si unisce una discreta intelligenza e una propensione alla riflessione, seppure dopo aver commesso il fatto, il soggetto si rende conto dei suoi errori&lt;/span&gt;.Questo è il tipo, come lo sono stato io, che si ritrova spesso nella scomoda situazione di invocare la comprensione della persona amata, e nella sua immaturità di far atto di pentimento, e promessa di celere cambiamento. Di solito chi ama non ha difficoltà a concedere un&amp;#8217;altra chance, due, tre, tutte le chance possibili fino all&amp;#8217;esaurimento dell&amp;#8217;amore. Ma sono stato anche nella non piacevole posizione di dover concedere una fiducia già offuscata. Come lo sappiamo bene che le promesse, le buone intenzioni, si volatilizzano strada facendo; e nella maggior parte dei casi servono solo a farsi un&amp;#8217;altra scopata, con il timore che sia l&amp;#8217;ultima, ed è tra le più belle.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-2919594884150592184?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/2919594884150592184/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=2919594884150592184&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/2919594884150592184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/2919594884150592184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/12/trasformazioni-reali-e-fittizzie.html' title='TRASFORMAZIONI REALI E FITTIZZIE'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-5728152690582579730</id><published>2006-12-05T11:51:00.000+01:00</published><updated>2006-12-06T02:34:59.556+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letture'/><title type='text'>"LA CASA DEI LIBRI"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il titolo originale del romanzo di Richard Brautigan è "The abortion:An Historical Romance 1966";e in effetti tratta di aborti,dell'amore e delle passioni. E' un romanzo breve dallo stile lineare ma frizzante che si legge tutto d'un fiato.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A S.Francisco c'è una biblioteca unica al mondo:ospita i manoscritti che non veranno mai pubblicati.Il custode ci vive da tre anni e svolge il suo compito con passione,è cortese ed attento agli umori di coloro che si presentano con il manoscritto sottobraccio.La porta è aperta a tutti;lui li mette a loro agio,gli offre caffè e pasticcini.Sa che la loro storia viene da lontano,che hanno sofferto e faticato prima di arrivare da lui per affidargli una parte di se stessi,della loro vita,delle loro emozioni e dei propri sogni.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Vida è una ragazza stupenda dalla rara bellezza,di quelle che provocano incidenti al loro passaggio,che interompono la vita altrui e suscitano desideri contraddittori,dai più dolci e amorevoli fino alle perversioni inconfessabbili.Arriva con un manoscritto "contro il proprio corpo";vi ha scritto tutto il suo orrore per la bellezza che la contiene,per "quell'involucro che non gli appartiene".Il bibliotecario è rapito da tanta bellezza ma non dimentica il suo compito,si sforza di mostrarsi indifferente alla bontà delle grazie che reclamano la sua attenzione.In qualche modo ci riesce.Vida,per la prima volta nella sua vita,non si sente in imbarazzo dentro al proprio corpo.Tra i due è subito amore.Lei rimane nella biblioteca e dopo alcune settimane è incinta.Concordano che non sono nella situazione ottimale per avere un bambino ed optano per l'aborto.Il dottore compiacente ed affidabile per tale compito si trova a Tijuana,in Messico.Presa la decisione non c'è tempo da perdere;si ritrovano in viaggio verso lo studio del dottore.Il viaggio dura solo un giorno,ma è abbastanza lungo per cambiare la vita di quattro persone.Non ha niente di affascinante e romantico delle avventure "on the road" dell'epoca;i protagonisti ne avrebbero fatto a meno volentieri,di questo come di altri,non sono animali nomadi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'amore sprizza da ogni pagina del romanzo:l'amore per la vita,per gli altri,per tutto cio che è intorno a noi.Un sentimento spontaneo,senza scopo alcuno che non sia la sua realizzazione,la quale avviene tramite passioni improvvise,istintive ed irrazionali.Ma il suo compimento non sempre è totale,a volte rimane incompiuto,bisogna rinunciare e consegnare all'oblio il suo frutto.Ma le passioni dell'uomo sono più forti di qualsiasi avversità e si continua a scrivere anche se i manoscritti finiranno in umide e buie caverne invece di essere pubblicati.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-5728152690582579730?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/5728152690582579730/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=5728152690582579730&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/5728152690582579730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/5728152690582579730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/12/la-casa-dei-libri.html' title='&quot;LA CASA DEI LIBRI&quot;'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-5764219508307526648</id><published>2006-11-23T14:47:00.000+01:00</published><updated>2006-12-05T13:01:46.601+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letture'/><title type='text'>LA RAGAZZA "CATTIVA" DI VARGAS LLOSA</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Ricardo, un giovane peruviano,lascia il suo paese natale per trasferirsi a Parigi dove spera di poter vivere per sempre.Qui verrà in contato con altri emigrati peruviani tra cui Guillermo Lobaton,un rivoluzionario che svolge una frenetica attività per la sua organizzazione.è il punto di contatto,di riferimento per i rivoluzionari diretti a Cuba, dal Perù fanno scalo a Parigi prima di approdare alla scuola di Fidel Castro. Ricardo incontra tra gli apprendisti della rivoluzione il suo amore di gioventù, una passione non corrisposta:la Nina mala,che lo aveva stregato ma gli aveva sempre detto di no.Nella donna ritrova le caratteristiche dell'amata adolescente e davanti al suo charme si rende conto il suo sentimento è ancora vivo.La "Nina mala" a Parigi veste gli insoliti panni di una militante del MIR diretta a Cuba, per essere addestrata insieme a tanti altri compagni che rientreranno in Perù alla fine dell'apprendistato.Da allora la vita di Ricardo sarà scandita dal suo lavoro di interprete e dai ritorni improvvisi della donna.Nonostante il suo amore sia fonte di tormenti lo alimenta e lo tiene in vita anche nell'assenza di lei;le altre donne non esistono per lui,non le considera,neanche per distrarsi.Ha nei confronti della "Nina mala" un atteggiamento di dedizione totale e abnegazione.Ogni volta la gioia che gli viene dai rapidi e fugaci incontri sessuali cancella le sofferenze patite.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Smessa la maschera della rivoluzionaria,di cui si era servita per lasciare il Paese con l'intenzione di non farvi mai più ritorno,riappare ogni volta in ruoli diversi:moglie di un diplomatico francese,poi di un ricco commerciante inglese,per finire amante di un boss della mafia giapponese.La ragazza sembra incapace di alcun sentimento e persegue ostinatamente un unico obbiettivo:la ricchezza e la potenza che essa dà. Ma trova un ostacolo sul suo percorso:il malavitoso giapponese. Egli è spietato,crudele,oltremodo egoista e pervertito sessualmente:tutte le perversioni dell'animo umano sono raccolte in lui.La sottomissione della "Nina mala" sarà totale.Come accade spesso quando si tocca il fondo il boss,umiliandola e violentandola ripetutamente,le restituirà quella dimensione che aveva sempre rifuggito,e troverà il suo compimento nell'amicizia con il bambino vietnamita adottato da una coppia francese.L'amicizia che ne nasce giova ad entrambi:lui riacquisterà la parola smarrita,lei la dignità violata,seppure a fatica.Sullo sfondo del romanzo gli eventi tumultuosi dagli anni '60 in poi,che hanno determinato rilevanti cambiamenti politici,culturali e di costume.Ricardo "il buono" li attraversa come uno che è di passaggio in una terra straniera,vive nell'attesa della "nina mala".Lavora aspettando lei,e quando ella scompare verso una nuova avventura lavora ancor di più per dimenticare i giorni felici trascorsi insieme.Solo quando la vita gli dona quel minimo di saggezza che viene dall'esperienza riesce a distaccarsi dal pensiero di lei;contemporaneamente scopre che covava in lui il germe di un sogno:scrivere,ed è pronto alla sua realizzazzione.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-5764219508307526648?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/5764219508307526648/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=5764219508307526648&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/5764219508307526648'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/5764219508307526648'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/11/la-ragazza-cattiva-di-vargas-llosa.html' title='LA RAGAZZA &quot;CATTIVA&quot; DI VARGAS LLOSA'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-5566991714149188765</id><published>2006-11-15T14:12:00.000+01:00</published><updated>2006-11-16T15:12:15.179+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>FINANZIARIA,CHE DELIRIO!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Se la Finanziaria è lo specchio dello stato di salute di un Paese,di un popolo e del suo governo, allora l'immagine che ci rimanda "questa" Finanziaria non è delle più gradevoli. Fin dalla sua stesura iniziale abbiamo assistito a scaramucce,zuffe,e, nel migliore dei casi, a critiche costruttive su ed intorno ad essa;tutti nè sono stati coinvolti:lobby,categorie,corporazioni,professionisti,artigiani,dipendenti,precari,perfino i sindaci.Al testo iniziale si è tolto e si è aggiunto,ci sono state delle modifiche importanti là dove si era riconosciuto di aver sbagliato,ed avevamo pensato che il percorso non proprio felice di questa Finanziaria fosse terminato,che il tormentone fosse cessato e potevamo starci anche se non proprio soddisfatti.Ed invece no perchè il bello doveva ancora venire,ed è venuto ora che la Finanziaria si discute in parlamento.Sembra che si ricominci daccapo:provvedimenti che vengono tolti ed altri che vengono aggiunti,alcuni che erano spariti riappaiono, e così via.La foto che nè viene fuori è quella di una grande confusione, con un governo che non sa dove andare a parare per accontentare tutti i suoi componenti. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-5566991714149188765?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/5566991714149188765/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=5566991714149188765&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/5566991714149188765'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/5566991714149188765'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/11/finanziariache-delirio.html' title='FINANZIARIA,CHE DELIRIO!'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-3834437538447670189</id><published>2006-11-14T14:26:00.000+01:00</published><updated>2006-11-15T14:11:52.816+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vitavissuta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>MA QUANTO "FUMO" CI VUOLE PER UNO SPINELLO?</title><content type='html'>Ne è passato di tempo dall'ultima volta che mi sono fatto una "canna",anni,tanti,il ricordi sfuma nelle pieghe della memoria.Eppure ricordo bene che con un grammo di "fumo" si facevano si e no 5 o 6 canne, 0 spinelli belli carichi,ma 40?!Se fossi ancora un abituale consumatore di erba o hascisc vorrei conoscere lo spacciatore di Giovannardi,ha della roba che non si è mai vista prima in giro,deve essere qualcosa di "stupefacente per ricavare 40 spinelli da un grammo.Oppure vorrei incontrare colui che gli passa queste informazioni per dirgli che quel che dice non è assolutamente vero e sta ingannando il popolo italiano,consapevole di farlo tanto il popolo che nè capisce di queste cose.Se le affermazioni sono fatte in buona fede ancora peggio;è l'ennesima dimostrazione che i politici,dalla destra alla sinistra vivono in un'altra dimensione,lontana e diversa da quella della gente comune.Per il momento lascio stare le droghe,mi chiedo soltanto se sia mai possibile governare un Paese,leggiferare,regolare la vita di un popolo se non si conosce la realtà in cui vive,non si ha la consapevolezza delle esigenze quoitidiane,nè dei problemi neanche dei più semplici?Non penso proprio,e il risultato è evidente,è sotto gli occhi di tutti:un paese allo sbando,che governi la destra o la sinistra poco importa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-3834437538447670189?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/3834437538447670189/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=3834437538447670189&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/3834437538447670189'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/3834437538447670189'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/11/ma-quanto-fumo-ci-vuole-pe-uno-spinello.html' title='MA QUANTO &quot;FUMO&quot; CI VUOLE PER UNO SPINELLO?'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-5950135688356389529</id><published>2006-11-07T14:10:00.000+01:00</published><updated>2006-11-07T14:32:00.556+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anomalie'/><title type='text'>I SOLITI FURBI E BURLONI</title><content type='html'>Mi viene da ridere,inizialmente,ma subito dopo una legittima indignazione ha la meglio. Altro che indignazione,sono incazzato nero per i tanti, troppi, furbi che ci sono in circolazione, che provano a raggirarci e qualcuno ci riesce pure. Ricevo un "pacco" contenente un libro che io non ho ordinato da "Il CIRCOLO,MONDOLIBRI SPA",con tanto di bollettino postale e una lettera. Il comitato editoriale ha scelto il libro per me che &lt;span style="BACKGROUND-COLOR: #ffff00"&gt;dovrei pagare&lt;/span&gt; la modica cifra di E. 14,40+3,50 per spese postali per un totale di E. 2.020.494,&lt;2. QUESTA è LA CIFRA RIPORTATA SUL BOLLETTINO. Qualcuno ha una spiegazione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'On. Dini ai microfoni di Canale 5 ha dichiarato con veemenza che è impossibile che si vada in pensione a 57 anni dato che l'età media è di 70-75 anni. Peccato che non c'era nessuno a chiedergli se è possibile che i parlamentari,e sono tanti,percepiscano la pensione se non rieletti anche dopo una sola legislatura. chi paga per loro?e che contributo hanno dato allo stato?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-5950135688356389529?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/5950135688356389529/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=5950135688356389529&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/5950135688356389529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/5950135688356389529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/11/i-soliti-furbi-e-burloni.html' title='I SOLITI FURBI E BURLONI'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-8117300339450655279</id><published>2006-11-06T00:29:00.002+01:00</published><updated>2006-11-07T03:05:57.597+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vitavissuta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>LA STRADA,IL SESSO:UN INFERNO</title><content type='html'>&lt;div class="Section1"&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;Don Benzi sostiene che basterebbe applicare le leggi esistenti per contrastare le organizzazioni criminali che portano in Italia ragazze dai paesi poveri e, dopo averle stuprate, picchiate, terrorizzate, annientate psicologicamente, private dei loro documenti, ferite nella dignità, e averne incrinata la personalità le costringono a prostituirsi sulle strade. Di là dalle convinzioni religiose che ci differenziano non ho ragione alcuna per dubitare&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt; &lt;/span&gt;delle affermazioni del Don( così lo ha chiamato una delle tante ragazze che ha sottratto alla strada) che da anni si dedica alla cura e al recupero degli “ultimi” della società e delle “nuove schiave” che battono sempre più numerose le strade italiane. Dunque le leggi ci sono, e si prova a renderle più efficaci, a migliorarle con nuove proposte alle quali lo stesso Don Benzi ha lavorato su esplicito invito di alcuni parlamentari. Forte della sua esperienza sulla strada, tra le giovani donne, ha apportato un contributo essenziale al miglioramento del testo che però si è affossato al parlamento. Giace insieme con altre proposte di legge, in attesa che una mano solerte lo sottragga all’oscurità di un archivio e lo metta all’ordine del giorno. Alcuni parlamentari hanno detto che al momento la discussione di quelle bozze non è una priorità. Come dire ci sono tante cose più serie di cui occuparsi prima. Ma la situazione di schiavitù in cui versano migliaia di ragazze non è mai stata una priorità nel nostro Paese, tanto meno per i nostri politici. Se n’è parlato nei bar, si sono fatti programmi televisivi, reportage, scritto articoli, ma il fenomeno è stato trattato più come un fatto di costume che come un problema incombente da risolvere, una piaga da grattar via anche se sanguinante. Andiamo a dirlo a quelle ragazze sulla strada, in attese dell’uomo di turno, con lo sguardo spento fisso nel vuoto; perché davanti a loro non c’è più niente, non c’è speranza, non c’è futuro. Costrette a regalar piacere a degli sconosciuti per arricchire altri sconosciuti. Ecco cosa sono diventate: merce di scambio, pura merce di scambio di un denaro che mai è stato più sporco. Lo sconosciuto che si ferma per avere un attimo di piacere animale, per scaricare un po’ della sua nevrosi, per sentirsi forte e potente alcuni secondi non si chiede se la donna è consenziente o no, solo svolge l’atto per cui ha pagato e violenta per l’ennesima volta un corpo ed un anima vessati. La salvezza delle schiave&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt; &lt;/span&gt;dall’inferno non è una priorità secondo i grassi e tirati a lucido occupanti degli scranni di Montecitorio, non lo è recuperare la loro dignità di esseri umani, ricostruire le vite interrotte, recuperare la speranza nel futuro. Don Benzi né ha salvate 5000. Sicuramente lo stato potrebbe fare molto se fosse più presente, invece latita, come sempre,viene a mancare dove ce n’è più bisogno. Che questo caso rientri in uno dei vizi congeniti degli italiani, della società intera, classe dirigente compresa? Un atteggiamento, sembra, inscritto nel nostro DNA e di certo non ha giovato al Paese. Intendo quel “lasciar correre”, il voltarsi dall’altra parte se si vede qualcosa che non dovrebbe accadere; il chiudere un occhio se non entrambi perché è “così da sempre”, oppure “tanto non si può far niente”; fino ad arrivare, dalla complicità passiva, alla complicità attiva con tanto di responsabilità diretta. E’ questo comportamento diffuso che ha permesso il proliferare della mafia in Sicilia, della ndrangheta in Calabria, e della camorra in Campania; ed il fenomeno non è ristretto alle regioni citate, esse sono solo il quartiere generale dove i vari clan si contendono il controllo delle organizzazioni, il raggio d’azione dei loro affari è molto più ampio. La malavita prolifera e controlla economicamente e politicamente vaste zone del paese, né sono un esempio gli ultimi processi per mafia. La responsabilità dello stato è enorme, così come quello di tutti noi che non vogliamo vedere la verità. Si lascia il cancro proliferare, ingrandire fino a quando non invade tutto il corpo, e solo quando esso vacilla sotto la malattia, quando la situazione diventa esplosiva e non si può più ignorare si decide di intervenire. In realtà a quel punto le istituzioni non sanno cosa fare e si affidano ad iniziative roboanti ma poco efficaci che servono soprattutto a impressionare l’opinione pubblica.&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;E’ legittimo il dubbio che per contrastare l’importazione delle giovani prostitute lo stato si muova con gli stessi criteri e le stesse debolezze di sempre. Pubblicamente siamo tutti d’accordo sull’eliminazione del commercio di prestazioni sessuali non consenzienti, che le scene sulle strade sono una vergogna per una società civile, che di civile ha ben poco se permette sul suo territorio l’esistenza di organizzazioni che hanno come fine la tenuta in schiavitù e lo sfruttamento di esseri umani. Lo dicono i politici, i giornalisti, i programmi televisivi, l’uomo qualunque. Il risultato è che le ragazze sulla strada sono sempre di più e sempre più giovani.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-8117300339450655279?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/8117300339450655279/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=8117300339450655279&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/8117300339450655279'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/8117300339450655279'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/11/vite-spezzate_06.html' title='LA STRADA,IL SESSO:UN INFERNO'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-7018077434593500132</id><published>2006-11-02T01:58:00.000+01:00</published><updated>2006-11-02T02:18:16.164+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>LE SPESE INGIUSTIFICATE DI PALAZZO CHIGI</title><content type='html'>Palazzo Chigi spende nel 2006 370 milioni per la manutenzione e materiale da cancelleria.Dobbiamo tagliare dice Prodi ma per il 2007 prevede di tirar fuori dalla sua finanziaria altri 17 milioni,fino ad arrivare a 391.Troverete tutto l'articolo sul Corsera al link del titolo di questo post&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-7018077434593500132?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/11_Novembre/01/stella.shtml' title='LE SPESE INGIUSTIFICATE DI PALAZZO CHIGI'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/7018077434593500132/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=7018077434593500132&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/7018077434593500132'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/7018077434593500132'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/11/le-spese-ingiustificate-di-palazzo.html' title='LE SPESE INGIUSTIFICATE DI PALAZZO CHIGI'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-6028448379087627985</id><published>2006-10-29T18:31:00.000+01:00</published><updated>2006-10-29T18:37:26.078+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vitavissuta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>QUELLE "SCONOSCIUTE" SULLA STRADA</title><content type='html'>&lt;div class="Section1"&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;&amp;lt;&amp;lt;Non mi era mai accaduto di ricevere un tale consenso personale da parte del pubblico&lt;span class="GramE"&gt;,&lt;/span&gt;specie di quello femminile,come sta accadendo per “La sconosciuta”. Sinceramente non me lo aspettavo e per certi versi ne sono un po’ turbato.(……….). Sono stato informato degli applausi del pubblico alla fine delle proiezioni in varie città italiane&lt;span class="GramE"&gt;,&lt;/span&gt;delle discussioni animate davanti ai cinema, e ho cominciato a ricevere biglietti e telefonate da parte di gente che non ho mai incontrato e che non conosco. &lt;span class="GramE"&gt;Una &lt;/span&gt;e-mail tra le altre, di un uomo stavolta: “Raramente il cinema lascia un segno così profondo come quello che hai creato con questo racconto. Quelle &lt;span class="GramE"&gt;povere e spesso sfruttate ragazze&lt;/span&gt; dell’est troveranno sicuramente motivo di incoraggiamento, e penso che il film contribuirà anche a ridurre il fenomeno. &lt;span class="GramE"&gt;A quale più alto fine può aspirare un film&lt;/span&gt;?”. Un’altra sconosciuta di nome A.: “Ci sei riuscito a passare da parte a parte, con un dito, il costato delle donne, là dove si nasconde molte volte l’anima”. Io assimilo con &lt;span class="GramE"&gt;grande&lt;/span&gt; serenità e riconoscenza questa attenzione perché mi aiuta a dimenticare i veleni che alcuni addetti ai lavori trovano doveroso versare sul mio lavoro&amp;gt;&amp;gt;. Riporto da Rpubblica,sabato 28.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="GramE"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;Come è&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt; evidente dalla dichiarazione di &lt;span class="SpellE"&gt;Tornatore&lt;/span&gt; il suo film sta avendo un notevole successo, e, nonostante la volontà dell’autore di non farne un opera di denuncia è proprio ciò che sta diventando. In una dichiarazione precedente il regista aveva &lt;span class="GramE"&gt;detto&lt;/span&gt; che “La sconosciuta non era un film di denuncia, che per questo c’e la questura. Avrà i suoi buoni motivi per essere così prudente; d’altronde ciò che conta è il film e come il pubblico lo &lt;span class="GramE"&gt;recepisce&lt;/span&gt;. Non contano le &lt;span class="GramE"&gt;etichette ma&lt;/span&gt; l’iniziativa che possa smuovere le coscienze ed aiutarle a prender atto di un così grave e devastante problema sociale.&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-6028448379087627985?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/6028448379087627985/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=6028448379087627985&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/6028448379087627985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/6028448379087627985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/10/quelle-sconosciute-sulla-strada.html' title='QUELLE &quot;SCONOSCIUTE&quot; SULLA STRADA'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-1259845554225833977</id><published>2006-10-24T14:22:00.000+02:00</published><updated>2006-10-24T15:10:18.927+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vitavissuta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anomalie'/><title type='text'>ANOMALIE DEL SISTEMA SANITARIO</title><content type='html'>Un mio amico,sfortunato a dire il vero,è afflitto da una malattia che lo costringe a sottoporsi ad una lunga terapia.Solitamente la terapia dura un anno e consiste nel farsi una puntura sottocutanea una volta a settimana.Ogni siringa preriempita costa euro 255,40,per fortuna del mio amico la passa il servizio sanitario italiano,così come altre medicine molto costese che riescono solo a controllare il male ma non a debellarlo definitivamente dal corpo afflitto.Per limitare i costi della spesa sanitaria è stato istituito un servizio di "farmacia" all'interno delle asl dove è possibile reperire i farmaci più costosi,tagliando così dal prezzo la provviggione della farmacia.Rifornendosi alla ASL di zona il mio amico sarebbe costato al servizio sanitario "solo" 150,00 euro a settimana invece delle 255,40 iniziali,con un risparmio di 100,00 euro circa.Su una cura di lungo termine che spesso viene ripetuta nel tempo, come è accaduto a lui che la fa per la seconda volta,non è poco.L'idea è buona, di sicuro i farmacisti non vedono di buon occhio queste iniziative.Si sa in Italia c'è sempre qualche sorpresa che spunta fuori anche negli scenari più rosei.Sull'invito del medico curante il mio amico fa tutta la trafila burocratica per avere il farmaco dalle Asl,così anche la sua coscienza si allegerisce.Ma il farmaco non è disponibile subito bisogna aspettare un paio di giorni,forse tre,si tre è meglio.Un primo segnale che non tutto filerà liscio,in farmacia avrebbero rifornito il cliente dopo un paio d'ore.Dopo tre giorni il paziente si reca alle Asl come concordato ma,sorpresa sorpresa del farmaco non c'è traccia e nessuno sa niente di niente.Il mio amico si spazientisce è importante che inizi la cura il più presto possibile.Alla fine dopo varie consultazioni viene fuori che loro non possono fornire quel tipo di farmaco per un motivo molto semplice:non hanno un frigorifero dove poterlo tenere.La medicina,questo tipo di medicina va tenuta in frigo e loro non poseggono neanche uno da campeggio.Tutto quà.Addio risparmio per il servizio sanitario italiano&lt;br /&gt;Radio24 nel programma "Reporter" di ieri, lunedì 23,si è occupata dei 2000 dirigenti della regione Sicilia che avrebbero stipendi da capogiro e non giustificati,il più alto mi sembra sia di 500.000,00 euro l'anno lordi,più alcuni parlamentari che non dovrebbero stare in parlamento nè ricevere lo stipendio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-1259845554225833977?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/1259845554225833977/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=1259845554225833977&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/1259845554225833977'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/1259845554225833977'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/10/anomalie-del-sistema-sanitario.html' title='ANOMALIE DEL SISTEMA SANITARIO'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-1375106851152899511</id><published>2006-10-22T23:55:00.001+02:00</published><updated>2006-10-22T23:55:59.625+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anomalie'/><title type='text'>EVASIONE FISCALE</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face="Times New Roman"&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt'&gt;&amp;#8220;Lotta all&amp;#8217;evasione fiscale&amp;#8221;, parole forti che lasciano intendere un lavoro nobile&lt;span class=GramE&gt;,&lt;/span&gt;quasi una missione, un obiettivo superiore di quelli che riscattano l&amp;#8217;umile condizione umana; come &amp;#8220;lotta alla mafia&amp;#8221;,&amp;#8221;sconfiggere la corruzione&amp;#8221; e così via. Siamo tutti d&amp;#8217;accordo le tasse vanno pagate, i lavoratori dipendenti pubblici o privati non hanno scampo, è tutto lì registrato in busta paga. I negozianti hanno poco margine di manovra, &lt;span class=GramE&gt;più o meno&lt;/span&gt; anche loro le pagano, e i liberi professionisti? La famosa classe media degli avvocati&lt;span class=GramE&gt;,&lt;/span&gt;dei medici, dei dentisti?E le imprese?E le grandi industrie?E la camorra e la mafia che riciclano il denaro sporco tramite attività legali che vanno a pieno ritmo?Chi è che non vorrebbe che il proprio dentista, il quale oltre a pulirci la bocca ci alleggerisce anche le nostre tasche, pagasse le tasse che gli competono mentre si arricchisce? E così il meccanico che non azzecca mai il pezzo da &lt;span class=GramE&gt;cambiare ma&lt;/span&gt; noi paghiamo fino a quando non ha sostituito quello giusto che ci permette di ripartire? Da lavoratore dipendente ho l&amp;#8217;impressione di essere tartassato oltre che tassato, che le mie tasche sono aperte a tutti: stato&lt;span class=GramE&gt;,&lt;/span&gt;dottori,meccanici,negozianti, tutti ci infilano le mani e né tirano su il denaro che vogliono. &lt;span class=GramE&gt;Che almeno pagassero le tasse&lt;/span&gt;. Solo un timore: che come &lt;span class=GramE&gt;al&lt;/span&gt; solito si spari nel mucchio e si colpiscano gli sfigati, quelli a cui va sempre male, che hanno osato una volta nascondere poche centinaia di euro al fisco e saranno costretti a pagare anche per i furbi o &amp;#8220;furbetti&amp;#8221;, che la fanno sempre franca&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-1375106851152899511?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/1375106851152899511/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=1375106851152899511&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/1375106851152899511'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/1375106851152899511'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/10/evasione-fiscale.html' title='EVASIONE FISCALE'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-2428166648864874838</id><published>2006-10-22T22:09:00.001+02:00</published><updated>2006-10-22T22:17:43.264+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>manovre politiche</title><content type='html'>&lt;DIV&gt;&lt;A href="http://www.bloglines.com/"&gt;Bloglines&lt;/A&gt; user &lt;B&gt;mauromar &lt;/B&gt; has sent this item to you.  &lt;P&gt;&lt;BR&gt; &lt;TABLE width="100%"&gt;   &lt;TBODY&gt;   &lt;TR&gt;     &lt;TD&gt;&lt;A name=base3564100&gt;       &lt;TABLE id=table3564100 cellSpacing=0 cellPadding=5 width="100%"        bgColor=#bde0ed&gt;         &lt;TBODY&gt;         &lt;TR&gt;           &lt;TD rowSpan=2&gt;             &lt;TABLE cellSpacing=0 cellPadding=0&gt;               &lt;TBODY&gt;               &lt;TR&gt;                 &lt;TD&gt;&lt;SPAN class=blogtitle&gt;&lt;A                    href="http://mauromar.blogspot.com/index.html"&gt;&lt;B&gt;Fuori                    Campo&lt;/B&gt;&lt;/A&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;BR&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/TBODY&gt;&lt;/TABLE&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/TBODY&gt;&lt;/TABLE&gt;&lt;/A&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;   &lt;TR&gt;     &lt;TD&gt;       &lt;DIV id=items3564100 style="DISPLAY: block"&gt;       &lt;TABLE width="100%"&gt;         &lt;TBODY&gt;         &lt;TR bgColor=#ffffff&gt;           &lt;TD&gt;             &lt;TABLE width="100%"&gt;               &lt;TBODY&gt;               &lt;TR&gt;                 &lt;TD&gt;                   &lt;H2&gt;&lt;A title="Site: Fuori Campo"                    href="http://mauromar.blogspot.com/2006/10/la-finanziariaquesta-sconosciuta.html"&gt;LA                    FINANZIARIA,QUESTA SCONOSCIUTA!&lt;/A&gt;&lt;/H2&gt;By mauro                    &lt;P&gt;                   &lt;DIV&gt;                   &lt;P align=justify&gt;Anche Prodi ha un suo senso dell'umorismo,con                    quell'espressione sorniona da felino in relax che sembra lì lì                    per addormentarsi e invece all'improvviso ti sfera una                    zampata. "La finanziaria va bene", dice lui,"scontenta                    tutti,quindi va bene".Un umorismo sottile,all'anglosassone,da                    risate a denti stretti.Su una cosa ha ragione:scontenta                    tutti,comunque molti.Il Centrodestra fa la sua parte come gli                    viene meglio:fa opposizione,la fa con gli argomenti che                    trova,e non sempre hanno riscontro nelle realtà e non sempre                    tengono conto dei danni da loro causati nella passata                    leggislatura,quando hanno governato ignorando le esigenze del                    Paese.Ora fanno opposizione allo stesso modo:ignorando la                    reltà sociale ed economica dell'Italia.Questa finanziaria alla                    Confindustria non piace,principalmente perchè è priva di                    "interventi strutturali per rilanciare l'economia",tradotto in                    parole semplici: non ci sono in programma agevolazioni                    economiche per l'industria. Agli artigiani e negozianti non                    piace,sentono sulla testa la scure del governo.Gli operai e i                    dipendenti publici per il momento tacciono;le rappresentanze                    sindacali borbottano,mugugnano ma non alzano i toni,agevolano                    il cammino del governo ma ho i mie dubbi che i lavoratori ne                    traggano qualche beneficio.D'altronde la rivolta dei Sindaci è                    stato un chiaro segnale che "non è tutto oro quel che                    luccica",e gratta gratta c'è la possibilità che ai cittadini                    rimanga in mano la solita polvere di ferro.Si è detto tanto su                    questa finanziaria che nel giro di una settimana,tra le                    proteste delle varie catagorie, ha subito trasformazioni                    rilevanti e c'è ragione di credere che nè subirà ancora prima                    che venga approvata.Arricchita dei tanti emandamenti che                    l'attendono in parlamento non si capisce come sarà alla                    fine:se è vero che sia classista come dice il Presidente della                    Confindustria.Così come sembra che ci quadagnino solo le                    imprese, per la riduzzione del cuneo fiscale s'intende.                    D'altronde benchè Prodi si riempia la bocca di miliardi                    risparmiati al singolo dipendente vengono in tasca qualche                    decina di euro che è facile sperperare se non si contiene il                    costo della vita.Staremo a vedere chi ci guadagna e chi invece                    pagherà.&lt;/P&gt;&lt;BR&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;               &lt;TR&gt;                 &lt;TD&gt;                   &lt;P&gt;                   &lt;TABLE cellSpacing=0 cellPadding=0 width="100%"&gt;                     &lt;TBODY&gt;                     &lt;TR&gt;                       &lt;TD vAlign=top align=left&gt;&lt;/TD&gt;                       &lt;TD vAlign=top                  align=right&gt;&lt;BR&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/TBODY&gt;&lt;/TABLE&gt;&lt;/P&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/TBODY&gt;&lt;/TABLE&gt;             &lt;P&gt;&lt;/P&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/TBODY&gt;&lt;/TABLE&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/TBODY&gt;&lt;/TABLE&gt;&lt;/P&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-2428166648864874838?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/2428166648864874838/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=2428166648864874838&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/2428166648864874838'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/2428166648864874838'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/10/manovre-politiche.html' title='manovre politiche'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-6125392799520673736</id><published>2006-10-20T14:35:00.000+02:00</published><updated>2006-10-20T15:18:16.736+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anomalie'/><title type='text'>ANOMALIE DI UN SISTEMA POLITICO ATROFIZZATO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Chiamatela malafede, sfiducia, o come volete, sta di fatto che le discussioni, le polemiche sull'ultima finanziaria somigliano a scene già viste, a pantomime di quel teatro che è Montecitorio dove gli attori in pectore della politica italiana si esibiscono così bene da decenni.L'anomalia principale che spiega e aiuta a capire i meccanismi del circo parlamentare italiano è che vincitori e sconfitti nelle varie elezioni si alternano negli scranni del parlamento senza dubitare minimamente che abbiano fatto il loro tempo,e una sconfitto possa farsi da parte e lasciare spazio ad un nuovo e giovane deputato. L'italia è l'unico paese occidentale dove chi perde rimane al suo posto con le sue idee e le sue convinzioni politiche, in attese di avere la rivincita dopo cinque anni, se il governo nobn cade prima. In tutti gli altri paesi, dall'Inghilterra alla Spagna, un Primo Ministro o un presidente del consiglio perdente si dimette da leader del suo schieramento politico per far posto ad una personalità nuova e,illusoriamente, innovativa. Altrettanto fa lo sfidante in caso di sconfitta. In Italia,dopo decenni di valzer degli smunti volti democristiani e dei loro accoliti minori che di governo in governo si scambiavano il posto in pista e la sedia dove attendere il proprio turno,l'usanza è rimasta la stessa:Prodi o Berlusconi,Berlusconi o Prodi,con le rispettive compagine composte dalle stesse facce dall'inizio della Seconda Republica,provenienti direttamente dalla Prima, chi è stato così fortunato da non passare per la galera.Morbosamente attaccati alla loro poltrona ai loro privileggi,al potere che ne deriva farebbero qualsiasi cosa pur di rimanere a Montecitorio,altro che cambiare casacca o schieramento.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-6125392799520673736?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/6125392799520673736/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=6125392799520673736&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/6125392799520673736'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/6125392799520673736'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/10/anomalie-di-un-sistema-politico.html' title='ANOMALIE DI UN SISTEMA POLITICO ATROFIZZATO'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-401202348685945722</id><published>2006-10-13T12:10:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:34:30.093+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerra'/><title type='text'>IRAQ</title><content type='html'>Il capo delle forze armate Britanniche in Iraq ha dichiarato che sarebbe meglio per le truppe Inglesi nonchè per la sicurezza sociale del paese occupato se si ritirassero.Comportamento piuttosto anomalo per un ufficiale dell'Esercito di Sua Maestà; lo va ripetendo da un paio di giorni nonostante il suo Primo Ministro la pensi diversamente. L'esternazioni del Comandante indicano che la politica di Bush e di Blair in Iraq è fallita e che il carisma del Primo Ministro Inglese in casa propria è ai suoi minimi storici, se non completamente oscurato dalla sua politica estera. D'altronde 660.000 morti parlano e sono voci difficili da smentire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-401202348685945722?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsID=64670' title='IRAQ'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/401202348685945722/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=401202348685945722&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/401202348685945722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/401202348685945722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/10/iraq.html' title='IRAQ'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-115926488186884977</id><published>2006-09-26T12:01:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:27.313+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal&gt;&lt;font size=3 face="Times New Roman"&gt;&lt;span style='font-size: 12.0pt'&gt;L&amp;#8217;OCCHIO&lt;span class=GramE&gt;&lt;span style='mso-spacerun:yes'&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;DEL POTERE&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal&gt;&lt;font size=3 face="Times New Roman"&gt;&lt;span style='font-size: 12.0pt'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span class=GramE&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana'&gt;L&amp;#8217;ultima trovata della giunta &lt;span class=SpellE&gt;Veltroni&lt;/span&gt; per combattere la prostituzione: installare telecamere in alcune strade di Roma&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;font face=Verdana&gt;&lt;span style='font-family:Verdana'&gt;. Il fenomeno dilaga, basta guardarsi intorno per capirne la portata, sia di giorno &lt;span class=GramE&gt;che&lt;/span&gt; di notte le ragazze che offrono il loro &amp;#8220;servizio&amp;#8221; sono praticamente dappertutto. Immagino che qualche padre di famiglia faccia difficoltà a spiegare ai suoi figli curiosi cosa &lt;span class=GramE&gt;fanno&lt;/span&gt; quelle signorine all&amp;#8217;angolo della strada che si allontanano sempre con una macchina diversa per poi tornare. Le telecamere saranno un deterrente, scoraggeranno gli avventori ad avvicinarsi, ma basterà che le ragazze si spostino in un&amp;#8217;altra via che né &lt;span class=GramE&gt;è&lt;/span&gt; priva, forse verso la periferia della città, e continueranno a lavorare e ad ingrassare i loro sfruttatori. Insomma le telecamere non fermeranno il fenomeno. C&amp;#8217;è BISOGNO DI BEN ALTRI PROVVEDIMENTI PER SCONFIGGERE LO SFRUTTAMENTO DELLE RAGAZZINE, per fermare questa forma di schiavitù che E&amp;#8217; UNA MACCHIA IN UNA SOCIETA&amp;#8217; CIVILE, C&amp;#8217;E&amp;#8217; BISOGNO DI &lt;span class=SpellE&gt;&lt;span class=GramE&gt;PIU&amp;#8217;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=GramE&gt; &lt;/span&gt;PRESENZA DELLE FORZE DELL&amp;#8217;ORDINE E DELL&amp;#8217;APPLICAZIONE DI ALCUNE NORME DELL&amp;#8217;ORDINAMENTO GIURIDICO che possono realmente funzionare da deterrente. &lt;span class=GramE&gt;Ma&lt;/span&gt; è evidente che a nessuno dei nostri politici interessa occuparsi del problema, non ci sono i loro interessi in gioco e allora perché perderci tempo. In compenso le telecamere torneranno utili per controllare i cittadini. Ormai non c&amp;#8217;è più scampo, dai telefoni sotto controllo alle informazioni private che continuamente ci &lt;span class=GramE&gt;vengono&lt;/span&gt; estorte, alle già tante , troppe, telecamere sparse in giro a cui ora sé né aggiungono altre, un sistema capillare di controllo da cui difficilmente si tornerà indietro, e dal quale non sarà facile sottrarsi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-115926488186884977?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/115926488186884977/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=115926488186884977&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115926488186884977'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115926488186884977'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/09/l-pi-scampo-dai-telefoni-sotto.html' title=''/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-115845341570773184</id><published>2006-09-17T02:13:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:27.245+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerra'/><title type='text'>LE COINCIDENZE DELLA STORIA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ci sono degli eventi che si incontrano per puro caso, ma sono talmente rilevanti, di ampia risonanza nel mondo da determinare il corso della storia. La stampa nazionale ieri, sabato 16 Settembre, dava risalto sulla prima pagine alla morte di Oriana Fallaci e alla reazione del mondo mussulmano alle parole del Papa. Ecco i titoli di alcuni quotidiani.&lt;strong&gt;Il Giornale&lt;/strong&gt;: Addio Oriana, ultima crociata. &lt;/div&gt;I mussulmani: il Papa è come Hitler.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il Corsera&lt;/strong&gt;: Islam, proteste e attacchi contro il Papa.&lt;br /&gt;Addio Oriana, voce del coraggio.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Messaggero: &lt;/strong&gt;Addio Oriana,testimone scomoda e coraggiosa.&lt;br /&gt;Islam, proteste contro il Papa. Il Vaticano: il dialogo è priorità.&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Il Tempo: &lt;/strong&gt;Morta la Fallaci; testimone della storia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mussulmani, il Papa insiste sul dialogo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-115845341570773184?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/115845341570773184/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=115845341570773184&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115845341570773184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115845341570773184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/09/le-coincidenze-della-storia.html' title='LE COINCIDENZE DELLA STORIA'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-115797840319865775</id><published>2006-09-11T14:07:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:27.175+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>GLI AMICI DI MASTELLA</title><content type='html'>L'on. Mastella non è un deputato qualsiasi, è un ministro dell'attuale governo, occupa il dicastero di "Grazia e Giustizzia", nonostante non siano molti a volerlo là dentro è il prezzo che l'Unione paga per tenerlo buono. Si sa, Mastella è un alleato riottoso, sempre pronto a sbattere la porta e andare via, la vuole sempre vinta lui. Più testardo ed impunito della sinistra radicale. Non è nel centro sinistra per affinità ideologiche con gli altri gruppi, nè con gli altri condivide la stessa visione della società, semplicemente perchè gli conviene, perchè nel centro-sinistra trova la visibilità che non avrebbe altrove. L'Unione concedendogli la legge sull'indulto spera di tenerlo buono per tutta la leggislatura, ma lui è ingordo, esattamente come i suoi vecchi compagni di partito, come Poggiolini. Vi ricordate dell'ex ministro della sanità che ha arraffato tutto il possibile? Grazie all'indulto è tornato a casa prima del previsto. Lui che ha lucrato sulle disgrazie altrui. Non è il solo ad esser uscito di prigione. Sono molti gli amici di cui Mastella non si è dimenticato e grazie all'indulto camminano liberi. Sappiamo che ogni componente politica aveva i suoi amici da tirare fuori dalle galere. E così sia. Il ministro non dimentica gli amici e non li rinnega, tant'è che ha ritenuto opportuno presentarsi in televisione, dalla Ventura, con il suo amico Moggi, per raccontare agli italiani la loro verità. Vuoi mettere, Moggi che va davanti alle telecamere  a difendersi da solo non fa molto effetto, ma accompagnato dal ministro di Giustizzia le sue parole acquisiscono più peso, si potrebbe anche pensare che ci racconti la verità. Ci potremmo credere a questa barzelletta se non conoscessimo Mastella, retaggio e residuo della prima republica, salvatosi dalle patrie galere perchè tenuto ai margini dai suoi amici più anziani e importanti, e potenti. Ora finalmente si è tolto la maschera, ci fà vedere chi è il vero Mastella, ed è sceso in campo come paladino dei corrotti e dei corruttori, degli arraffoni, di coloro che hanno le "mani in pasta" dove c'è potere e denaro. Ma si, leggittimiamo questa Italia che ruba e truffa, leggittimiamo i furbi ed i ladri che vivono alle spalle degli onesti e degli sciocchi, peggio per loro se non sanno vivere, se non hanno amici potenti e se incontrano una delle tante Vanna Marchi che infestano la società. Ma questa "prima republica" siamo sicuri che sia finita?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-115797840319865775?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/115797840319865775/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=115797840319865775&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115797840319865775'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115797840319865775'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/09/gli-amici-di-mastella.html' title='GLI AMICI DI MASTELLA'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-115590786148258663</id><published>2006-08-18T15:31:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:27.025+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>I POTENTI SALVATI DALL'INDULTO</title><content type='html'>Questo era il vero obbiettivo del provvedimento.&lt;a href="http://www.repubblica.it/2006/08/sezioni/politica/indulto-4/indulto-salva-furbetti/indulto-salva-furbetti.html"&gt;Così l'indulto salverà i "furbetti" Niente carcere per gli scandali finanziari - Politica - Repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-115590786148258663?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.repubblica.it/2006/08/sezioni/politica/indulto-4/indulto-salva-furbetti/indulto-salva-furbetti.html' title='I POTENTI SALVATI DALL&apos;INDULTO'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/115590786148258663/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=115590786148258663&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115590786148258663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115590786148258663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/08/i-potenti-salvati-dallindulto.html' title='I POTENTI SALVATI DALL&apos;INDULTO'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-115567985376343423</id><published>2006-08-16T00:10:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:26.888+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vitavissuta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>LA PAZIENZA SMARRITA</title><content type='html'>&lt;div class="Section1"&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;Con il motore ancora freddo &lt;span class="GramE"&gt;vado&lt;/span&gt; piano sulla stretta strada provinciale, troppo piano per coloro che vengono dietro che se ne fregano del limite di velocità indicato dai cartelli: 60 all’ora, centro abitato. Tutti sfrecciano come se fossero su un circuito, anch’io a motore caldo pigio sull’acceleratore. Adesso sento i clacson impazienti e arrabbiati, vedo le luci esibirsi in un alternarsi &lt;span class="GramE"&gt;di &lt;/span&gt;abbaglianti e anabbaglianti che mi invitano ad aumentare la velocità. Il ruggito di un camion mi fa sussultare, ho bloccato la sua corsa e non vede l’ora di riprenderla. Uno mi sorpassa urlando qualcosa e no certo complimenti per la mia guida accorta. Un altro mi fa dei gesti che &lt;span class="GramE"&gt;sono&lt;/span&gt; inequivocabilmente un invito a togliermi dai piedi. &lt;span class="GramE"&gt;Ad un semaforo arrivo sparato con il motore ormai caldo, freno, quasi inchiodo davanti al rosso&lt;/span&gt;. Quando torna verde non faccio in tempo ad ingranare la prima che &lt;span class="GramE"&gt;odo&lt;/span&gt; il clacson di un impaziente, troppo impaziente di ripartire. Cambiamo scena, ci spostiamo in un ufficio postale o in qualsiasi altro luogo pubblico dove solitamente c’è da fare la fila, attendere il proprio turno. Immaginiamo che siamo &lt;span class="GramE"&gt;li&lt;/span&gt; uno dietro l’altro, un ordinata fila indiana, macchè qui da noi la fila è un serpente contorto, deforme e terribilmente impaziente: sbuffa nervoso, schiuma rabbia. &lt;span class="GramE"&gt;E&lt;/span&gt; c’è ancora chi ignora il “&lt;span class="SpellE"&gt;numeretto&lt;/span&gt;” che fa fatica ad abituarsi a questa nuova usanza di “fare la fila”, ad abbandonare l’usanza di passare avanti, intrufolarsi &lt;span class="SpellE"&gt;sgaiattolare&lt;/span&gt; davanti a chi c’era prima. Siamo un paese moderno ora, civile, ancorato più al nord che al sud del mondo, forse dovremmo imparare di più dai popoli nordici. Ci proviamo, lavoriamo duro per adeguarci, ma continuiamo a scalpitare in ogni situazione &lt;span class="GramE"&gt;vorremmo&lt;/span&gt; già essere oltre, proseguire veloci perché non abbiamo tempo da perdere. &lt;span class="GramE"&gt;Impegnati in una corsa forsennata per raggiungere obiettivi che spesso sono gusci dorati ma vuoti, o dal contenuto assolutamente inutile per l’animo umano&lt;/span&gt;. Non ci fermiamo più neanche per ascoltare, e non un ruscello scorrere o gli uccelli cinguettare all’alba, ma le persone che abbiamo vicino alle quali diciamo, a volte, di voler bene, figuriamoci poi gli altri. Abbiamo forse la pazienza di stare ad ascoltare? Macchè. La pazienza sembra essere venuta meno, sparita insieme alla società che l’aveva adottata e tutto faceva seguendo i suoi parametri: quella contadina. &lt;span class="GramE"&gt;Proprio adesso che servirebbe di più&lt;/span&gt;. Potrebbe aiutarci ad accogliere il diverso, lo straniero. &lt;span class="GramE"&gt;Od usarla rapportandoci con il vicino, con gli amici l’amata, i colleghi di lavoro&lt;/span&gt;. Proprio adesso è diventata una cosa rara, tanto più &lt;span class="GramE"&gt;rara&lt;/span&gt; tanto più preziosa. Come quei mestieri artigianali che nessuno vuole più &lt;span class="GramE"&gt;fare ma&lt;/span&gt; c’è né sarebbe tanto bisogno. &lt;span class="GramE"&gt;Infatti&lt;/span&gt; non si ripara più niente, qualsiasi cosa che subisce un danno, anche minimo, si cambia. &lt;span class="GramE"&gt;E&lt;/span&gt; si tende ad applicare la stessa filosofia un po’ in ogni campo. Non c’&lt;span class="GramE"&gt;è la pazienza di stare lì a ricucire rapporti, la relazione ha&lt;/span&gt; subito un guasto? Via si cambia.&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-115567985376343423?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/115567985376343423/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=115567985376343423&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115567985376343423'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115567985376343423'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/08/la-pazienza-smarrita.html' title='LA PAZIENZA SMARRITA'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-115558872339338033</id><published>2006-08-14T22:52:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:26.810+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vitavissuta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>VITTIMA DEL PROGRESSO</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana'&gt;Si &lt;span class=GramE&gt;chiama Mario ha&lt;/span&gt; 37 anni è morto da tre giorni, dopo un anno di cure estenuanti e dolorose quanto inutili, trascorso in piccole disinfestate stanze d&amp;#8217;ospedale con il respiro fetido della morte sul collo. Senza neanche il conforto delle visite, negli ultimi mesi gi era stato negato ogni contatto umano per evitare infezioni da cui il fisico debilitato non avrebbe potuto difendersi. E&amp;#8217; l&amp;#8217;ultimo &lt;span class=GramE&gt;di &lt;span class=SpellE&gt;di&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; una lista che sta diventando sempre più lunga: 19 sono i morti negli ultimi due anni in questo paese di 2.883 anime a causa della stessa malattia, con sintomi molto simili se non uguali. &lt;span class=GramE&gt;Leucemia, 19 persone tra i 30 e i 50 anni morti di leucemia&lt;/span&gt;. &lt;span class=GramE&gt;I più fortunati non anno&lt;/span&gt; avuto il tempo necessario per costruirsi inutili illusioni né di soffrire consumandosi nell&amp;#8217;attesa coltivando un effimera speranza. Qualcuno &lt;span class=GramE&gt;ha avuto solo due mesi per congedarsi da questa vita, altri non hanno&lt;/span&gt; avuto il tempo di chiedere scusa per le loro azioni. Il padre di Mario se &lt;span class=GramE&gt;ne è&lt;/span&gt; andato due anni fa, è stato uno dei primi, quando nessuno pensava che la causa potessero essere le onde elettromagnetiche sparate dall&amp;#8217;enorme antenna posta nella vicinanze. Poi, dopo altri decessi, qualcuno ha iniziato a sussurrare, ora anche in mancanza di riscontri per tutti gli abitanti del paese è una certezza: &lt;span class=SpellE&gt;quell&amp;#8217;&lt;/span&gt;antenna uccide. E siamo inermi, perché &lt;span class=GramE&gt;come è&lt;/span&gt; naturale e istintivo davanti ad un pericolo vorremmo difenderci ma non sappiamo come.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-115558872339338033?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/115558872339338033/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=115558872339338033&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115558872339338033'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115558872339338033'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/08/vittima-del-progresso.html' title='VITTIMA DEL PROGRESSO'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-115538655611742011</id><published>2006-08-12T14:42:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:26.673+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerra'/><title type='text'>medio-oriente</title><content type='html'>Per l'ONU Israele ha ancora 48 ore di tempo per completare l'occupazione nel sud del Libano, per arrivare con i carri armati fino al fiume Litani, rimanerci e consegnare poi tutta la zona, che dovrebbe essere una fascia di sicurezza, ai caschi blù. Osservando la carta geografica si può meglio capire perchè Istraele tenese così tanto ad allargare il suolo d'occupazione: il fiume Litani in quella zona è una ricchezza fondamentale per la sopravvivenza, è perfino più importante del petrolio e l'articolo seguente ne dà una chiara spiegazione&lt;a href="http://petrolio.blogosfere.it/2006/07/non_solo_petrol.html"&gt;Petrolio - Non solo petrolio: guerre per l'oro blu. Il Litani River.&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-115538655611742011?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://petrolio.blogosfere.it/2006/07/non_solo_petrol.html' title='medio-oriente'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/115538655611742011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=115538655611742011&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115538655611742011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115538655611742011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/08/medio-oriente.html' title='medio-oriente'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-115482664045500165</id><published>2006-08-06T03:10:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:26.591+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Baricco in America</title><content type='html'>L'Iliade di Baricco sbarca in America in una versione in lingua inglese, nonostante il successo di vendite in patria il NYT Book Review l'accoglie con una recensione che è una stroncatura inappellabile. Che anche i critici americani siano invidiosi del successo di Baricco?&lt;a href="http://www.nytimes.com/2006/08/06/books/review/06tosches.html?pagewanted=1&amp;amp;ei=5088&amp;en=975b29c4b362abe8&amp;amp;ex=1312516800&amp;partner=rssnyt&amp;amp;emc=rss"&gt;'An Iliad,' by Alessandro Baricco - The New York Times Book Review - New York Times&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-115482664045500165?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.nytimes.com/2006/08/06/books/review/06tosches.html?pagewanted=1&amp;ei=5088&amp;en=975b29c4b362abe8&amp;ex=1312516800&amp;partner=rssnyt&amp;emc=rss' title='Baricco in America'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/115482664045500165/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=115482664045500165&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115482664045500165'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115482664045500165'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/08/baricco-in-america.html' title='Baricco in America'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-115460230488986510</id><published>2006-08-03T11:48:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:26.503+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerra'/><title type='text'>GUERRA E PACE</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5935/1579/1600/airone_bianco.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5935/1579/320/airone_bianco.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Grondandi sudore quasi annaspiamo nella rovente aria estiva.A casa o sui posti di lavoro, in macchina o peggio a piedi è ormai un assedio. Rincoglioniti dalla prolungata apatia a cui ci costringe l'elevata teperatura, aneliamo, disperati, ad una boccata d'ossigeno rinfrescante. Preghiamo ed impreghiamo per un pò di refrigerio. Con l'orecchio sempre attento all'ultimo bollettino meteorologico tiriamo un sospiro nell'udire la parola "pioggia", e poi attendiamo , intanto contiamo i giorni che ci separano dall'agognata vacanza annuale che finalmente ci solleva da ogni impegno e responsabilità ed ognuno si va a cercare pace e fresco dove più gli pare e piace. Intanto i governanti, che si ergono come antichi dei al di sopra delle fastidiose miserie umane, dal fresco dei palazzi dove essi si annidano conservandosi e riproducendosi sempre uguali, hanno pensato di approfittare di questo generale estraniamento alle cose reali, di un rincoglionimento popolare aggravato da una sfiducia cronica: "tanto va sempre così, sono tutti uguali, fanno gli affari loro". Ed è passato l'indulto senza neanche l'accenno di un dibattito, come se fosero d'accordo da anni, ed alcuni provvedimenti finanziari che non sono proprio popolari nè di sinistra. Ma presto saremo in coda sull'autostrada, con la famiglia al completo, guidando verso quel luogo immaginario dove ci aspetta la nostra pace interiore, e le cose del mondo sono ancora più lontano del solito. Non ci sono furti, rapine, omicidi o guerre, nè malattie o tasse da pagare, tutta la vita è altrove. Ma intanto siamo ancora in viaggio, o in attesa di partire, e tra un pensiero all'amante lontana, le lamentele del coniuge e le grida dei bambini che si picchiano nei sedili posteriori o si rincorrono nel piccolo appartamento saturo di elementi bollenti c'è sempre quella voce dal tono monotono che dalla radio e dalla televisione ci ricorda che la benzina è aumentata ancora, che una boma israeliana ha ammazzato 20 bambini e il primo ministro d'Israele ha chiesto scusa al mondo indignato, il papa prega ed invita tutti a farlo, il segretario di stato Americano gira come una trottola da un paese all'altro per alimentare una guerra che non si sa come finirà.Le carceri si stanno svuotando ma qualcuno dei beneficiari dell'indulto è già tornato dentro non riusciendo ad evitare quel che gli piace di più: delinquere.Dentro le scatole meccaniche dalle lamiere roventi qualcuno imprega, qualcuno altro litiga con la moglie e sgrida i figli "che non si sopportano più"; si invoca la pioggia, "ma no! che piove adesso che andiamo al mare, così non mi posso abbronzare, e meno male che ho fatto la lampada pima di partire se no sai che figura in spiaggia, tutti neri ed Io bianca come una mozzarella.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-115460230488986510?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/115460230488986510/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=115460230488986510&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115460230488986510'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115460230488986510'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/08/guerra-e-pace.html' title='GUERRA E PACE'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-115452475273177700</id><published>2006-08-02T14:56:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:26.426+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerra'/><title type='text'>scene di guerra</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5935/1579/1600/03.jpg"&gt;&lt;img style="CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5935/1579/320/03.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5935/1579/1600/02.jpg"&gt;&lt;img style="CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5935/1579/320/02.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5935/1579/1600/01.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5935/1579/320/01.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In attesa che Israele si ritenga soddisfatto delle azioni militari intraprese e abbia raggiunto gli obiettivi che si era proposto sin dall'inizio, al mondo non rimane che attendere, e guardare inerme. Esattamente come i civili libanesi che da più di due settimane vivono sotto una pioggia di bombe e, immagino ogni volta nè sentono arrivare una pregano che vada a cascare lontano da loro. Ma lontano quanto, dove puo finire se non sul territorio libanese in cui gli Hezbollah hanno mimetizzato migliaia di missili pronti a partire verso Israele. Intanto come accade sempre più spesso nelle guerre "moderne" a farne le spese è la popolazione civile, in modo particolare le sue parti più debole: anziani, donne e bambini. Nessuna parola descrive la guerra come un 'immagine.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-115452475273177700?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/115452475273177700/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=115452475273177700&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115452475273177700'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115452475273177700'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/08/scene-di-guerra.html' title='scene di guerra'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-115417757314767381</id><published>2006-07-29T14:33:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:26.274+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>indulto</title><content type='html'>Il quotidiano "La Repubblica" riporta oggi, sabato 29, un intervista all'ex procuratore D'Ambrosio, senatore eletto nelle liste DS. " E' una follia usciranno decine di migliaia di detenuti"- afferma il senatore- "Mai avrei pensato di cominciare la mia avventura politica con una follia del genere". Secondo i calcoli del procuratore i detenuti che torneranno in libertà sono molti di più delle 12000 che Mastella dice di voler liberare, data la complessità del sistema giudiziario italiano è difficile avere dei dati precisi ma potrebbero essere in 60000 a riversarsi sulla società senza alcun controllo. Mastella si è chiesto chi difenderà i cittadini da questa ondata di scippatori, ladri d'appartamenti, ecc. ecc.? probabilmente a lui interessa solo ridare l'immunità ai suoi vecchi compagni di partito, ai suoi amici finanzieri e a tutti gli intrallazzatori amici di amici.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-115417757314767381?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/115417757314767381/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=115417757314767381&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115417757314767381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115417757314767381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/07/indulto.html' title='indulto'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-115409183380919864</id><published>2006-07-28T14:47:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:26.183+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>LIBERI TUTTI</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5935/1579/1600/protesta.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5935/1579/320/protesta.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questa è la posizione in cui si ritrova sempre l'elettorato italiano:nudo con il culo per aria a disposizione dei capricci dei politici. E speriamo che siano sempre indulgenti come lo sono in questi giorni, anche se non credo proprio nella loro bontà d'animo. Di chi è in galera se ne sono sempre strafregati, ed è provato e risaputo che se ne strafregano in genere di tutti i problemi che incombono sulla società, e non potrebbe essere altrimenti visto che loro guardano il mondo attraverso i vetri fumè e blindati dell'auto blù.&lt;br /&gt;L'indulto è passato, è stato approvato alla camera con una grande maggioranza. Con buona pace e alla faccia di Di Pietro in primis, e poi di tutti quegli elettori del centrosinistra che non lo volevano così com'è, dei lettori di Repubblica che hanno risposto all'invito del quotidiano ad esprimere il loro parere: il 95% ha detto no. Il governo è andato per la sua strada nonostante l'opposizione del suo elettorato che si è espresso tramite internet ed i quotidiani. Davanti ai loro interessi privati i politici se ne sono fregati altamente del parere del popolo, come sempre. Ed è incredibile come questi signori che a vederli attraverso i media sembrano sbranarsi come cani rabbiosi si trovino sempre d'accordo nel farsi i loro beneamati comodi, personali o di partito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-115409183380919864?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/115409183380919864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=115409183380919864&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115409183380919864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115409183380919864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/07/liberi-tutti.html' title='LIBERI TUTTI'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-115391867815771159</id><published>2006-07-26T14:26:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:22.437+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>indulto:un'ingiustizia</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Io sto con Di Pietro. Non ho votato Prodi pervedere uscire di galera, o comunque di non entrarci i vari Previti, PierSilvio Berlusconi, Wanna Marchi e la figlia, Moggi e gli altri che hanno truccato il calcio, Fiorani e la sua banda, forse Dell'Utri e Totò Cuffaro e tutti i politici in odore di mafia, e tutti gli altri già condannati nell'inchiesta "mani pulite", e gli usurari individuati e condannati dopo aver superato un muro di paura, e le ditte come "Eternit"che per anni hanno inquinato l'intero paese e ammazzato innocenti condannate a risarcire i danni perpretati,-se si puo risarcire una vita umana-, con l'indulto non tireranno fuori un soldo. Ho votato Prodi perchè tutto questo non accadesse, perchè i responsabili del torbido socio-economico, i truffatori, gli approfittatori del loro potere e gli sfruttatori dell'"uomo qualunque" pagassero per i loro malaffari. Se passa l'indulto così comè il centro sinistra dovrà renderne conto ai suoi elettori prima o poi, e voglio proprio vedere come giustificheranno questo "liberi tutti".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-115391867815771159?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/115391867815771159/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=115391867815771159&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115391867815771159'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115391867815771159'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/07/indultouningiustizia.html' title='indulto:un&apos;ingiustizia'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-115369422544584842</id><published>2006-07-24T00:37:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:22.370+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>libertà d'espressione, la repressione è sempre dietro l'angolo</title><content type='html'>La curatrice del blog :petite anglaise -  è stata licenziata dopo che il suo boss ha scoperto il suo interesse per il web. Il solerte datore di lavoro, finito per caso sul blog, non ha digerito le critiche rivolte alla ditta dalla dipendente, così ha deciso di licenziarla prima che svelasse qualche oscura verità. Che il boss abbia qualcosa da nascondere? Questo penso sia il primo clamoroso caso di licenziamento a causa di un blog. Alla Petite Anglaise va tutta la mia solidarietà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-115369422544584842?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.petiteanglaise.com/' title='libertà d&apos;espressione, la repressione è sempre dietro l&apos;angolo'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/115369422544584842/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=115369422544584842&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115369422544584842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115369422544584842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/07/libert-despressione-la-repressione.html' title='libertà d&apos;espressione, la repressione è sempre dietro l&apos;angolo'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-115357439701231367</id><published>2006-07-22T14:30:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:22.296+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vitavissuta'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5935/1579/1600/297_anteprima.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5935/1579/320/297_anteprima.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L'ho trovato davanti alla porta; secco come un chiodo e alcune ferite sulla testa, una più grande su una coscia, un'estesa macchia rossastra, la carne viva esposta. Quando mi ha visto ha abbandonato la sua posizione sdraiata e si è allontanato un pò zoppicando e miagolando. Deve aver preso una bella botta alla zampa. Da come è conciato sembra reduce da una lunga e furiosa battaglia con altri gatti maschi per aggiudicarsi il diritto di accoppiarsi con una femmina in calore. Questi combattimenti non hanno regole, si fanno senza esclusione di colpi e si potraggono fino a quando il maschio più forte non ha eliminato gli altri pretendenti. Il mio visitatore è stato fortunato, ha ancora gli occhi e le orecchie al loro posto e tutte le quattro zampe attaccate al corpo, non ha ferite mortali e presto sarà guarito e pronto per un'altra disputa per la continuità della specie. Nero con striature bianche è uno dei pochi superstiti di un gruppo di 15, amati cocccolati e viziati dalla loro padrona che alcuni anni fà era la compagna e convivente del padrone di casa. Per loro sfortuna si sono ritrovati nel mezzo di una disputa della coppia ormai al capolinea. Tra rancori, rivendicazioni, accuse, e tradimenti che i due amanti si sono rinfacciati i gatti non ci capivano un acca, erano solo testimoni inconsapevili, e per altro muti, ma hanno pagato più di tutti al fine di un amore. La maggior parte di loro sono stati ammazzati da Lui, rabbioso e ceco di risentimento per essere stato abbandonato. La bella e sensuale padrona non ha potuto fare niente per impedire lo stermino; ha assistito inerme con il cuore pieno di dolore alla scomparsa dei suoi amati amici. Ogni giorno constatava l'assenza di uno, fino a quando temendo per la propria vita decise di lasciare tutto e partire. Di 15 ne sono rimasti 4, e girano in giardino tranquilli elemosinando i resti di un pranzo, loro che erano abituati a regolari e generosi banchetti. Ora si devono accontentare delle briciole e di quello che gli umani non mangiano. Il mio visitatore miagolava con insistenza ho preso qualcosa dal frigo e gli e lo data. Benchè mi piacciono gli animali per i gatti non ho mai provata molta simpatia, li rispetto ma non li amo, a loro preferisco i cani. Forse è per via di quel loro carattere che non apprezzo: ti cercano e fanno le fusa solo se hanno bisogno di qualcosa. Falsi e opportunisti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-115357439701231367?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/115357439701231367/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=115357439701231367&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115357439701231367'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115357439701231367'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/07/lho-trovato-davanti-alla-porta-secco.html' title=''/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-115344241016721660</id><published>2006-07-21T02:40:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:22.231+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>LA TECNOLOGIA AL SERVIZIO DEL POTERE</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span class=GramE&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana'&gt;Un occhiata&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;font face=Verdana&gt;&lt;span style='font-family:Verdana'&gt; all&amp;#8217;orario esposto sul video del mio portatile: come corre il tempo. Davanti al computer le ore volano&lt;span class=GramE&gt; ,&lt;/span&gt; e il più delle volte ho la &lt;span class=SpellE&gt;senzazione&lt;/span&gt; che non si è concluso niente. Rimane il rammarico per aver sprecato il tempo. Quando &lt;span class=GramE&gt;apparvero&lt;/span&gt; le prime televisioni nessuno immaginava che sarebbero entrate nelle nostre case e avrebbero stravolte le nostre abitudini così lente e restie ai cambiamenti. Né che si sarebbe imposta come un tiranno ma dai metodi convincenti &lt;span class=GramE&gt;e&lt;/span&gt; avrebbe dettato la sua legge a tutti i componenti della famiglia. Ormai &lt;st1:PersonName ProductID="la TV" w:st="on"&gt;la TV&lt;/st1:PersonName&gt; accesa per quasi 24 ore &lt;span class=GramE&gt;al&lt;/span&gt; giorno è una realtà a cui siamo abituati. La mattina tiene a bada i bambini, intrattiene gli anziani nella loro solitudine, distrae la mamma dalle rogne e beghe quotidiane e rilassa il papà dopo una dura e stressante giornata. E&amp;#8217; lì che blatera e manda &lt;span class=GramE&gt;immagini anche se&lt;/span&gt; tutti sono distratti e fanno altro. Per quanto mi riguarda ho cercato di tenere a bada il suo subdolo potere, ma non sempre ci sono riuscito. Per lunghi periodi&lt;span class=GramE&gt;&lt;span style='mso-spacerun:yes'&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;sono cascato tra le sue grinfie medianiche. Con i primi &lt;span class=GramE&gt;cellulari la&lt;/span&gt; mia avversione per la tecnologia si rafforzò davanti a quello che consideravo un ulteriore tentativo di minare la libertà individuale. I sostenitori del progresso ad ogni costo non si stancavano di tesserne le lodi: &lt;span class=GramE&gt;un invenzione&lt;/span&gt; che dà la possibilità ad ognuno di essere sempre in contatto con il mondo, in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo. Si è verificato ciò che temevo: l&amp;#8217;essere sempre raggiungibili, non potersi mai sottrarre agli occhi indiscreti degli altri, siano essi moglie&lt;span class=GramE&gt; ,&lt;/span&gt;fidanzata, amici, datore di lavoro o sconosciuti. Tutti hanno acquisito il diritto di piombare nella tua vita privata all&amp;#8217;improvviso; e non importa cosa tu stia facendo in quel momento, che &lt;span class=GramE&gt;stia&lt;/span&gt; defecando o mangiare ciliegie sulla pianta, fissando il vuoto o fare l&amp;#8217;amore, devi lasciare entrare l&amp;#8217;intruso di turno perché se non lo fai devi dare delle valide giustificazioni. Oppure mandi tutti a quel paese. La società occidentale si dibatte tra paradossi e assurdità. Nella forma di democrazia più avanzata che si conosca a causa di una grettezza morale &lt;span class=GramE&gt;endemica&lt;/span&gt; bisogna render conto della voglia di intimità, di riservatezza o semplicemente di silenzio. Il cellulare che &lt;span class=GramE&gt;era nato&lt;/span&gt; come strumento per raggiungere una forma di libertà estrema, e basta vedere le pubblicità, si sta rivelando come un formidabile strumento di controllo dell&amp;#8217;individuo. L&amp;#8217;uso che ne fa la magistratura Italiana costituisce un pericoloso precedente. Un bel giorno abbiamo scoperto che mezza Italia è spiata e intercettata telefonicamente. &lt;span class=GramE&gt;Certo , le intercettazioni&lt;/span&gt; sono un arma potente per combattere l&amp;#8217;illegalità diffusa che imperversa nel nostro paese in ogni settore della società. Le intercettazioni hanno svelato &lt;span class=GramE&gt;l&amp;#8217;inimmaginabile, situazioni&lt;/span&gt; che la fantasia non ha neanche osato sfiorare. Le più recenti vanno ben oltre l&amp;#8217;immaginario collettivo: vedi &lt;span class=SpellE&gt;calciopoli&lt;/span&gt; e Vittorio Emmanuele. Ma lo stesso sistema &lt;span class=GramE&gt;di &lt;/span&gt;indagine viene usato anche per incastrare il tossicodipendente che si improvvisa spacciatore per pagarsi la sua dose quotidiana. Quel che &lt;span class=GramE&gt;mi &lt;/span&gt;inquieta è che è sufficiente essere sospettati di aver commesso un reato perché la vita privata diventi di dominio pubblico. &lt;span class=GramE&gt;E&lt;/span&gt; ancora peggio le compagnie telefoniche registrano e conservano tutte le telefonate, e se a qualcuno viene voglia se le va a sentire. La cosa fa venire i brividi e richiama alla memoria situazioni che la letteratura &lt;span class=GramE&gt;aveva ampiamente previsto&lt;/span&gt; e anticipato, profetizzando un quadro raccapricciante. La parte più sensibile della collettività è cosciente di dirigersi verso quel tipo di società descritta in &amp;#8220;Tempi moderni&amp;#8221; prima e in &amp;#8220;&lt;st1:metricconverter ProductID="1984&amp;#8221;" w:st="on"&gt;1984&amp;#8221;&lt;/st1:metricconverter&gt; poi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-115344241016721660?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/115344241016721660/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=115344241016721660&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115344241016721660'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115344241016721660'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/07/la-tecnologia-al-servizio-del-potere.html' title='LA TECNOLOGIA AL SERVIZIO DEL POTERE'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-115279450995931633</id><published>2006-07-13T14:41:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:22.161+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='desai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letture'/><title type='text'>Fuoco sulla montagna - Desai Anita - Einaudi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La scrittura di A. Desai è avvincente. La forza evocatrice della sua prosa rende i suoi racconti vivi;  essi sembrano animrsi di vita propria e nel leggerli vedo scorrere le immagini evocate con sapienza e precisione. "Fuoco sulla montagna" è la storia di tre solitudini che si rincorrono. "Un dramma severo ed impietoso" che si svolge a Carignano, in una località alle pendici dell'Himalaya. Un paesaggio apparentemente intatto, ma già trafitto dalle scorie della modernità. Su queste colline arride e polverose si incontrano tre donne con storie diverse, come diverse sono le rispettive solitudini che cozzano l'una contro l'altra e si respingono. Nanda Kaul si è ritirata in quella casa ereditata lasciandosi dietro il mondo e la società, dove ha vissuto per una vita come un estranea incapace di costruire intrecci sociali e rapporti. Estranea perfino al marito, che l'aveva sposata in seconda scelta, e per una intera vita ne aveva tollerato il tradimento con la donna di cui era innamorato. E avrebbe voluto sposare se non fosse appartenuta ad un diverso credo religioso. Ha sopportato lui, la vita che le aveva imposto, e le figlie, frutto del dovere coniugale. Un obligo sociale più che un atto d'amore. La morte del marito era arrivata come una liberazione agognata e attesa da sempre. Le figlie, per le quali non aveva mai nutrito amore, si erano allontanate seguendo i rispettivi mariti. Il mondo finalmente la lasciava in pace, nella sua aridità consolidatasi negli anni. Per la sua amica Ila Das il destino aveva preparato un diverso percorso per condurla ad una solitudine che lei mal sopporta, e alla quale non vuole rassegnarsi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quando la piccola Raka arriva a Carignano al nonna Nanda l'accoglie con la sua solita freddezza, convinta che la nipote turberà inevitabilmente la sua quiete. Ma presto si dovrà ricredere, Raka non è come tutti gli altri bambini. Ella è l'unica delle tre donne che vive la sua solitudine in modo del tutto spontaneo e naturale. Se le altre due anziane signore, ognuna a modo suo, si ritrovano a vivere una situazione indotta, la piccola sembra seguire un suo percorso con convinzione, gioia, ed un notevole spirito d'avventura. Caratteristiche che Nanda avrebbe voluto avere a suo tempo per poter sfuggire la vita che detestava, invece aveva solo trovato il coraggio di chiudersi nel suo guscio.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-115279450995931633?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.libreriauniversitaria.it/BIT/8806176463/Fuoco_sulla_montagna.htm' title='Fuoco sulla montagna - Desai Anita - Einaudi'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/115279450995931633/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=115279450995931633&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115279450995931633'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115279450995931633'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/07/fuoco-sulla-montagna-desai-anita.html' title='Fuoco sulla montagna - Desai Anita - Einaudi'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-115261474445462329</id><published>2006-07-11T12:45:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:22.095+02:00</updated><title type='text'>L'ITALIA NEL PALLONE</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span class=GramE&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana'&gt;Quando&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;font face=Verdana&gt;&lt;span style='font-family:Verdana'&gt; ho visto mio padre davanti al televisore che guardava gli azzurri esultare non ho avuto più dubbi: questo è stato il mondiale degli umili, dei gregari, delle seconde linee e delle persone comuni. &lt;span class=GramE&gt;Cosa&lt;/span&gt; c&amp;#8217;entra tutto ciò con mio padre? Per cominciare il vecchio non aveva mai visto una partita di pallone in vita sua, no solo non ha mai amato il &lt;span class=GramE&gt;calcio ma&lt;/span&gt; riteneva una perdita di tempo vedere 22 uomini che rincorrono un pallone, e degli scioperati coloro che si appassionavano a tale vista. Domenica sera invece ha seguito tutta la partita, tempi supplementari compresi e rigori. Alla fine la sua gioia misurata per la vittoria è racchiusa nel suo commento finale: se so salvati &lt;span class=SpellE&gt;pe&lt;/span&gt; &lt;span class=SpellE&gt;&lt;span class=GramE&gt;culo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;. E con i rigori è anche un po&amp;#8217; così: un centimetro in più all&amp;#8217;interno ed è goal, verso l&amp;#8217;esterno trovi la traversa- &lt;span class=GramE&gt;nessuno&lt;/span&gt; meglio di noi conosce questa dura legge del posteriore-. Mio padre è per me il termometro degli umori nazionali: una vita intera spesa lavorando, a spaccarsi la schiena nei cantieri edili, niente distrazioni o altri interessi che non riguardassero calce e mattoni. Una vita. Ora è chiaro se sento il vecchio interessarsi di politica o temi sociali o calcio mi &lt;span class=GramE&gt;allarmo&lt;/span&gt;: un sentimento comune attraversa l&amp;#8217;intera società. &lt;span class=GramE&gt;Infatti&lt;/span&gt; questa nazionale ha ridestato un intera nazione, la sua voglia di rivalsa sulle ingiustizie subite, gli ha regalato la possibilità di essere protagonisti. Il mondiale doveva essere il palcoscenico delle stelle, invece non si sono neanche accese. Il primo a pagare per la sua ostentata superiorità è stato il Brasile, arrogante e spavaldo, quanto molle sulle gambe, lento e prevedibile nelle giocate. &lt;span class=GramE&gt;Forse convinti che per vincere fosse stato sufficiente saltellare accarezzando il pallone come solo loro sanno fare&lt;/span&gt;. Questa volta serviva cuore e sudore, umiltà e fame. Sono loro i più forti- dicevano i commentatori sportivi in coro-&lt;span class=GramE&gt; &lt;span style='mso-spacerun:yes'&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;guardateli, &lt;span style='mso-spacerun:yes'&gt; &lt;/span&gt;quando giocano si divertono, in allenamento ridono scherzano, vinceranno loro. Tutte le previsioni smentite ha vinto chi ha sudato, chi ha lavorato, &lt;span class=GramE&gt;coloro che ringhiano&lt;/span&gt; più che ridere; si sono imposti i &lt;span class=SpellE&gt;Gattuso&lt;/span&gt;, i &lt;span class=SpellE&gt;Materazzi&lt;/span&gt;, i Grosso, uomini che nel calcio hanno messo l&amp;#8217;anima e hanno dovuto lavorare tanto per rifinire quei loro piedi grezzi. Le stelle sono state a guardare, anche quelle azzurre sono rimaste ai margini, per terminare con &lt;span class=SpellE&gt;Zidane&lt;/span&gt; tradito dal suo istinto. Se qualcuno meritava un &lt;span class=GramE&gt;premio&lt;/span&gt; questi era &lt;span class=SpellE&gt;Figo&lt;/span&gt;, che ha trascinato una squadra incompleta fino alla finale seppure per il 3 e 4 posto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-115261474445462329?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/115261474445462329/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=115261474445462329&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115261474445462329'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115261474445462329'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/07/litalia-nel-pallone.html' title='L&apos;ITALIA NEL PALLONE'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-115248831083828024</id><published>2006-07-10T01:36:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:22.024+02:00</updated><title type='text'>Tutti nel Pallone</title><content type='html'>Finalmente, questo popolo merita qualcosa per cui gioire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-115248831083828024?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/115248831083828024/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=115248831083828024&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115248831083828024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115248831083828024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/07/tutti-nel-pallone_10.html' title='Tutti nel Pallone'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-115240450141526917</id><published>2006-07-09T02:09:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:21.951+02:00</updated><title type='text'>Tutti nel Pallone</title><content type='html'>Sarà il caldo, sarà che ormai ci sono poche cose in giro per cui vale la pena esaltarsi. Certo non c'è molto da scegliere, sempre più raramente le nostre emozioni vengono scosse, i sentimenti sono abituati a giacere in perenne letargo. Per fortuna  c'è la Nazionale che ci regala un pò di emozioni. E non c'è da supirsi se un intera nazione si scopre amante del calcio, tifosa, senza distinzione di sesso  e di età.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-115240450141526917?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/115240450141526917/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=115240450141526917&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115240450141526917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115240450141526917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/07/tutti-nel-pallone.html' title='Tutti nel Pallone'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-115223309297196318</id><published>2006-07-07T02:44:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:21.879+02:00</updated><title type='text'>a  proposito di taxi</title><content type='html'>Leggendo il post di &lt;a href="http://leonardo.blogspot.com/2006/07/da-qui-non-si-capisce-bene.html"&gt;leonardo&lt;/a&gt; sui taxi mi è tornata in mente una delle poche- per fortuna- avventure capitatemi con i taxi di casa nostra: alle 8 di mattina trovo la mia macchina in panne e devo fare 30 Km per aqndare al lavoro, tutto raccordo anulare. Mi armo di pazienza e buona volontà scovo nel portafogli un numero di telefono corrispondente ad un servizio taxi e chiamo: mi sorbisco la segreteria telefonica, tutta la musichetta, be c'è da aspettare appena un operatore si libera mi risponderà. Dopo 10 minuti d'attesa una voce non esattamente cortese mi chiede la località da raggiungere per poi informarmi che al momento non hanno auto disponibili. Bene, anzi male intuisco che non sarà una giornata come tutte le altre, noiosa da morire, ma molto peggio, piena di complicazioni. Raccolgo altra pazzienza, in questi casi c'e ne vuole tanta, mi armo del librone delle pagine bianche( ex gialle) e cerco numeri di telefono corrispondenti a compagnie di tassinari ed inizio a chiamere con più telefoni visto i lunghi tempi di attesa e gli scarsi risultati ottenuti con la telefonata precedente. Incredibile scopro che tutti i numeri portano allo stesso utente- o compagnia- e che non c'è in tutta Roma un taxi che mi possa condurre al lavoro. Dopo 1 ora di disperate telefonate finalmente una voce mi solleva dalla disperazione in cui ero sprfondato già alle 9 del mattino. Il taxi arriva sotto casa dopo 5 minuti e il tassametro già segna 12 euro. Ma come mi dico non sono ancora partito. Ho fretta, mi porta a destinazione: tutto raccordo anulare per 30 Km. Nella sfortuna un pizzico di buona sorte, non c'è molto traffico in 20 minuti facciamo la corsa: totale 42 euro! Che ne dite?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-115223309297196318?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://leonardo.blogspot.com/2006/07/da-qui-non-si-capisce-bene.html' title='a  proposito di taxi'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/115223309297196318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=115223309297196318&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115223309297196318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115223309297196318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/07/proposito-di-taxi.html' title='a  proposito di taxi'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-115210546694156251</id><published>2006-07-05T14:50:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:21.810+02:00</updated><title type='text'>LAVORARE IN SILENZIO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il governo c'è e puo lavorare. E' il segnale che molti elettori si aspettavano, anche quelli come me che si sono ridestati da un lungo letargo socio-politico - gli assenteisti del voto, gli astenuti a vita- e per questa volta hanno votato turandosi il naso, ma solo perchè bisognava disinnescare quella minaccia continua per la società tutta che era il Cavalliere. Personalmente non nutro grandi attese o speranze, convinto e cosciente che nessun governo può trasformare una società occidentale in qualcosa di diverso da quel che è, ma che si possano fare dei tentativi per renderla più vivibile e accettabile questo si è possibile. Il rischio che il governo naufragasse affondato dalle divisioni interne, dai tanti interessi di partito, dalle troppe voci in continua contraddizzione l'una dall'altra quando invece dovrebbero cantare lo stasso brano, era molto più di un timore. Ma ecco il colpo inatteso, un provveddimento nato in silenzio, studiato di notte che ha messo a tacere i tanti galli che beccandosi tra loro annunciavano, ognuno a proprio modo ed interesse cambiamenti e leggi che, probabilmente non vedremo mai. Bersani è un esempio anche per i suoi colleghi, come nella vita quotidiana chi parla troppo e troppo si publicizza non conclude mai niente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-115210546694156251?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/115210546694156251/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=115210546694156251&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115210546694156251'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115210546694156251'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/07/lavorare-in-silenzio.html' title='LAVORARE IN SILENZIO'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-115205996813186618</id><published>2006-07-05T02:39:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:21.746+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letture'/><title type='text'>Yasmina Reza</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span class=SpellE&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana'&gt;Yasmina&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;font face=Verdana&gt;&lt;span style='font-family:Verdana'&gt; &lt;span class=SpellE&gt;Reza&lt;/span&gt;: &amp;#8220;Uomini incapaci di farsi amare&amp;#8221;. Il titolo non deve trarci in inganno, è una scelta editoriale, immagino, per richiamare l&amp;#8217;attenzione del possibile lettore; per incuriosire uomini e donne che hanno difficoltà nel rapportarsi con l&amp;#8217;altro sesso, ad amare e farsi amare. &lt;span class=GramE&gt;E&lt;/span&gt; chi non ne ha? E&amp;#8217; un titolo che fa colpo, e riguarda un po&amp;#8217; tutti. La crisi del maschio tradizionale è una realtà, ma lo sono anche le insicurezze della donna moderna. La crisi dei rapporti non è più una novità neanche per una nonna ottantenne cresciuta con ben altri valori. Il titolo è fuorviante e non rende giustizia al romanzo. Sarebbe stato più consono: Uomini e donne incapaci &lt;span class=GramE&gt;di&lt;/span&gt; vivere. L&amp;#8217;originale è: Adam &lt;span class=SpellE&gt;Haberberg&lt;/span&gt;, il nome del protagonista. &lt;span class=GramE&gt;E&lt;/span&gt; il tema che &lt;st1:PersonName ProductID="la Reza" w:st="on"&gt;la &lt;span class=SpellE&gt;Reza&lt;/span&gt;&lt;/st1:PersonName&gt; ci propone non è la sua capacità di farsi amare ma la capacità di vivere. Con una prosa schietta e determinata ci racconta delle difficoltà che uomini e donne &lt;span class=SpellE&gt;incontranno&lt;/span&gt; nella vita, le contraddizioni che devono subire, le decisioni o le scelte &lt;span class=GramE&gt;che sono costretti&lt;/span&gt; a fare, oppure ad ignorare per mancanza di coraggio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana'&gt;La scrittrice francese &lt;span class=GramE&gt;di &lt;/span&gt;origini iraniane è poco conosciuta ed apprezzata in Italia, lo è molto di più nel resto d&amp;#8217;Europa. Così come in &amp;#8220;Una desolazione&amp;#8221;, narrato in terza persona, l&amp;#8217;autrice riflette con il disincanto di un uomo di mezza età: tira le somme di &lt;span class=GramE&gt;un intera esistenza&lt;/span&gt; passando per alcune banali quotidianità. Dopo aver letto alcune righe si dimentica che a scrivere è una donna. Fatti e sentimenti sono abilmente descritti ed indagati, con la schiettezza, la rapidità e l&amp;#8217;ampia visione delle contraddizioni umane che solo i grandi narratori possiedono. &lt;span class=GramE&gt;Qui come in &amp;#8220;Desolazione&amp;#8221; sono i valori della società moderna ad essere messi in discussione, stili di vita che spesso l&amp;#8217;uomo subisce inconsapevolmente&lt;/span&gt;. Ne viene fuori un quadro desolante, appunto, il fallimento dei rapporti interpersonali, l&amp;#8217;impossibilità di comunicare sia in ambito familiare &lt;span class=GramE&gt;che&lt;/span&gt; all&amp;#8217;esterno. &lt;span class=GramE&gt;Eppure&lt;/span&gt; si parla in questo mondo occidentale pieno di gingilli elettronici, come non si è mai parlato, eppure non ci si capisce. Milioni di parole riversate nel vuoto, come se ognuno parlasse da solo, già perché non si trova più &lt;span class=GramE&gt;nessuno&lt;/span&gt; disposto ad ascoltare. Adam&lt;span class=GramE&gt;&lt;span style='mso-spacerun:yes'&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=SpellE&gt;Haberberg&lt;/span&gt;&lt;span style='mso-spacerun:yes'&gt;  &lt;/span&gt;parla con sua moglie, ma lei ha smesso da un pezzo di ascoltarlo. &lt;span class=GramE&gt;Anche&lt;/span&gt; lui non l&amp;#8217;ascolta più. La compagna di scuola incontrata per caso gli parla e lo riporta indietro nel tempo, quando c&amp;#8217;era ancora spazio per i sogni, le speranze ed il futuro. &lt;span class=SpellE&gt;Alan&lt;/span&gt; ascolta solo qualche frase, e viaggia nel suo mondo e &lt;span class=GramE&gt;vorrebbe&lt;/span&gt; che lei smettesse di parlare. Il dottore ha appena diagnosticato &lt;span class=GramE&gt;ad&lt;/span&gt; Adam una trombosi all&amp;#8217;occhio. Il suo pensiero è che la &lt;span class=GramE&gt;sua&lt;/span&gt; vita potrebbe interrompersi da un momento all&amp;#8217;altro e non ha più tempo per rimediare ai suoi fallimenti. &lt;span class=GramE&gt;Ma&lt;/span&gt; appare anche un sottile raggio di luce che squarcia le tenebre: &lt;span class=SpellE&gt;finchè&lt;/span&gt; avrà vita cercherà di rimediare, spera di trovare le parole per scrivere quel capolavoro che non ha mai osato neanche immaginare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-115205996813186618?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/115205996813186618/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=115205996813186618&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115205996813186618'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115205996813186618'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/07/yasmina-reza_05.html' title='Yasmina Reza'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-115175701903157281</id><published>2006-07-01T14:30:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:21.613+02:00</updated><title type='text'>FINALMENTE SODDISFAZIONE</title><content type='html'>Nello stesso giorno due vittorie importanti per il cittadino Italiano, per l'uomo qualunque che mai viene tenuto in considerazione dalle istituzioni, sportive e politiche. Gli azzuri vincono e ci regalano qualche ora di speranza ed entusiasmo. Bersani con il decreto legge ci da il segnale che molti aspettavano il governo c'è e può fare qualcosa di buono. Normale che le lobby attaccate al cittadino come sanguisughe non siano d'accordo, ora che le loro possibilità di ripulirci le tasche vengono limitate alzano la voce . vedete &lt;a href="http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsID=62660"&gt;RaiNews24&lt;/a&gt; per saperne di più.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-115175701903157281?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsID=62660' title='FINALMENTE SODDISFAZIONE'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/115175701903157281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=115175701903157281&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115175701903157281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115175701903157281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/07/finalmente-soddisfazione.html' title='FINALMENTE SODDISFAZIONE'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-115167293221019857</id><published>2006-06-30T15:04:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:21.546+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Gli elementi atmosferici imprigionano il corpo, penetrano la testa, pensieri ed idee evaporano e lasciano il vuoto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-115167293221019857?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/115167293221019857/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=115167293221019857&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115167293221019857'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115167293221019857'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/06/gli-elementi-atmosferici-imprigionano.html' title=''/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-115097287243424396</id><published>2006-06-22T12:41:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:21.479+02:00</updated><title type='text'>New Scientist News - Kyoto promises are nothing but hot air</title><content type='html'>Per avere un quadro più completo sulla situazione del pianeta Terra&lt;a href="http://www.newscientist.com/article.ns?id=mg19025574.000&amp;amp;feedId=online-news_rss20"&gt;New Scientist News - Kyoto promises are nothing but hot air&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-115097287243424396?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.newscientist.com/article.ns?id=mg19025574.000&amp;feedId=online-news_rss20' title='New Scientist News - Kyoto promises are nothing but hot air'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/115097287243424396/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=115097287243424396&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115097287243424396'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115097287243424396'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/06/new-scientist-news-kyoto-promises-are.html' title='New Scientist News - Kyoto promises are nothing but hot air'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-115097258957660457</id><published>2006-06-22T12:36:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:21.413+02:00</updated><title type='text'>The New York Review of Books: The Threat to the Planet</title><content type='html'>Suggerisco la lettura di questo articolo per farsi un idea di quel che accade al nostro pianeta. La fonte è autorevole e nelle sue parole non ci sono secondi fini, tuttaltro, visto la posizione che occupa nelle istituzioni americane non giova alla sua carriera.&lt;a href="http://www.nybooks.com/articles/19131"&gt;The New York Review of Books: The Threat to the Planet&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-115097258957660457?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.nybooks.com/articles/19131' title='The New York Review of Books: The Threat to the Planet'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/115097258957660457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=115097258957660457&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115097258957660457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115097258957660457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/06/new-york-review-of-books-threat-to.html' title='The New York Review of Books: The Threat to the Planet'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-115089419043934147</id><published>2006-06-21T14:49:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:21.345+02:00</updated><title type='text'>Guardian Unlimited Books | By genre | Review: Is This the Way You Said? by Adam Thorpe</title><content type='html'>&lt;a href="http://books.guardian.co.uk/reviews/generalfiction/0,,1793912,00.html"&gt;Guardian Unlimited Books  By genre  Review: Is This the Way You Said? by Adam Thorpe&lt;/a&gt;. Se leggete l'inglese andate a vedrvi questo articolo, non so il libro ma il tema è sicuramente interessante.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-115089419043934147?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://books.guardian.co.uk/reviews/generalfiction/0,,1793912,00.html' title='Guardian Unlimited Books | By genre | Review: Is This the Way You Said? by Adam Thorpe'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/115089419043934147/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=115089419043934147&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115089419043934147'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115089419043934147'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/06/guardian-unlimited-books-by-genre.html' title='Guardian Unlimited Books | By genre | Review: Is This the Way You Said? by Adam Thorpe'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-115089389580483072</id><published>2006-06-21T14:44:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:21.269+02:00</updated><title type='text'>TEMPO PER LEGGERE</title><content type='html'>Per me l'estate non è propriamente "tempo per leggere", al contrario, le mia attività cerebrali si riducono  di molto con l'arrivo del caldo. Comunque cerco di mantenere le mie abitudini, e di non interompere completamente il rapporto con la letteratura. Ho fatto la mia scorta, vediamo a settembre cosa sono riuscito a smaltire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-115089389580483072?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://fogliedivite.splinder.com/' title='TEMPO PER LEGGERE'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/115089389580483072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=115089389580483072&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115089389580483072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115089389580483072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/06/tempo-per-leggere.html' title='TEMPO PER LEGGERE'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-115088729858984396</id><published>2006-06-21T12:54:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:21.200+02:00</updated><title type='text'>fogliedivite 2.2</title><content type='html'>Saltando di bol in blog ho trovato questo-&lt;a href="http://fogliedivite.splinder.com/"&gt;fogliedivite 2.2&lt;/a&gt;- che mi sembra interessante per le informazioni sulla letteratura,in particolare di lingua inglese, vale la pena spenderci del tempo e frugare tra le righe.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-115088729858984396?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://fogliedivite.splinder.com/' title='fogliedivite 2.2'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/115088729858984396/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=115088729858984396&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115088729858984396'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/115088729858984396'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/06/fogliedivite-22.html' title='fogliedivite 2.2'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-114984935638563790</id><published>2006-06-09T12:35:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:21.130+02:00</updated><title type='text'>RaiNews24</title><content type='html'>E' INAUDITO il primo passo legale verso il controllo totale sull'uomo e le sue emozioni. Leggete l'articolo&lt;a href="http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsID=62097"&gt;RaiNews24&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-114984935638563790?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsID=62097' title='RaiNews24'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/114984935638563790/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=114984935638563790&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114984935638563790'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114984935638563790'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/06/rainews24.html' title='RaiNews24'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-114540231081852312</id><published>2006-04-19T01:18:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:21.055+02:00</updated><title type='text'>TRANQUILLI RAGAZZI, SI RIVEDE FOLLINI</title><content type='html'>&lt;DIV&gt;&lt;FONT face=Verdana&gt;Vi ricordate Follini? Fu messo da parte nel suo partito  in seguito ad una sua&amp;nbsp;polemica con Berlusconi. Non ricordo i termini esatti  del contrasto, sicuramente Follini metteva in discussione la leadership  incontrastata del Cav.Il suo partito lo sacrificò all'altare dell'Unico e per  mesi è sparito dalla scena politica. E' riapparso stasera da Bruno Vespa ed è  stato il migliore argomento a favore della sinistra. E' il segno che Berlusconi  ha perso, anche all'interno della sua coalizione.&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-114540231081852312?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/114540231081852312/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=114540231081852312&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114540231081852312'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114540231081852312'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/04/tranquilli-ragazzi-si-rivede-follini.html' title='TRANQUILLI RAGAZZI, SI RIVEDE FOLLINI'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-114496978058423256</id><published>2006-04-14T01:09:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:20.985+02:00</updated><title type='text'>AIUTO,QUESTA SOCIETA' MI UCCIDE</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana'&gt;Di Terzani so poco, quasi niente, e ancor meno della sua opera letterale. Finché era in vita ne ignoravo perfino l&amp;#8217;esistenza; l&amp;#8217;ho scoperto dopo la sua morte, allorché i media gli hanno dato la rilevanza che merita. Già a vederlo nelle foto si indovina che non è un uomo qualunque. Doveva essere molto esigente, con se stesso e con la vita, ha preteso molto e molto ha avuto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana'&gt;&amp;#8220;&lt;b style='mso-bidi-font-weight: normal'&gt;&lt;span style='font-weight:bold;mso-bidi-font-weight:normal'&gt;Viaggiatore d&amp;#8217;eccezione, giornalista di qualità, testimone delle grandi passioni del proprio tempo, uomo animato dalla curiosità per il diverso e da una profonda e sofferta spiritualità&amp;#8221;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; Così scrive di lui Isabella Moroni &lt;a href="http://www.libroblog.it/la_fine_il_mio_inizio/libri_novità/tiziano_terzani/longanesi/il_testamento_di_tiziano_terzani.html"&gt;su Libro Blog&lt;/a&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;b style='mso-bidi-font-weight: normal'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family: Verdana;font-weight:bold;mso-bidi-font-weight:normal'&gt;&amp;#8220;Terzani nell&amp;#8217;ultima parte della sua vita è diventato un&amp;#8217;icona di tutti coloro che intuiscono che può esistere un modo di porre rimedio all&amp;#8217;inquietudine, all&amp;#8217;insolenza di chi vuole insegnarci come si deve vivere la vita, ai ritmi non richiesti e quotidianamente tenuti a costo di malattie, angosce e perdite fisiche ed interiori&amp;#8221;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;b style='mso-bidi-font-weight: normal'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family: Verdana;font-weight:bold;mso-bidi-font-weight:normal'&gt;&amp;#8220;Una vita trascorsa a viaggiare per il mondo alla ricerca della verità, e delineando un affresco delle proprie passioni, del proprio tempo, ricorda, ai giovani in particolare, l&amp;#8217;importanza della fantasia, della curiosità per il diverso e il coraggio di una vita vera in cui riconoscersi&amp;#8221;.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;font face=Verdana&gt;&lt;span style='font-family:Verdana'&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana'&gt;Leggendo con gli occhi di un profano gli articoli su questo uomo viene spontaneo un moto d&amp;#8217;ammirazione, ma anche d&amp;#8217;invidia per colui che ha saputo essere: giornalista, romanziere, saggista, ma anche avventuriero, pacifista dall&amp;#8217;animo inquieto e battagliero, sicuramente ribelle a qualsiasi forma di vita preconfezionata e limitante. Agli occhi di un profano affondato nella sua poltrona Terzani ha avuto onore e gloria, e, ancora più importante ha raggiunto livelli di consapevolezza riservati a pochi eletti. Quel che non si dice e non si nota negli scritti che gli rendono onore è che tutto ciò ha avuto un prezzo, ed il nostro ha avuto il coraggio di pagare in una moneta sconosciuta : la rinuncia. L&amp;#8217;uomo Terzani ha, prima di tutto, rinunciato,rinunciato alle lusinghe di una comoda vita borghese. Ma non di Terzani volevo parlare. E allora? Direte voi che siete inciampati in queste righe. La riflessione è nata da altre considerazioni: semplicemente mi stavo chiedendo come è possibile vivere in una società post-industriale e tecnologica come la nostra senza esserne stritolati. Come si può vivere degnamente la propria schifosa e misera vita senza essere schiacciati da un mostro dai mille tentacoli. Domanda non da poco direte voi! E con sarcasmo aggiungete &amp;#8220;se trovi la risposta facci sapere&amp;#8221;! Ma prima che scappiate sghignazzando dovete sapere che le mie mire sono modeste: non sollevo questioni etiche o filosofiche, ma rimango ad un livello molto più basso che riguarda la vita ordinaria di tutti i giorni. Do per scontato che chi ne ha sentito l&amp;#8217;esigenza abbia imparato a difendersi dall&amp;#8217;invasione della televisione ed altre diavolerie tecnologiche, o almeno abbia sviluppato un atteggiamento critico. Ma ci sono delle situazioni a cui non è possibile sottrarsi e, volenti o no, ci condizionano l&amp;#8217;umore e la vita: rapporti di lavoro, con il commercialista, con il dentista , con il dottore, con la mutua, con il meccanico, i vigili, la stradale, i centri commerciali, il vicino di casa, i parenti, i conoscenti ecc. ecc. Un intero mondo con cui ci confrontiamo e ci rapportiamo giorno dopo giorno. La domanda che mi rode il cervello è: bisogna proprio rifugiarsi in un eremo per sottrarsi all&amp;#8217;avidità, all&amp;#8217;ingordigia, alla voglia di potere dei nostri simili? L&amp;#8217;unica cosa che accomuna tutti ( o quasi) la voglia di potere, magari anche piccolo di poco conto, e la fame di denaro. Ai loro occhi un comune mortale è un pollo da spennare. C&amp;#8217;è una via alla verità e alla tranquillità nel mezzo di questo mercato dove si commercia di tutto? Oppure bisogna rassegnarsi a proseguire sulla strada per l&amp;#8217;eremo?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-114496978058423256?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/114496978058423256/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=114496978058423256&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114496978058423256'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114496978058423256'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/04/aiutoquesta-societa-mi-uccide.html' title='AIUTO,QUESTA SOCIETA&apos; MI UCCIDE'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-114487987545649068</id><published>2006-04-13T00:11:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:20.919+02:00</updated><title type='text'>La Repubblica.it � Homepage</title><content type='html'>Berlusconi non se ne vuole andare. Incollato alla sua poltrona come tutti i potenti,politici e finanzieri, che sentono le tintinnare le chiavi della galera. Non vuloe riconoscere le regole democratiche che lui stesso ha costruito.&lt;a href="http://www.repubblica.it/index.html"&gt;La Repubblica.it � Homepage&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-114487987545649068?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.repubblica.it/index.html' title='La Repubblica.it � Homepage'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/114487987545649068/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=114487987545649068&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114487987545649068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114487987545649068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/04/la-repubblicait-homepage.html' title='La Repubblica.it � Homepage'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-114451975492498392</id><published>2006-04-08T20:09:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:20.784+02:00</updated><title type='text'>IL MERITO DI BERLUSCONI</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana'&gt;Un merito &lt;span class=SpellE&gt;Berlusconi&lt;/span&gt; &lt;span class=GramE&gt;ce l&amp;#8217;&lt;/span&gt;ha: è quello di aver ridestato in me l&amp;#8217;interesse per la vita politica del paese, di aver scosso la mia curiosità, mi ha indotto ad informarmi a leggere ad ascoltare questa lunga e stressante campagna elettorale. Ad esser sincero &lt;span class=GramE&gt;ne &lt;/span&gt;avrei fatto volentieri a meno. Avrei preferito continuare a sonnecchiare nel mio piccolo insignificante privato&lt;span class=SpellE&gt;.A&lt;/span&gt; dedicare il tempo libero alle mie letture preferite, saltare tutti gli articoli dei quotidiani che parlano di politica o eventi correlati. Se &lt;span class=GramE&gt;no&lt;/span&gt; fosse stato per &lt;span class=SpellE&gt;Berlusconi&lt;/span&gt; non avrei visto l&amp;#8217;ultimo film di Moretti, avrei continuato a fare il qualunquista astenendomi. Con la ferrea convinzione che tanto meglio di così non potrebbe andare, che i politici sono tutti uguali: stanno lì a &lt;span class=SpellE&gt;rimpizzarsi&lt;/span&gt; la pancia e il conto in banca a spese del cittadino. &lt;span class=GramE&gt;Ma&lt;/span&gt; ignorare il Cavaliere e l&amp;#8217;opera del suo governo è impossibile, è impossibile far finta di niente. Lui è uno che impone la sua presenza, che ti costringe a schierarti o con lui o contro di lui. Confermano questa tesi i suoi rapporti con i giornalisti, con i magistrati&lt;span class=GramE&gt;,&lt;/span&gt;con i politici,con gli avvocati, con gli industriali, le schermaglie con i suoi colleghi degli altri paesi dell&amp;#8217;Unione, è arrivato a disturbare perfino i cinesi. O si ama o si odia, è la caratteristica dei capi di stato che hanno una &lt;span class=GramE&gt;grande&lt;/span&gt; considerazione di se, così grande che a volte riescono ad imporsi al popolo, per il bene del paese secondo loro. Quel che più temo della destra non è ciò che ha già fatto in questi cinque &lt;span class=GramE&gt;anni, ma&lt;/span&gt; quel che riuscirà a fare nei prossimi se vincerà le elezioni. Spero che il popolo non sia così &lt;span class=SpellE&gt;coglione&lt;/span&gt; da non vedere in che vicolo cieco ci ha portato il Cavaliere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-114451975492498392?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/114451975492498392/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=114451975492498392&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114451975492498392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114451975492498392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/04/il-merito-di-berlusconi.html' title='IL MERITO DI BERLUSCONI'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-114436157401611362</id><published>2006-04-07T00:12:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:20.715+02:00</updated><title type='text'>SARO' UN "COGLIONE"</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana;mso-bidi-font-family:Arial'&gt;Ho deciso, sarò un &amp;#8220;&lt;span class=SpellE&gt;coglione&lt;/span&gt;&amp;#8221;. Dopo anni di silenzio assenso, &lt;span class=GramE&gt;di &lt;/span&gt;apatia politica e sociale. Faccio parte di quella fetta &lt;span class=GramE&gt;di &lt;/span&gt;elettorato astensionista praticamente da sempre. Avevo da poco compiuto gli anni richiesti per votare che ci furono le elezioni politiche, le prime per me ed io le &lt;span class=GramE&gt;vissi&lt;/span&gt; in febbrile eccitazione, come poteva esserlo uno studente &amp;#8220;impegnato&amp;#8221; con la tessera della FGCI in tasca. Regalai il mio primo voto al PCI e fu l&amp;#8217;ultima volta che misi piede in un seggio elettorale, e di lì a poco avrei smesso di frequentare anche le sedi del partito per assemblee e convegni dai toni più accesi, e si usava un linguaggio più agguerrito, con obiettivi e finalità immediate, da raggiungere tramite soluzioni radicali. Inutile &lt;span class=GramE&gt;dirlo&lt;/span&gt; che sono rimasto, come dice un detto popolare, &amp;#8220;con una mano davanti e l&amp;#8217;altra dietro&amp;#8221;; e sono stato tra i fortunati perché a tanti le loro mani non sono bastate per proteggersi dalle conseguenze delle loro scelte giovanili, in tempi in cui era facile saltare lo steccato e impugnare una P38 e lo era ancora di più ritrovarsi con una siringa piena di eroina attaccata al braccio. Insieme alla coerenza e alle tante cicatrici mi è rimasta l&amp;#8217;antipatia per i partiti e per l&amp;#8217;ordine sociale costituito. Negli ultimi ventenni ho camminato ai margini- una vita- noncurante di chi &lt;span class=GramE&gt;vincesse&lt;/span&gt; le elezioni, di chi governasse. Convinto che la vera rivoluzione non va fatta nelle strade e nelle piazze, e non ha bisogno del sangue delle masse, che spaccare le vetrine o &lt;span class=GramE&gt;dare fuoco&lt;/span&gt; ad una macchina che potrebbe essere di un padre di famiglia con ancora in tasca le cambiali da pagare è un atto reazionario e non aiuta la causa di nessuno. L&amp;#8217;unica rivoluzione è individuale e interiore affinché l&amp;#8217;uomo si liberi di quei tarli che solitamente prendono il sopravvento, &lt;span class=GramE&gt;soprattutto quando&lt;/span&gt; si ritrova sulle sedie del potere, su tutto ciò che di giusto e razionale c&amp;#8217;è in lui. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana;mso-bidi-font-family:Arial'&gt;&lt;span style='mso-spacerun:yes'&gt; &lt;/span&gt;La storia ha camminato anche senza l&amp;#8217;aiuto degli astensionisti come me. Il terremoto Tangentopoli ha richiamato anche l&amp;#8217;attenzione dei più distratti che si sono uniti al coro generale con convinzione: finalmente, era ora che qualcuno mettesse le mani nel marcio. &lt;span class=GramE&gt;E&lt;/span&gt; l&amp;#8217;illusione del cambiamento durò una luna. Il futuro, si sa, è &lt;span class=GramE&gt;un incognita variabile&lt;/span&gt; soprattutto nelle trasformazioni politiche. Dopo Tangentopoli la &amp;#8220;variabile&amp;#8221; ha &lt;span class=GramE&gt;dato vita&lt;/span&gt; al &lt;span class=SpellE&gt;Berlusconi&lt;/span&gt; politico. La storia è nota a tutti. Il Cavaliere rimasto senza protettori politici, &lt;span class=SpellE&gt;Craxi&lt;/span&gt; esiliato e gli altri in galera, annusa l&amp;#8217;aria e l&amp;#8217;odore che gli arriva non deve essere buono: chi coprirà i suoi traffici, i &lt;span class=GramE&gt;suoi&lt;/span&gt; affari, le operazioni di dubbia legalità? Ci penserà lui stesso. Da allora ha identificato il suo destino con quello del paese e del suo elettorato. Ci vuole salvare dai &lt;span class=GramE&gt;comunisti, ma&lt;/span&gt; questi comunisti dove si nascondono? Quel che vedo e mi preoccupa seriamente è il tentativo della destra di cancellare le conquiste civili degli ultimi trentenni, la negazione di una trasformazione sociale già avvenuta. La presunzione di essere sempre nel giusto, anche quando ha un piede in galera, l&amp;#8217;ostentazione delle loro verità come uniche e inconfutabili. Durante la campagna &lt;span class=GramE&gt;elettorale il&lt;/span&gt; Cavaliere ha demonizzato, criminalizzato e delegittimato chiunque non la pensi come lui, chiunque non si accodi alle sue farneticazioni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana;mso-bidi-font-family:Arial'&gt;E&amp;#8217; troppo. &lt;span class=GramE&gt;QUESTA VOLTA VOTO&lt;/span&gt;, perché &lt;span class=SpellE&gt;Berlusconi&lt;/span&gt; sta influenzando negativamente la mia vita ai margini. Sento che da quel margine vuole buttarmi giù e farmi rompere l&amp;#8217;osso del collo, così infermo possa guardare sempre le sue televisioni. TIE&amp;#8217;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-114436157401611362?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/114436157401611362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=114436157401611362&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114436157401611362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114436157401611362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/04/saro-un-coglione.html' title='SARO&apos; UN &quot;COGLIONE&quot;'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-114419907081315623</id><published>2006-04-05T03:04:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:20.652+02:00</updated><title type='text'>UN CAIMANO TUTTO ITALIANO</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana;mso-bidi-font-family:Arial'&gt;Non sono un &lt;span class=GramE&gt;fan&lt;/span&gt; di Moretti, i suoi film non mi piacciono. E&amp;#8217; un pessimo attore, le sue interpretazioni non sono mai convincenti, è sempre evidente che sta recitando anche quando interpreta se stesso, non riesce a rendere il personaggio reale. Meglio come regista. Le sceneggiature sono interessanti: affondano nel reale, e là scavano e crescono. Un &lt;span class=SpellE&gt;Woody&lt;/span&gt; &lt;span class=SpellE&gt;Allen&lt;/span&gt; all&amp;#8217;italiana, senza la profondità intellettuale, la capacità interpretativa e le qualità tecniche dell&amp;#8217;artista&lt;span class=GramE&gt;&lt;span style='mso-spacerun:yes'&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Americano. Detto questo &lt;span class=GramE&gt;devo&lt;/span&gt; ammettere che il &amp;#8220;Caimano&amp;#8221; mi è piaciuto. Ottima l&amp;#8217;interpretazione di Silvio Orlando, nel ruolo del protagonista, che ha dato spessore al film rendendo una trama semplice interessante e coinvolgente. Moretti non &lt;span class=GramE&gt;ha&lt;/span&gt; saputo resistere e si è regalato i suoi cinque minuti di gloria interpretando il &amp;#8220;Caimano&amp;#8221; nella parte finale. A mio avviso è l&amp;#8217;unica nota stonata in un &amp;#8220;bel film&amp;#8221;&lt;span class=SpellE&gt;.Cio&lt;/span&gt; nonostante va dato atto all&amp;#8217;autore di essere riuscito ad inserire nel lavoro i temi sociali più caldi del momento: lo sgretolarsi della famiglia come istituzione, le enormi difficoltà economiche a cui si va incontro nel tentativo di crearsi una nuova esistenza dopo la separazione; i PACS o unioni di fatto, la procreazione assistita.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana;mso-bidi-font-family:Arial'&gt;Le posizioni di Moretti su questi temi sono note, &lt;span class=GramE&gt;come è&lt;/span&gt; noto che la società viaggia molto più avanti di quel che i nostri politici riescano a captare. &lt;span class=GramE&gt;Le trasformazioni &lt;span class=SpellE&gt;etico-sociali&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; della famiglia e un alternativo modo di convivere tra adulti consenzienti sono già in atto da decenni; sono ormai un dato di fatto, basterebbe consultare le statistiche su matrimoni e divorzi per capire che la famiglia tradizionale come la intende la chiesa e un area politica non è più il perno della nostra società, un punto di riferimento per l&amp;#8217;individuo. Ignorando e negando la trasformazione già avvenuta &lt;span class=GramE&gt;si &lt;/span&gt;ignora la realtà, si osteggia una trasformazione già in atto, e si complica la vita del cittadino.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana;mso-bidi-font-family:Arial'&gt;Sullo sfondo dei temi sociali appare il&amp;#8221;Caimano&amp;#8221;. La figura carismatica che si è imposta sulla scena pubblica e politica degli ultimi dieci anni. L&amp;#8217;imprenditore venuto dal nulla, l&amp;#8217;uomo della strada fattosi ricco e potente, il figlio di una famiglia umile e povera. &lt;span class=GramE&gt;E&lt;/span&gt; una domanda: ma tutti quei soldi da dove vengono? Forse un giorno, chissà, avremo la risposta. &lt;span class=GramE&gt;Innanzitutto&lt;/span&gt; non viene da una famiglia povera come egli dice: il padre era direttore di banca, e i banchieri da sempre gestiscono un enorme quantitativo di denaro non loro, ma spesso lo fanno a loro piacimento e vantaggio; ricordate le ultime cronache &lt;span class=SpellE&gt;giudizziare&lt;/span&gt;?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana;mso-bidi-font-family:Arial'&gt;Il &amp;#8220;Caimano&amp;#8221; attraversa il film, non &lt;span class=GramE&gt;ne è&lt;/span&gt; il protagonista, così come nella realtà in primo piano ci sono le nostre esistenze e lui sullo sfondo le condiziona con la sua politica utilitaristica. Non &lt;span class=GramE&gt;viene&lt;/span&gt; detto niente di nuovo,come si afferma in una scena del film: tutti sanno tutto sul &amp;#8220;Caimano&amp;#8221;, del lecito e &lt;span class=SpellE&gt;del&amp;#8217;&lt;/span&gt;illecito. E&amp;#8217; forse qui la chiave del suo successo? Il Caimano incarna lo spirito Italico, ha &lt;span class=GramE&gt;dato vita&lt;/span&gt; e un volto alle inclinazioni e alle passioni di un Italiano che detesta i politici, che conosce l&amp;#8217;arte di arrangiarsi e la pratica oppure vorrebbe praticarla, ignora leggi e convenzioni sociali, è egoista e individualista. Non ha il senso dello stato, non come l&amp;#8217;inglese o il francese e il tedesco. Certo siamo tutti molto orgogliosi &lt;span class=GramE&gt;di &lt;/span&gt;essere italiani ma lo stato è considerato un entità astratta, altra da noi, possibilmente da usare e fregare. Non esiste una coscienza italiana dello stato, &lt;span class=GramE&gt;ne&lt;/span&gt; la consapevolezza che sia composto da ogni singolo individuo. Questo tipo &lt;span class=GramE&gt;di &lt;/span&gt;italiano rivendica solo diritti nei confronti della comunità; i doveri li hanno gli altri.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-114419907081315623?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/114419907081315623/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=114419907081315623&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114419907081315623'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114419907081315623'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/04/un-caimano-tutto-italiano_05.html' title='UN CAIMANO TUTTO ITALIANO'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-114358889685150259</id><published>2006-03-29T01:34:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:20.448+02:00</updated><title type='text'>LA COPERTINA INCRIMINATA</title><content type='html'>La foto in basso ripropone la copertina del Mucchio Selvaggio boicottato,quindi non è andato in edicola su &lt;a href="http://babsijones.typepad.com/babsi/2006/03/il_mucchio_cens.html"&gt;Babsi Jones: Il Mucchio censurato&lt;/a&gt; troverete un articolo che spiega cosa è accaduto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-114358889685150259?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://babsijones.typepad.com/babsi/2006/03/il_mucchio_cens.html' title='LA COPERTINA INCRIMINATA'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/114358889685150259/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=114358889685150259&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114358889685150259'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114358889685150259'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/03/la-copertina-incriminata_29.html' title='LA COPERTINA INCRIMINATA'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-114358784466810448</id><published>2006-03-29T01:12:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:20.135+02:00</updated><title type='text'>la libertà d'espressione,di critica e satira è un diritto prezioso</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5935/1579/1600/berl.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5935/1579/320/berl.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-114358784466810448?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/114358784466810448/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=114358784466810448&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114358784466810448'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114358784466810448'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/03/la-libert-despressionedi-critica-e.html' title='la libertà d&apos;espressione,di critica e satira è un diritto prezioso'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-114299077721087432</id><published>2006-03-22T02:26:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:06:19.665+02:00</updated><title type='text'>IL VERO VOLTO DEL CAVALIERE</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana;mso-bidi-font-family:Arial'&gt;Il Cavaliere non ha saputo resistere, non è riuscito a trattenersi. Doveva &lt;span class=GramE&gt;dirlo&lt;/span&gt; che lui è il più intelligente, il più furbo, il più scaltro. Finalmente ha confessato; ha ammesso che nonostante le avversità ed i nemici, tanti che lo vogliono far fuori- conosciamo la solfa, tutti &lt;span class=SpellE&gt;filocomunisti&lt;/span&gt;, pessimisti e disfattisti- lui ha fatto, &lt;span class=GramE&gt;fa&lt;/span&gt;, e farà ciò che crede opportuno per il suo bene, e quello del paese. L&amp;#8217;ha detto con una barzelletta - d&amp;#8217;altronde è un &lt;span class=SpellE&gt;barzellettiere&lt;/span&gt; nato-, del prete che mangia carne di venerdì, e quando un fedele gli fa notare che sta commettendo peccato il prete, scaltro, corre ai ripari per salvare la faccia( chissà se anche l&amp;#8217;anima?), e che fa il furbacchione? Battezza la carne con il nome di pesce: &amp;#8220;Ego &lt;span class=GramE&gt;te&lt;/span&gt; &lt;span class=SpellE&gt;batpizo&lt;/span&gt; &lt;span class=SpellE&gt;piscem&lt;/span&gt;&amp;#8221;. &lt;span class=GramE&gt;E&lt;/span&gt; bravo il prete (o era un frate?). Al quale il Cavaliere somiglia molto. In quella frase in latino( a proposito è &lt;span class=SpellE&gt;coretta&lt;/span&gt;?) c&amp;#8217;è tutto il Cavaliere pensiero: c&amp;#8217;è la sua visione della vita, e della politica, il suo senso dello stato e delle istituzioni. Vi è racchiuso perfino il suo programma politico: come ha fatto fino ad ora così probabilmente continuerà ad usare e manipolare, grazie al suo potere come presidente del consiglio, leggi e istituzioni per i suoi fini personali. Ripartiamo da qui. &lt;span class=SpellE&gt;Son&lt;/span&gt; tutte cose che ormai sappiamo a memoria, tutti, bombardati come siamo &lt;span class=GramE&gt;dai media&lt;/span&gt; e dai politici. A vederlo il Cavaliere fa quasi pena, suscita un moto di compassione. Riceve attacchi da tutte le parti, che non sa più come difendersi, e da chi. &lt;span class=SpellE&gt;Verebbe&lt;/span&gt; da dire: basta &lt;span class=GramE&gt;lasciatelo&lt;/span&gt; stare, non vedete che non regge più i colpi. Eppure c&amp;#8217;è un dubbio che &lt;span class=GramE&gt;si &lt;/span&gt;insinua, viscido, e mette in discussione una realtà fin troppo chiara. Non è da &lt;span class=SpellE&gt;Berlusconi&lt;/span&gt; stare sulla difensiva, attendere l&amp;#8217;avversario per poi contrattaccare; un vecchio schema italiano che lui detesta. Il Cavaliere predilige l&amp;#8217;attacco a tutto campo con tre punte a finalizzare. E&amp;#8217; vero, l&amp;#8217;attuale realtà politica e giudiziaria ( la sua ) non gli concede molte possibilità di &lt;span class=GramE&gt;manovra, ma&lt;/span&gt; questo leader assomiglia sempre più ad un uomo solo su una scialuppa a lottare contro le tante avversità. Questa triste figura è molto simile all&amp;#8217;italiano medio che spesso individua le istituzioni tutte come antagoniste, e un ostacolo alla sua affermazione individuale e sociale. Sono &lt;span class=GramE&gt;li&lt;/span&gt; per complicarti la vita. &lt;span class=GramE&gt;Se&lt;/span&gt; il cittadino pensa che il Cavaliere è un perseguitato come lo è lui, il &lt;span class=SpellE&gt;ledader&lt;/span&gt; del centro-destra ha azzeccato la strategia elettorale. Spero che questo dubbio sia solo frutto della mia fantasia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-114299077721087432?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/114299077721087432/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=114299077721087432&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114299077721087432'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114299077721087432'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/03/il-vero-volto-del-cavaliere.html' title='IL VERO VOLTO DEL CAVALIERE'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-114281620728551015</id><published>2006-03-20T01:56:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:06:19.594+02:00</updated><title type='text'>Repubblica.it � politica � Della Valle all'attacco di Berlusconi "E' sull'orlo di una crisi di nervi"</title><content type='html'>Quì trovate le dichiarazioni rilasciate da Della Valle su B. &lt;a href="http://www.repubblica.it/2006/c/sezioni/politica/versoelezioni40/dellavallereplica/dellavallereplica.html"&gt;Repubblica.it � politica � Della Valle all'attacco di Berlusconi "E' sull'orlo di una crisi di nervi"&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-114281620728551015?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.repubblica.it/2006/c/sezioni/politica/versoelezioni40/dellavallereplica/dellavallereplica.html' title='Repubblica.it � politica � Della Valle all&apos;attacco di Berlusconi &quot;E&apos; sull&apos;orlo di una crisi di nervi&quot;'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/114281620728551015/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=114281620728551015&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114281620728551015'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114281620728551015'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/03/repubblicait-politica-della-valle.html' title='Repubblica.it � politica � Della Valle all&apos;attacco di Berlusconi &quot;E&apos; sull&apos;orlo di una crisi di nervi&quot;'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-114278150658624566</id><published>2006-03-19T16:18:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:06:19.518+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letture'/><title type='text'>LA "STANZA 411" DI SIMONA VINCI</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face="Times New Roman"&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt'&gt;Simona Vinci viene da lontano. Come &lt;span class=GramE&gt;leggo&lt;/span&gt; &lt;a href="http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2006/02/stanze_vecchie_.html"&gt;qui&lt;/a&gt; viene dal laboratorio &amp;#8220;Ricercare&amp;#8221; di Reggio Emilia, officina di scrittori esordienti venuti alla ribalta e conosciuti come autori &amp;#8220;pulp&amp;#8221; o &amp;#8220;cannibali&amp;#8221;. Era la fine degli anni &amp;#8217;90 ed io ero distratto da altre faccende- e altre letture-, non ho seguito l&amp;#8217;evolversi di questa nuova corrente letteraria, di scrittori che rinnegavano i padri e si proponevano con stili e contenuti &lt;span class=GramE&gt;decisamente&lt;/span&gt; nuovi, rivoluzionari, che segnavano all&amp;#8217;epoca un inversione di tendenza non di poco conto: per la prima volta era la letteratura a pescare in altre forme d&amp;#8217;arte, come il cinema ed il fumetto, che per primi avevano individuato le tendenze e le angosce della nuova società&lt;span class=SpellE&gt;.Si&lt;/span&gt; sa, ci sono dei punti fermi in letteratura e nell&amp;#8217;arte in genere comuni a tutte le epoche, a tutte le età, &lt;span class=GramE&gt;a&lt;/span&gt; ogni corrente e stile. Sono gli stessi che accompagnano l&amp;#8217;uomo dalle sue origini ad oggi, e sui quali indaga per dare un &lt;span class=GramE&gt;senso&lt;/span&gt; alla sua sofferenza prima della morte. Tra questi c&amp;#8217;è l&amp;#8217;amore, ed i rapporti tra i due sessi. Gia nei suoi primi racconti S. Vinci affronta i temi e le &lt;span class=GramE&gt;passioni che le sono cari&lt;/span&gt;, e, dice &lt;a href="http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/"&gt;&lt;span class=SpellE&gt;lipperatura&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, lo fa con il primo racconto &amp;#8220;&lt;b style='mso-bidi-font-weight:normal'&gt;&lt;span style='font-weight:bold;mso-bidi-font-weight:normal'&gt;Cose&amp;#8221;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; che ritroviamo nella raccolta &lt;b style='mso-bidi-font-weight:normal'&gt;&lt;span style='font-weight:bold;mso-bidi-font-weight:normal'&gt;&amp;#8220;In tutti i sensi come l&amp;#8217;amore&amp;#8221;.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; Questioni che poco cambiano con il passare del tempo, ma può cambiare notevolmente il punto d&amp;#8217;osservazione e la sensazione ricettiva. Dieci anni dopo, &lt;span class=SpellE&gt;S.Vinci&lt;/span&gt; ci offre una visione matura e consapevole dei sentimenti.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face="Times New Roman"&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt'&gt;&amp;#8220;&lt;span class=GramE&gt;Perché&lt;/span&gt;? Perché&lt;span class=GramE&gt; &lt;span style='mso-spacerun:yes'&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;mi sono innamorata di te, esattamente di te e non di qualsiasi altro? Questa domanda farsela tutti gli innamorati. All&amp;#8217;improvviso, alla certezza spensierata delle prime settimane, dei &lt;span class=GramE&gt;primi&lt;/span&gt; mesi, questa domanda compare. &lt;span class=GramE&gt;Ed&lt;/span&gt; è un momento pericoloso. &lt;span class=GramE&gt;Perché&lt;/span&gt; proprio lei- o lui-, quale gesto, sguardo, movimento, quale parola, quale assonanza, eco?&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face="Times New Roman"&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt'&gt;Forse mi sono innamorata di te perché sono io ad averti inventato. Leggendo non cercate risposte ai tanti dubbi e interrogativi che l&amp;#8217;amore, e &lt;span class=GramE&gt;lo stato febbrile dell&amp;#8217;essere innamorati&lt;/span&gt;, pone. Non perché l&amp;#8217;autrice non sia capace di darne, ma solo perché non ce ne sono. Ci svela la storia di un amore, di tutti gli amori, nella sua totalità, ma non &lt;span class=GramE&gt;si &lt;/span&gt;inventa niente per svelare i misteri e le debolezze dell&amp;#8217;animo umano e del suo veicolo: il corpo. Spesso soggetto principale e tiranno incontrastato, ma anche oggetto, offerto e sacrificato. Lo fa&lt;span class=GramE&gt;&lt;span style='mso-spacerun:yes'&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;con uno stile asciutto, levigato, deciso e consapevole, come lo deve essere un amante nella bufera dei sensi e delle emozioni.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face="Times New Roman"&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt'&gt;Qualche tempo dopo, mi hai detto di aver avuto questa visione: io, che avanzavo verso di te portando per mano un altro te stesso. Io che ti riportavo a te. Tu mi hai ridato me stesso, vivevo come un morto, mi hai detto, camminavo come &lt;span class=GramE&gt;camminano&lt;/span&gt; i morti, poi sei arrivata tu. &lt;span class=GramE&gt;Anche&lt;/span&gt; per me è stata la stessa cosa.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face="Times New Roman"&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt'&gt;Forse è sempre di questo che ci &lt;span class=GramE&gt;si &lt;/span&gt;innamora: di qualcuno che ci viene incontro portando per mano noi stessi. &lt;span class=GramE&gt;Che&lt;/span&gt; ci riconsegna a noi stessi. Di qualcuno che pare farci nascere di nuovo.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face="Times New Roman"&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt'&gt;&amp;#8220;&lt;span class=GramE&gt;Stanza &lt;st1:metricconverter ProductID="411&amp;#8221;" w:st="on"&gt;411&amp;#8221;&lt;/st1:metricconverter&gt; è definito dall&amp;#8217;autrice&lt;/span&gt; (leggo da &lt;span class=SpellE&gt;lipperatura&lt;/span&gt;) &amp;#8220;una via di mezzo tra l&amp;#8217;epistola, genere ormai poco usato, e un &lt;span class=SpellE&gt;trattarello&lt;/span&gt;: è una riflessione sull&amp;#8217;amore, sul tempo. &lt;span class=GramE&gt;E&lt;/span&gt; soprattutto sul corpo&amp;#8221;.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face="Times New Roman"&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt'&gt;In una spoglia stanza d&amp;#8217;albergo l&amp;#8217;io narrante &lt;span class=GramE&gt;attraversa&lt;/span&gt;&lt;span style='mso-spacerun:yes'&gt;  &lt;/span&gt;il rapporto con il suo uomo dall&amp;#8217;inizio alla fine. Lo fa ponendo al centro degli avvenimenti il suo corpo, catalizzatore e veicolo di sentimenti e desideri. Scompone e ricompone la sua storia presente, ma anche quelle passate, e tutte le storie.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face="Times New Roman"&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-114278150658624566?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/114278150658624566/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=114278150658624566&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114278150658624566'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114278150658624566'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/03/la-stanza-411-di-simona-vi_114278150658624566.html' title='LA &quot;STANZA 411&quot; DI SIMONA VINCI'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-114203676666341389</id><published>2006-03-11T01:26:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:06:18.277+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letture'/><title type='text'>IL CIELO DIVISO</title><content type='html'>&lt;DIV&gt;&lt;FONT face="Times New Roman" size=3&gt;&lt;SPAN style="FONT-SIZE: 12pt"&gt;Di &lt;SPAN  class=SpellE&gt;Christa&lt;/SPAN&gt; &lt;SPAN class=SpellE&gt;Wolf&lt;/SPAN&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt; &lt;DIV class=Section1&gt; &lt;P class=MsoNormal style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;FONT face="Times New Roman"  size=3&gt;&lt;SPAN style="FONT-SIZE: 12pt"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt; &lt;P class=MsoNormal style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;FONT face="Times New Roman"  size=3&gt;&lt;SPAN style="FONT-SIZE: 12pt"&gt;Sul finire dellestate del 1961 Rita &lt;SPAN  class=SpellE&gt;Seidel&lt;/SPAN&gt; si risveglia in una stanza dospedale. Sa dove si  trova e ricorda lincidente alla fabbrica dove lavora. Rivede la scena, chiara  nei dettagli: due vagoni che marciano su di lei da due direzioni opposte, poi il  buio. In quella stanza, dove rimarrà per due mesi, tutto il tempo della  convalescenza, ripercorre mentalmente gli ultimi due anni della sua vita,  cercando di capire e dare una spiegazione agli eventi inaspettati che l&lt;SPAN  class=GramE&gt;hanno&lt;/SPAN&gt; travolta come i due vagoni. Si chiede &lt;SPAN  class=GramE&gt;come è&lt;/SPAN&gt; potuto accadere che lintero mondo che aveva costruito  con &lt;SPAN class=SpellE&gt;Manfred&lt;/SPAN&gt;, da lei ritenuto sicuro e inattaccabile da  eventi esterni si sia potuto sbriciolare senza che se ne rendesse conto.  Attraversa i ricordi spesso con le lacrime agli occhi e lanimo ferito, cerca  gli errori, ma anche le conquiste, in amore e sul lavoro. E una ricerca sulla  lunga via della verità per scovare i motivi della fuga &lt;SPAN class=GramE&gt;di  &lt;/SPAN&gt;&lt;SPAN class=SpellE&gt;Alfred&lt;/SPAN&gt; nel mondo occidentale. &lt;st1:PersonName  w:st="on" ProductID="La Wolf"&gt;La &lt;SPAN class=SpellE&gt;Wolf&lt;/SPAN&gt;&lt;/st1:PersonName&gt;  ci dona un quadro reale della vita &lt;SPAN class=GramE&gt;nella Germania  orientale&lt;/SPAN&gt; degli anni 60. &lt;SPAN class=GramE&gt;Un quadro visto con gli occhi  di una giovane donna piena di vita e di speranze con progetti ambiziosi, così  come il suo amato &lt;SPAN class=SpellE&gt;Alfred&lt;/SPAN&gt;, convinto che sarà nelle  possibilità della chimica di migliorare la vita delluomo, e alla ricerca di un  riconoscimento ufficiale nel suo ambiente&lt;/SPAN&gt;. Rita con &lt;SPAN class=GramE&gt;il  disincanti&lt;/SPAN&gt; e linnocenza che solo i giovani possiedono ha fiducia nella  gente, nel suo popolo, e crede nel sistema politico in cui vive. E convinta che  la via intrapresa &lt;SPAN class=GramE&gt;dal suoi paese&lt;/SPAN&gt; sia quella giusta e  confida nella sua capacità evolutiva, il cui successo molto dipende dalle  responsabilità e dalla buona volontà del singolo individuo. Rita &lt;SPAN  class=SpellE&gt;Seidel&lt;/SPAN&gt;, che potrebbe essere lalter ego dell&lt;SPAN  class=GramE&gt;autrice&lt;/SPAN&gt; appare come una giovane idealista con scarsa  conoscenza del genere umano, delle sue caratteristiche meno nobili, dei  meccanismi della politica, degli intrecci e gli intrallazzi a cui si sottopone;  dellopportunismo diffuso nei palazzi del potere; ogni palazzo, che sia un  condominio, un consiglio di fabbrica, la giunta comunale, su &lt;SPAN  class=SpellE&gt;su&lt;/SPAN&gt; fino ai palazzi lontani e dorati del potere centrale che  organizza e condiziona la vita di ogni singolo e della collettività. Rita nel  suo&lt;SPAN class=GramE&gt;&lt;SPAN style="mso-spacerun: yes"&gt;&amp;nbsp;  &lt;/SPAN&gt;&lt;/SPAN&gt;idealismo puro non capisce perché &lt;SPAN class=SpellE&gt;Alfred&lt;/SPAN&gt;  se la prenda tanto quando una commissione boccia il suo lavoro. Mesi e mesi  &lt;SPAN class=GramE&gt;di &lt;/SPAN&gt;esperimenti in laboratorio, di studio per  raggiungere un risultato che lui considera una conquista per tutta lumanità,  gettati in aria da un potere ottuso condizionato dalla paura del nuovo, del  diverso. Il giudizio negativo della commissione ha sul mondo &lt;SPAN  class=GramE&gt;di &lt;/SPAN&gt;&lt;SPAN class=SpellE&gt;Alfred&lt;/SPAN&gt; gli stessi effetti di una  bomba: spazza via tutto, sogni, speranze, e la fiducia negli altri oltre che  incrinare quella in se stesso. Lui, più cinico e realista di Rita, non vede più  il suo futuro. E &lt;SPAN class=SpellE&gt;qusto&lt;/SPAN&gt; ciò che &lt;SPAN  class=GramE&gt;ne&lt;/SPAN&gt; Rita ne &lt;st1:PersonName w:st="on" ProductID="La Wolf"&gt;la  &lt;SPAN class=SpellE&gt;Wolf&lt;/SPAN&gt;&lt;/st1:PersonName&gt; riescono a decifrare dalla fuga  di tanti connazionali in occidente nei lontani anni 60: queste persone avevano  perso il loro futuro, gli era stato negato, sottratto, in casa propria e  andavano &lt;SPAN class=SpellE&gt;lla&lt;/SPAN&gt; ricerca di una nuova speranza altrove.  Senza speranza non cè vita&lt;SPAN class=GramE&gt; .&lt;/SPAN&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt; &lt;P class=MsoNormal style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;FONT face="Times New Roman"  size=3&gt;&lt;SPAN style="FONT-SIZE: 12pt"&gt;Le ambizioni di Rita sono più immediate, le  &lt;SPAN class=GramE&gt;racchiudevano&lt;/SPAN&gt; &lt;SPAN class=SpellE&gt;Alfred&lt;/SPAN&gt; e  lamore per lui, e il lavoro e le discussioni in fabbrica e a scuola, dove  insegnava; supportate dalla convinzione che tutto cambierà. Alcuni mesi prima  della costruzione del Muro di Berlino &lt;SPAN class=SpellE&gt;Alfred&lt;/SPAN&gt; scappa  &lt;SPAN class=GramE&gt;nella Germania Occidentale&lt;/SPAN&gt;. Dopo un lungo silenzio  pieno &lt;SPAN class=GramE&gt;di &lt;/SPAN&gt;&lt;SPAN class=SpellE&gt;angiscie&lt;/SPAN&gt; e  interrogativi Rita riceve una sua lettera in cui linvita a raggiungerlo, non  lha dimenticata, anzi la attende e la vuole accanto nella sua nuova vita. Lo  raggiunge in due ore di treno, senza valigie, ha con se un bagaglio leggero, è  disorientata e non sa cosa farà. &lt;SPAN class=SpellE&gt;Alfred&lt;/SPAN&gt; non ha un  posto suo, è ospite scorbutica e scortese che non rinuncia a ricordargli ogni  volta che può la sua condizione &lt;SPAN class=GramE&gt;di &lt;/SPAN&gt;esule nullatenente.  I due &lt;SPAN class=GramE&gt;si &lt;/SPAN&gt;incontrano per strada ed è subito chiaro che  il loro amore è rimasto altrove: nel piccolo monolocale dove per due anni hanno  vissuto e si sono amati. Camminando per le strade di Berlino sono due estranei.  Lo &lt;SPAN class=SpellE&gt;straniamento&lt;/SPAN&gt; e la confusione di Rita &lt;SPAN  class=GramE&gt;aumentano ma&lt;/SPAN&gt; di una cosa ora è sicura: non è venuta per  rimanere. Considera il gesto &lt;SPAN class=GramE&gt;di &lt;/SPAN&gt;&lt;SPAN  class=SpellE&gt;Alfred&lt;/SPAN&gt; un atto di estremo egoismo, un tradimento nei  confronti della madre che &lt;SPAN class=SpellE&gt;morirra&lt;/SPAN&gt; senza rivederlo,  suoi e del suo paese. &lt;SPAN class=GramE&gt;E&lt;/SPAN&gt; non riesce a vedere il fine di  quel gesto estremo.&lt;SPAN class=GramE&gt;Ma&lt;/SPAN&gt; queste case si assomigliano  ovunque. Sono costruite là nello stesso modo come da noi. Per le stesse persone,  per gli stessi crucci, e per le stesse pene.(------) Certo,&lt;SPAN  class=GramE&gt;&lt;SPAN style="mso-spacerun: yes"&gt;&amp;nbsp; &lt;/SPAN&gt;&lt;/SPAN&gt;più vetro e più  cellofan nelle strade commerciali. E prodotti che non conoscevo nemmeno di  nome.(&lt;SPAN class=GramE&gt;----) Ma&lt;/SPAN&gt; in fondo tutto si riduce al mangiare e  al vestire e al dormire. &lt;SPAN class=GramE&gt;Perché&lt;/SPAN&gt; si mangiava? Mi  chiedevo. &lt;SPAN class=GramE&gt;Che&lt;/SPAN&gt; cosa si faceva in quelle abitazioni da  sogno? Dove ci si poteva recare, in quelle macchine ampie come le strade? &lt;SPAN  class=GramE&gt;E&lt;/SPAN&gt; che cosa si pensava, in quella città, prima di  addormentarsi la notte?&lt;/SPAN&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt; &lt;P class=MsoNormal style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;FONT face="Times New Roman"  size=3&gt;&lt;SPAN style="FONT-SIZE: 12pt"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt; &lt;P class=MsoNormal style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;FONT face="Times New Roman"  size=3&gt;&lt;SPAN style="FONT-SIZE: 12pt"&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-114203676666341389?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/114203676666341389/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=114203676666341389&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114203676666341389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114203676666341389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/03/il-cielo-diviso_11.html' title='IL CIELO DIVISO'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-114199199054393249</id><published>2006-03-10T12:59:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:06:18.112+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letture'/><title type='text'>FOLLIE DI BROOKLYN di P.Auster</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=4 face="Times New Roman"&gt;&lt;span style='font-size:14.0pt'&gt;Nathan Glass è il prototipo dello sfigato moderno. All&amp;#8217;età della pensione si ritrova con un matrimonio fallito, fonte di residui velenosi tra lui e la sua ex moglie; un rapporto con la sua unica figlia praticamente inesistente, ostacolato da incomprensioni e malintesi. Per di più ha dovuto ha dovuto affrontare una malattia che lo voleva secco. Sopravvissuto il suo residuo di vita, senza famiglia ne amici, è un arido deserto, e non gli resta che trovarsi un posto tranquillo per trascorrere il resto dei suoi giorni nella attesa della morte. L&amp;#8217;istinto lo porta a Brooklyn, la città dove è nato che ha lasciato cinquantasei anni prima. Il caso gli riserva ancora molta vita prima di morire: incontri ed emozioni, avvenimenti che daranno alla sua vita una sterzata del tutto inattesa. Ritrova il nipote Tom Wood che, abbandonate le ambizioni accademiche, si è rassegnato a lavorare come commesso in una libreria antiquaria nel quartiere dove si è stabilito Nathan. L&amp;#8217;incontro con l&amp;#8217;amato nipote per il quale aveva previsto un brillante futuro gli dona una inattesa carica vitale. Se è comprensibile, data l&amp;#8217;età, il suo ritiro a Brooklyn, non lo è la scelta di Tom, un trentenne sensibile ed intelligente. Il giovane ha rinunciato ai suoi progetti, ha abbandonato le sue ambizioni, si è insabbiato in una palude di autocommiserazione e rinuncia. Nathan cerca di traghettarlo fuori e restituirgli la voglia di vivere. Aiutarlo a ritrovare la verve giovanile, la speranza e il coraggio di muoversi tra i &amp;#8220;vivi&amp;#8221;, sarà il suo scopo ultimo insieme alla scrittura di un libro: &lt;i style='mso-bidi-font-style: normal'&gt;&lt;span style='font-style:italic;mso-bidi-font-style:normal'&gt;Libro della follia umana&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;. E nella follia è immerso, lì nella parte più colorata e viva di New York. La loro storia si intreccia a quelli di personaggi del quartiere con cui entrano n contatto. Il primo è Harry, padrone della libreria dove Tom lavora, ambiguo come i suoi gusti sessuali, con una forte attrazione per i soldi e le truffe. Ha scontato cinque anni di prigione e sogna di rimettersi nei guai. La donna di origine italiane dalla bellezza patinata, irraggiungibile per Tom che crede di esserne innamorato, con una personalità comune e disponibile verso il prossimo, sposta ad un irlandese.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=4 face="Times New Roman"&gt;&lt;span style='font-size:14.0pt'&gt;&lt;span style='mso-spacerun:yes'&gt;   &lt;/span&gt;Dal passato della famiglia Glass sbuca la piccola Lucy. L&amp;#8217;innocente, scaltra e intelligente nipote diviene la chiave d&amp;#8217;accesso alla redenzione, soprattutto di sua madre; ex puttana, ex drogata, ex alcolista e ora anche ex moglie di un fanatico religioso. La &lt;i style='mso-bidi-font-style:normal'&gt;&lt;span style='font-style:italic;mso-bidi-font-style: normal'&gt;musica del caso&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; di Paul Auster questa volta è stata benevola , la sue congiunture hanno fatto trionfare la forza dell&amp;#8217;amicizia disinteressata e dell&amp;#8217;amore. L&amp;#8217;autore ci dà un segnale nuovo, del tutto inatteso da parte sua che ci aveva abituato a un disilluso cinismo. Tra le contraddizioni, la violenza e l&amp;#8217;egoismo, è possibile che spuntino dei valori &lt;span style='mso-spacerun:yes'&gt; &lt;/span&gt;antichi che sembrano smarriti appartenenti ad una realtà lontana, d&amp;#8217;altri tempi; quando l&amp;#8217;uomo ancora guardava la luna con il telescopio e sognava di raggiungerla. &lt;i style='mso-bidi-font-style:normal'&gt;&lt;span style='font-style:italic;mso-bidi-font-style: normal'&gt;Le follie di Brooklyn&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; è una favola metropolitana, è un romanzo sulla fiducia e sulla speranza, e sulle infinite possibilità che ha l&amp;#8217;uomo di voltare pagina.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-114199199054393249?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/114199199054393249/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=114199199054393249&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114199199054393249'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114199199054393249'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/03/follie-di-brooklyn-di-pauster.html' title='FOLLIE DI BROOKLYN di P.Auster'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-114178162429434259</id><published>2006-03-08T02:33:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:06:17.957+02:00</updated><title type='text'>5 per mille: elenchi dei soggetti che hanno presentato la domanda</title><content type='html'>Lo sapete che è possibile devolvere il5x1000 delle proprie tasse alla ricerca? quì trovate tutte le informazioni&lt;a href="http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/connect/Nsi/Documentazione/Finanziaria/domanda+5+per+mille/"&gt;5 per mille: elenchi dei soggetti che hanno presentato la domanda&lt;/a&gt; La ricerca è notoriamente snobbata dai nostri governi,noi possiamo cambiare questa tendenza.Forza. un saluto&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-114178162429434259?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/connect/Nsi/Documentazione/Finanziaria/domanda+5+per+mille/' title='5 per mille: elenchi dei soggetti che hanno presentato la domanda'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/114178162429434259/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=114178162429434259&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114178162429434259'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114178162429434259'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/03/5-per-mille-elenchi-dei-soggetti-che.html' title='5 per mille: elenchi dei soggetti che hanno presentato la domanda'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-114169500616759259</id><published>2006-03-07T02:30:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:06:17.893+02:00</updated><title type='text'>Materiali - Incontriamoci</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.incontriamoci.romanoprodi.it/materiali/"&gt;Materiali - Incontriamoci&lt;/a&gt; Il programma dell'Unione in 4 pagine. Racchiuso e spiegato in 15 punti. Qualcuno gli ha fatto notare che le 200 e più pagine iniziali del programma disorientano soltanto, e pochi addetti ai lavori si sobarcheranno la fatica di capirci qualcosa. E sono corsi ai ripari. Finalmente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-114169500616759259?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.incontriamoci.romanoprodi.it/materiali/' title='Materiali - Incontriamoci'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/114169500616759259/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=114169500616759259&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114169500616759259'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114169500616759259'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/03/materiali-incontriamoci.html' title='Materiali - Incontriamoci'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-114139183667327611</id><published>2006-03-03T14:17:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:06:17.678+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="Section1"&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;A PROPOSITO DI BARICCO&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="GramE"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;o&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; di Alessandro, come lo chiama &lt;?xml:namespace prefix = st1 /&gt;&lt;st1:personname productid="la Lipperini" st="on"&gt;la &lt;span class="SpellE"&gt;Lipperini&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt; in tono amichevole manifestando un intimità che va oltre la critica &lt;span class="SpellE"&gt;letteria&lt;/span&gt;, i fatti che sconcertano &lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt; &lt;/span&gt;sui cui &lt;span class="SpellE"&gt;val&lt;/span&gt; la pena di riflettere e spenderci del tempo, prezioso per alcuni( vedi contaminazioni) e per me, e per tanti altri che ne sono derubati dalle incombenze quotidiane e sono costretti a scrivere due righe, una frase il più delle volte scialba e piatta, in fretta tra un lavoro e l’altro( che si deve fare per vivere), nel frattempo alcuni signori usano il tempo, il loro e ne devono avere tanto, per piangere e reclamare una critica, anche negativa che non arriva. &lt;span class="GramE"&gt;Dicevo i fatti sconcertanti sono&lt;/span&gt; due. Uno: che un quotidiano come Repubblica &lt;span class="GramE"&gt;metta&lt;/span&gt; a sua disposizione le sue pagine culturali per le lamentele di Baricco. Due &lt;st1:personname productid="la Lipperini" st="on"&gt;la &lt;span class="SpellE"&gt;Lipperini&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt; sullo stesso giornale si fa portavoce del &lt;span class="SpellE"&gt;mondo-blog&lt;/span&gt; e afferma che quasi tutti i &lt;span class="SpellE"&gt;blogger&lt;/span&gt; sono dalla parte di Baricco. Falso. Dopo &lt;span class="GramE"&gt;un escursione&lt;/span&gt; tra i &lt;span class="SpellE"&gt;blog&lt;/span&gt; ne deduco che &lt;st1:personname productid="la Lipperini" st="on"&gt;la &lt;span class="SpellE"&gt;Lipperini&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt; non legge i &lt;span class="SpellE"&gt;blog&lt;/span&gt;, oppure nota solo quelli che le fanno comodo. Siamo all’eutanasia della verità, e alla manipolazione della stessa.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;Un filo sottile ma robusto unisce Baricco &lt;span class="SpellE"&gt;Lipperini&lt;/span&gt; e Benedetti, che è intervenuta con un articolo sempre sulle pagine culturali di Repubblica, è il reale obbiettivo della polemica: la consacrazione ufficiale&lt;span class="GramE"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;nell’olimpo della letteratura nazionale, riconoscimento che non arriva e sembra che Baricco ci tenga molto in virtù delle copie vendute.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-114139183667327611?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/114139183667327611/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=114139183667327611&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114139183667327611'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114139183667327611'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/03/proposito-di-bariccoo-di-alessandro.html' title=''/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-114027229135291503</id><published>2006-02-18T15:18:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:06:17.460+02:00</updated><title type='text'>BERLUSCONI: IL VERBO</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana'&gt;Un giovane uomo ad uno sportello di un ufficio postale con una carrozzina ed un bambino&lt;span class=GramE&gt;:&lt;/span&gt;- ma è scritto nella lettera-. L&amp;#8217;impiegata &lt;span class=GramE&gt;al di là del&lt;/span&gt; vetro, una ragazza ribatte:- mi spiace non posso darle i soldi se non ha anche il codice fiscale. L&amp;#8217;uomo perde la pazienza, si altera( è facile perdere la pazienza all&amp;#8217;ufficio postale, accade spesso, a molti di noi)&lt;span class=GramE&gt;:&lt;/span&gt;- qui è scritto chiaramente, &amp;#8220;&lt;b style='mso-bidi-font-weight: normal'&gt;&lt;span style='font-weight:bold;mso-bidi-font-weight:normal'&gt;presentarsi ad un qualsiasi ufficio &lt;span class=SpellE&gt;pastale&lt;/span&gt; con questa lettera e un documento per ritirare il bonus sui &lt;span class=SpellE&gt;bebè&lt;/span&gt;,&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; più chiaro di così-. &lt;span class=GramE&gt;E&lt;/span&gt; termina la frase a voce alta e arrabbiata che richiama l&amp;#8217;attenzione dei presenti in fila. Intanto &lt;b style='mso-bidi-font-weight:normal'&gt;&lt;span style='font-weight:bold;mso-bidi-font-weight: normal'&gt;il &lt;span class=SpellE&gt;bebè&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class=GramE&gt; ,&lt;/span&gt; anche se non parla ancora e non conosce il significato di quei suoni chiamati parole che emettono gli adulti, ha intuito che si parla di lui e vorrebbe intromettersi in quella disputa che via &lt;span class=SpellE&gt;via&lt;/span&gt; si fa più animata, vuole dire la sua che diamine, ne ha il diritto e si agita nella carrozzina emettendo suoni, e menando pugni nell&amp;#8217;aria. Vuole aiutare il padre, non sa ancora come va il &lt;span class=GramE&gt;mondo ma&lt;/span&gt; gli sembra strano che il sabato mattina sia lui a spingere la sua carrozzina, quando gli altri bambini marciano spediti con le loro madri. &lt;span class=GramE&gt;E&lt;/span&gt; la sua mamma dov&amp;#8217;è? Quei pochi soldi gli devono servire a papà se si arrabbia &lt;span class=GramE&gt;così tanto&lt;/span&gt; davanti all&amp;#8217;ostinata e zelante impiegata &lt;span class=SpellE&gt;impiegata&lt;/span&gt; che applica le disposizioni e si rifiuta di darglieli. &lt;span class=GramE&gt;Pochi spicci, alcune gocce&lt;/span&gt; nel mare dei bisogni di una giovane famiglia, eppure importanti perché nella disperata lotta quotidiana per far quadrare i conti anche un elemosina come il bonus sui &lt;span class=SpellE&gt;bebè&lt;/span&gt; può far tirare il fiato per alcune ore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; font-family:Verdana'&gt;L&amp;#8217;impiegata non cede, non &lt;span class=SpellE&gt;aretra&lt;/span&gt; davanti &lt;span class=SpellE&gt;all&lt;/span&gt; insistenza dell&amp;#8217;uomo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; font-family:Verdana'&gt;- Questa lettera è firmata da Silvio &lt;span class=SpellE&gt;Berlusconi&lt;/span&gt;. &lt;span class=SpellE&gt;Berlusconi&lt;/span&gt; dice di ritirare i soldi con un documento.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; font-family:Verdana'&gt;- Le nostre disposizioni sono diverse. Io mi devo attenere ad &lt;span class=GramE&gt;esse&lt;/span&gt;, se non ha tutti i documenti necessari non posso fare niente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; font-family:Verdana'&gt;Ormai l&amp;#8217;uomo è in balia della sua disperata rabbia&lt;span class=GramE&gt;:&lt;/span&gt;- Ma lo dice BERLUSONI CHE BASTA SOLO UN DOCUMENTO, INVECE LE SUE SONO DISPOSIZIONI DELLE POSTE.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span class=GramE&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana'&gt;E&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;font face=Verdana&gt;&lt;span style='font-family:Verdana'&gt; qua siamo alla farsa, alle tragicomiche. &lt;span class=SpellE&gt;&lt;span class=GramE&gt;Verebbe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=GramE&gt; da ridere fino a pisciarsi sotto, ma la realtà seppur comica è maledettamente seria&lt;/span&gt;. Questo scambio di battute allo sportello di un ufficio postale, è la prova della &lt;span class=SpellE&gt;raccrapicciante&lt;/span&gt; confusione politica-istituzionale che attraversa la società Italiana. E&amp;#8217; il risultato a cui tendeva e &lt;span class=GramE&gt;tende&lt;/span&gt; Silvio &lt;span class=SpellE&gt;Berlusconi&lt;/span&gt;: delegittimare le istituzioni, tutte, insieme a tutti quegli organi che non sottostanno ai suoi ordini, che non avallano le sue mosse e strategie politiche. Per &lt;span class=SpellE&gt;quell&amp;#8217;&lt;/span&gt;uomo disperato che ho visto uscire dall&amp;#8217;ufficio postale spingendo &lt;span class=GramE&gt;la carrozzina rassegnato&lt;/span&gt; dopo che l&amp;#8217;impiegata leggendo tutta la lettera inviatagli dal Primo ministro vi aveva trovato scritto che era necessario per ritirare il fatidico bonus documento e codice fiscale, la parola del Cavaliere è il VERBO, e al cospetto del Verbo le istituzioni, le leggi, le disposizioni che regolano la società civile sono nulle. Auguriamoci che nei posti chiave ci siano persone responsabili e non idioti, altrimenti siamo fritti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span class=SpellE&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana'&gt;Quell&amp;#8217;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;font face=Verdana&gt;&lt;span style='font-family:Verdana'&gt;uomo e la sua famiglia, e tutte le &lt;span class=GramE&gt;famiglie&lt;/span&gt; avrebbero bisogno di ben altro che di un bonus propagandistico. Chissà se ci pensano prima di esaltare il &amp;#8220;cavaliere&amp;#8221;?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-114027229135291503?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/114027229135291503/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=114027229135291503&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114027229135291503'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114027229135291503'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/02/berlusconi-il-verbo.html' title='BERLUSCONI: IL VERBO'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-114022148916685310</id><published>2006-02-18T01:11:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:06:17.388+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letture'/><title type='text'>"IL CIELO DIVISO"</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana'&gt;Ho letto una recensione sul&lt;span class=GramE&gt;:&lt;/span&gt;&amp;#8221;Il cielo diviso&amp;#8221;, romanzo della scrittrice tedesco-orientale Christa Wolf. L&amp;#8217;articolo invitava a riscoprire e rivalutare l&amp;#8217;opera della scrittrice meritevole di apparire vicino ad altre &lt;span class=GramE&gt;illustri&lt;/span&gt; firme nel panorama letterario femminile. Preciso che non mi piacciono queste classificazioni tra arte al femminile e &lt;span class=GramE&gt;arte&lt;/span&gt; al maschile, ritengo che ci sia buona letteratura e cattiva letteratura, indipendentemente dal genere sessuale di chi firma. Si potrebbe pensare che &lt;st1:PersonName ProductID="la Wolf" w:st="on"&gt;la &lt;span  class=SpellE&gt;Wolf&lt;/span&gt;&lt;/st1:PersonName&gt; &lt;span class=GramE&gt;sia rimasta&lt;/span&gt; nell&amp;#8217;oblio perché oscurata dal regime comunista della Germania orientale dove viveva. Ma l&amp;#8217;autrice non ha subito la censura al pari di tanti suoi colleghi, al contrario, la sua opera è stata promossa, incoraggiata, perfino esportata: è stata una dei pochi autori ad esser pubblicato al di qua e &lt;span class=GramE&gt;al di là del&lt;/span&gt; Muro di Berlino. &lt;span class=GramE&gt;In un periodo in cui in tutto l&amp;#8217;impero comunista vigeva una sola &lt;span class=SpellE&gt;corente&lt;/span&gt; culturale: il &amp;#8220;realismo socialista&amp;#8221;, e tutte le arti dal cinema alla scultura, e gli artisti che tenevano alla loro sopravvivenza, fisica e artistica si dovevano adeguare, accodare&lt;/span&gt;. Chi ha memoria storica ricorda che &lt;span class=GramE&gt;la censura &lt;span class=SpellE&gt;mietè&lt;/span&gt; vittime illustri&lt;/span&gt;. La letteratura non può sottostare a delle imposizioni, ne guidata o arginata da un potere centralizzato e &lt;span class=GramE&gt;centralizzante&lt;/span&gt;. Quando usci il romanzo &lt;span class=GramE&gt;erano&lt;/span&gt; gli anni delle repressioni di piazza, c&amp;#8217;erano gia stati i fatti d&amp;#8217;Ungheria, e qualche anno dopo sarebbe stata la volta della Cecoslovacchia. Erano gli anni che i dissidenti sparivano prelevati dalla polizia politica che si chiamasse KGB o altro poco importa. I fortunati sparivano in quel sogno chiamato occidente. Fino all&amp;#8217;Agosto del 1961 era relativamente facile trasferirsi a Berlino ovest, così facile e così frequente che le autorità &lt;span class=GramE&gt;furono&lt;/span&gt; costrette ad erigere il Muro per arginare un fenomeno che andava assumendo le dimensioni di un esodo. Fu il primo segnale della disfatta. Quale regime può sopravvive recintando il suo popolo? Il muro divenne un simbolo, la linea di confine tra due mondi che si contrapponevano, si guardavano in cagnesco senza mai smettere di ringhiare; ma era anche l&amp;#8217;ingresso blindato di un vasto &amp;#8220;campo di lavoro&amp;#8221;. E&amp;#8217; l&amp;#8217;impressione che &lt;span class=GramE&gt;ho&lt;/span&gt; avuto durante i miei viaggi all&amp;#8217;est europeo: il grigiore delle città, la totale assenza di colore, il cielo greve, l&amp;#8217;aria densa di fumi industriali, l&amp;#8217;odore costante della povertà che esalavano i cortili&lt;span style='mso-spacerun:yes'&gt;  &lt;/span&gt;delle vecchie palazzine; e poi la diffusa rassegnazione della popolazione, la mancanza di &lt;span class=SpellE&gt;progettualità&lt;/span&gt; anche nei giovani, di spirito d&amp;#8217;iniziativa; e gli intrallazzi del mercato nero, illegale, ma dove tutti si rifornivano dall&amp;#8217;operaio al dirigente di partito fino agli stati maggiori dell&amp;#8217;esercito.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana'&gt;&amp;#8220;Il cielo diviso&amp;#8221; narra la vicenda di una giovane coppia nei primi anni sessanta. Pubblicato nel 1963 nella RDT, l&amp;#8217;anno &lt;span class=SpellE&gt;sequente&lt;/span&gt; &lt;span class=GramE&gt;nella Germania occidentale&lt;/span&gt; e poi nel resto d&amp;#8217;Europa, il &amp;#8220;Cielo diviso&amp;#8221; narra la vicenda di una giovane coppia nei primi anni sessanta. &lt;span class=GramE&gt;La protagonista Rita&lt;/span&gt; &lt;span class=SpellE&gt;Seidel&lt;/span&gt; si risveglia in una camera d&amp;#8217;ospedale in un giorno d&amp;#8217;agosto del 1961. &lt;span class=GramE&gt;Appena&lt;/span&gt; apre gli occhi ricorda subito cosa le è accaduto: si vede svenuta sui binari del capannone dove lavora e due vagoni neri, uno da destra e uno da sinistra, puntavano su di lei. &lt;span class=GramE&gt;Dalla quella&lt;/span&gt; stanza dove rimarrà due mesi per ristabilirsi dall&amp;#8217;incidente Rita ripercorre l&amp;#8217;ultimo periodo della sua vita, iniziando dall&amp;#8217;incontro con &lt;span class=SpellE&gt;Manfred&lt;/span&gt;, l&amp;#8217;uomo di cui si innamora, ricambiata. Rivive i fatti e gli incontri cercando di capire come mai il loro rapporto che a lei era sembrato una &amp;#8220;fortezza inespugnabile ed esclusiva&amp;#8221; &lt;span class=GramE&gt;fosse naufragato&lt;/span&gt; e individuare i motivi della fuga di &lt;span class=SpellE&gt;Manfred&lt;/span&gt; in occidente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span class=GramE&gt;&lt;i style='mso-bidi-font-style:normal'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana;font-style:italic;mso-bidi-font-style: normal'&gt;Devo interrompere, ritornerò&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;i style='mso-bidi-font-style:normal'&gt;&lt;font face=Verdana&gt;&lt;span style='font-family: Verdana;font-style:italic;mso-bidi-font-style:normal'&gt; sul &amp;#8220;Cielo diviso&amp;#8221; in un prossimo post&lt;span class=SpellE&gt;.Saluti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;font face=Verdana&gt;&lt;span style='font-family:Verdana'&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-114022148916685310?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/114022148916685310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=114022148916685310&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114022148916685310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/114022148916685310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/02/il-cielo-diviso.html' title='&quot;IL CIELO DIVISO&quot;'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-113979216714832344</id><published>2006-02-13T01:56:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:06:17.319+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letture'/><title type='text'>letture</title><content type='html'>&lt;div class="Section1"&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-style: normalfont-family:Arial;font-size:12;"  &gt;“Stavo cercando un posto tranquillo per morire. Qualcuno mi raccomandò &lt;span class="SpellE"&gt;Brooklyn&lt;/span&gt; e così la mattina dopo partii dalla contea di &lt;span class="SpellE"&gt;Westchester&lt;/span&gt; e andai fin là per fare un sopralluogo. Non ci tornavo da cinquantasei anni, e non ricordavo nulla. I miei genitori avevano lasciato la &lt;span class="GramE"&gt;metropoli quando&lt;/span&gt; avevo tre anni, ma l’istinto mi richiamò nel quartiere dove avevamo vissuto, trascinandomi come un cane ferito verso il luogo natio. Un agente immobiliare della zona mi mostrò sei o sette appartamenti &lt;span class="SpellE"&gt;brownstone&lt;/span&gt;, e prima che finisse il pomeriggio &lt;span class="GramE"&gt;ne &lt;/span&gt;avevo preso uno in affitto- pianoterra,due camere da letto e un piccolo giardino privato- in First Street, ad appena mezzo isolato da &lt;span class="SpellE"&gt;Prospect&lt;/span&gt; Park. Non avevo idea di chi &lt;span class="GramE"&gt;fossero&lt;/span&gt; i miei vicini e non me ne importava. Lavoravano tutti dalle nove alle cinque e nessuno aveva bambini, quindi il palazzo era relativamente silenzioso. E io, questo desideravo più &lt;span class="GramE"&gt;di &lt;/span&gt;ogni altra cosa. Una fine silenziosa per la mia vita triste e ridicola.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;Leggendo l’incipit dell’ultimo romanzo di &lt;span class="SpellE"&gt;Paul&lt;/span&gt; &lt;span class="SpellE"&gt;Auster&lt;/span&gt;, “Follie di &lt;span class="SpellE"&gt;Brooklyn&lt;/span&gt;”, si ha l’impressione di esser guidati dall’autore all'interno della narrazione con leggerezza, esattezza, e &lt;span class="GramE"&gt;rapidità. Caratteristiche care a Calvino.&lt;/span&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;Ho appena iniziato a leggere. Per un commento più completo ci sentiamo più &lt;span class="GramE"&gt;avanti&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-113979216714832344?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/113979216714832344/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=113979216714832344&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113979216714832344'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113979216714832344'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/02/letture.html' title='letture'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-113966517421456847</id><published>2006-02-11T14:39:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:06:17.254+02:00</updated><title type='text'>CONSIDERAZIONI</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial Black;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:'Arial Black';font-size:12;"&gt;La continua &lt;span class="SpellE"&gt;autoglorificazione&lt;/span&gt; a cui lo smisurato ego di &lt;span class="SpellE"&gt;Berlusconi&lt;/span&gt; non sa rinunciare è &lt;span class="GramE"&gt;un offesa perpetuata&lt;/span&gt; nei confronti di qualsiasi persona di buon senso, passi l’orgoglio ferito del cittadino comune di cui, si sa, i politici soprattutto alcuni di loro non hanno una grande considerazione, ma &lt;span class="SpellE"&gt;Berlusconi&lt;/span&gt; reca danno e offesa anche ai suoi alleati di governo; a sentir lui sono tutti degli sfaticati: quando Fini era impegnato a fare le sue esperienze giovanili- in vacanza nella lontana Giamaica RIMASE INTONTITO per due giorni dopo aver fumato uno spinello, dice lui- il Cavaliere già lavorava notte e giorno per costruire il suo impero &lt;span class="SpellE"&gt;mediatico&lt;/span&gt;. Questo è solo uno dei tanti fatti citati dal Cavaliere per rimarcare l’abissale differenza tra lui ed i politici di professione, alleati compresi. Per non parlare dei &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic; mso-bidi-font-style: normal"&gt;comunisti&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;, dei giornalisti, e ultimi &lt;span class="SpellE"&gt;arivati&lt;/span&gt; i &lt;span class="SpellE"&gt;sondaggisti&lt;/span&gt;.&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial Black;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:'Arial Black';font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial Black;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:'Arial Black';font-size:12;"&gt;Da un argomento all’altro nello stesso post.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial Black;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:'Arial Black';font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial Black;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:'Arial Black';font-size:12;"&gt;Su alcuni siti da mesi è in corso una discussione sullo stato di salute della letteratura, prima, e della critica poi, e del ruolo di entrambe nella società contemporanea dopo averne constatato la pur flebile vitalità. Alcuni interventi sono interessanti, anche se non condivisi; purtroppo spesso accade che gli stessi terminano in una bagarre dove l'argomento del dibattito viene smarrito:&lt;span class="SpellE"&gt;&lt;a href="http://nazioneindiana.com/2006/02/01/lettera-aperta-ad-alfonso-bernardinelli/"&gt;&lt;span class="GramE"&gt;quì&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; si è partiti dalla poesia francese&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial Black;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: 'Arial Black'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-: ITfont-family:'Times New Roman';font-size:12;"  &gt;,&lt;a href="http://www.nazioneindiana.com/"&gt;troverete gli altri interventi su NI&lt;/a&gt;; e come sempre più spesso accade si è approdati ad un clima da “bar dello sport”,insultando chi la pensa diversamente, ognuno a difendere la propria scuderia &lt;span class="SpellE"&gt;.Siamo sicuri che sia &lt;/span&gt;veramente necessario tutto questo?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-113966517421456847?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/113966517421456847/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=113966517421456847&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113966517421456847'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113966517421456847'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/02/considerazioni.html' title='CONSIDERAZIONI'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-113918770261784334</id><published>2006-02-06T02:01:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:06:17.192+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; font-family:Verdana'&gt;SI PUO SPIEGARE &lt;st1:PersonName ProductID="LA DEMOCRAZIA" w:st="on"&gt;LA DEMOCRAZIA&lt;/st1:PersonName&gt;?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana'&gt;Come spiegare la democrazia a chi da sempre vive in un regime regolato da leggi religiose e non ammette la possibilità di uno stato con un ordinamento giuridico diverso? Come spiegare ad un mussulmano che in occidente l&amp;#8217;opinione di un giornalista, spesso, non è l&amp;#8217;opinione di tutto il giornale, figurarsi poi di una nazione intera. Come spiegare che un solo quotidiano non rappresenta il pensiero di un popolo, né del governo; e che lo stesso governo non è responsabile di ciò che viene pubblicato? Come dire ad un manipolo di fanatici, eccitati dai discorsi di Iman altezzosi e irresponsabili che manipolano il corano a loro uso e piacimento, e godono nel vedere l&amp;#8217;effetto delle loro parole su menti chiuse, povere di spirito e di cultura, che nelle democrazie occidentali libertà di pensiero è anche satira e la possibilità di criticare senza correre il rischio di essere inquisiti e bruciati, come di antica memoria usavano i nostri prelati? Forse non si può spiegare, perché è troppo grande il fossato tra chi crede che &amp;#8220;la vita sia un&amp;#8217;esclusiva priorità nelle mani di Dio&amp;#8221;, e chi invece che &amp;#8220;sia un&amp;#8217;esclusiva priorità nelle mani dell&amp;#8217;uomo. Il dialogo, la comprensione sono difficili se non si riconosce la diversità dell&amp;#8217;altro. C&amp;#8217;è qualcosa in tutta questa storia che mi sfugge, è qualcosa che corre nei labirinti della politica, che prende vita negli angoli oscuri dei palazzi del potere di ogni colore, razza, religione, essi siano; ed è tutto quello che non si vede e non si dice, di cui gli accadimenti di piazza sono un riflesso ma anche la parete movibile che nasconde il passaggio segreto. Per questo di solito se ne occupano i servizi segreti. Questa &amp;#8220;incognita variabile&amp;#8221; va oltre le vignette incriminate, oltre la libertà di stampa, oltre il rispetto per l&amp;#8217;Islam. I fatti si sono succeduti con tale rapidità che non è stato possibile farne un&amp;#8217;analisi razionale, ma solo sull&amp;#8217;onda emotiva, almeno in occidente. Eppure mi risulta difficile credere che le proteste dei mussulmani siano nate dall&amp;#8217;emotività popolare, dopo 5 mesi dalla pubblicazione delle vignette; oppure sono emozioni ritardatarie. Sembra tutto ben organizzato, altro che proteste spontanee! Vincenti Nigro in un articolo su Repubblica riporta le affermazioni di un giornalista iraniano riformista:&amp;lt;&amp;lt;..europei fate attenzione: sono i regimi che protestano che infiammano, sono tutti i regimi in cui la politica è intrecciata all&amp;#8217;Islam&amp;gt;&amp;gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana'&gt;Una coincidenza, forse, che la vittoria di Hamas nelle elezioni palestinesi, svoltesi con i fondi europei, ha creato un impasse politico da cui non sanno come uscirne. La comunità europea impone &lt;span class=GramE&gt;ad&lt;/span&gt; Hamas il riconoscimento dello stato di Israele per continuare a ricevere i finanziamenti, senza i quali lo stato Palestinese non può sopravvivere. Israele ha sbloccato i suoi soldi diretti in Palestina solo stamattina. Si provi a spiegare ad un uomo della strada che uno stato finanzia i suoi nemici mortali; pur con tutte le buone ragioni&lt;span class=GramE&gt;,&lt;/span&gt;ci guarderà come uno fuori di testa: gli intrecci della politica sono spesso irrazionali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana'&gt;In quest&amp;#8217;incredibile vicenda il motore portante non è la blasfemia nei confronti dell&amp;#8217;Islam, ma il messaggio dei paesi Arabi in combutta con i fondamentalisti islamici: &amp;lt;&amp;lt;Il nostro popolo vi odia, ed è pronto a versare sangue se non è rispettato&amp;gt;&amp;gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-113918770261784334?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/113918770261784334/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=113918770261784334&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113918770261784334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113918770261784334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/02/si-puo-spiegare-la-democrazia-come.html' title=''/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-113897404381221779</id><published>2006-02-03T14:40:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:06:17.129+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; font-family:Verdana'&gt;DELIRIO D&amp;#8217;ONNIPOTENZA&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; font-family:Verdana'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; font-family:Verdana'&gt;Il presidente del consiglio si scatena &lt;span class=GramE&gt;a &lt;st1:PersonName ProductID="La Sette" w:st="on"&gt;La Sette&lt;/st1:PersonName&gt; e va all&lt;/span&gt;&amp;#8217;attacco delle istituzioni. E&amp;#8217; un attacco alla democrazia, se le parole sue &lt;span class=GramE&gt;parole&lt;/span&gt; si prendono seriamente ci fanno temere il peggio. Il peggio per tutti i cittadini che non condividono la sua visione delle cose, per la libertà di stampa e d&amp;#8217;espressione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana'&gt;Il sig. &lt;span class=SpellE&gt;Berlusconi&lt;/span&gt; fa le prove, di cosa non è ancora dato sapere ma ce lo &lt;span class=SpellE&gt;svelera&lt;/span&gt; lo stesso da qui ad aprile&lt;span class=SpellE&gt;.&lt;span class=GramE&gt;Intanto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=GramE&gt; sfera un attacco frontale alle istituzioni che intralciano i suoi piani, che non coincidono con gli interessi degli italiani&lt;/span&gt;. Va all&amp;#8217;attacco della &lt;b style='mso-bidi-font-weight:normal'&gt;&lt;span style='font-weight:bold; mso-bidi-font-weight:normal'&gt;stampa&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, in modo particolare i quotidiani rei di raccontare la verità, &lt;span class=GramE&gt;come è&lt;/span&gt; loro dovere, o almeno parte di essa; ma la verità non piace al &lt;span class=SpellE&gt;Sig&lt;/span&gt;., e quindi per Lui sono dei bugiardi che tramano alle sue spalle. Se ne frega dell&amp;#8217;&lt;span class=GramE&gt;operato&lt;/span&gt; del Presidente della repubblica, garante della vita democratica, e ripresenta una legge che lo stesso aveva bocciato, ma ora è costretto ad avallare. Colpisce duramente&lt;span class=GramE&gt;,&lt;/span&gt;con le parole s&amp;#8217;intende, la &lt;b style='mso-bidi-font-weight:normal'&gt;&lt;span style='font-weight:bold;mso-bidi-font-weight:normal'&gt;magistratura&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, certo non si può dire che faccia gli interessi del &lt;span class=SpellE&gt;Berlusconi&lt;/span&gt; visto i tanti processi in cui è coinvolto, lui e i suoi tirapiedi, e qualche condanna l&amp;#8217;ha gia avuta. Eppure deve ringraziare quella procura che con il caso &lt;span class=SpellE&gt;Unipol&lt;/span&gt; gli ha dato la &lt;span class=SpellE&gt;possibilita&lt;/span&gt; di creare una nuova strategia; e già se non era per loro ora non abbaiava a destra e a manca come un cane rabbioso che &lt;span class=GramE&gt;sono&lt;/span&gt; tutti ladri e corrotti &lt;b style='mso-bidi-font-weight:normal'&gt;&lt;span style='font-weight: bold;mso-bidi-font-weight:normal'&gt;meno che lui&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, vittima di un &amp;#8220;complotto comunista&amp;#8221;,ma stava in trincea balbettando un eventuale difesa sui cinque anni di governo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana'&gt;Affonda il popolo della sinistra: le cooperative rosse sono &lt;span class=SpellE&gt;marcie&lt;/span&gt;. Non l&amp;#8217;&lt;span class=SpellE&gt;Unipol&lt;/span&gt;, la sua &lt;span class=GramE&gt;dirigenza, &lt;b style='mso-bidi-font-weight:normal'&gt;&lt;span style='font-weight:bold;mso-bidi-font-weight: normal'&gt;ma&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style='mso-bidi-font-weight:normal'&gt;&lt;span style='font-weight:bold;mso-bidi-font-weight:normal'&gt; tutto il popolo delle cooperative rosse è marcio.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana'&gt;Che voglia esiliare nei prossimi cinque anni di governo, che non sia mai, chiunque abbia &lt;span class=GramE&gt;un opinione diversa&lt;/span&gt; dalla sua ? magari per il bene della nazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana'&gt;&amp;#8220;Il modo di fare politica è marcio&amp;#8221;, e qui ha ragione. Però specifica, il modo degli altri non il suo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-113897404381221779?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/113897404381221779/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=113897404381221779&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113897404381221779'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113897404381221779'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/02/delirio-d-e-qui-ha-ragione.html' title=''/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-113880043672811328</id><published>2006-02-01T14:27:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:06:17.067+02:00</updated><title type='text'>&gt; SALVATORE QUASIMODO</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.guidamaturita.it/mappe/quasimodo/antologia3.htm"&gt;&gt; SALVATORE QUASIMODO&lt;/a&gt;: "&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15Sei ancora quello della pietra e della fionda,&lt;br /&gt;uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,&lt;br /&gt;con le ali maligne, le meridiane di morte,&lt;br /&gt;- t�ho visto - dentro il carro di fuoco, alle forche,&lt;br /&gt;alle ruote di tortura. T�ho visto: eri tu,&lt;br /&gt;con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,&lt;br /&gt;senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora,&lt;br /&gt;come sempre, come uccisero i padri, come uccisero&lt;br /&gt;gli animali che ti videro per la prima volta.&lt;br /&gt;E questo sangue odora come nel giorno&lt;br /&gt;quando il fratello disse all�altro fratello:&lt;br /&gt;- Andiamo ai campi. - E quell�eco fredda, tenace,&lt;br /&gt;� giunta fino a te, dentro la tua giornata.&lt;br /&gt;Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue&lt;br /&gt;salite dalla terra, dimenticate i padri:&lt;br /&gt;le loro tombe affondano nella cenere,&lt;br /&gt;gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-113880043672811328?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.guidamaturita.it/mappe/quasimodo/antologia3.htm' title='&gt; SALVATORE QUASIMODO'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/113880043672811328/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=113880043672811328&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113880043672811328'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113880043672811328'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/02/salvatore-quasimodo.html' title='&gt; SALVATORE QUASIMODO'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-113858069672485952</id><published>2006-01-30T01:24:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:06:17.003+02:00</updated><title type='text'>IL BLOGGER, IL GIORNALISTA, E L'INFORMAZIONE:L'ULTIMO MITO.</title><content type='html'>&lt;div class="Section1"&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;L’argomento è stato ampiamente trattato e, al momento, non ci sarebbe bisogno &lt;span class="GramE"&gt;di &lt;/span&gt;ulteriori commenti e la polemica tra &lt;span class="SpellE"&gt;blogger&lt;/span&gt; e giornalisti potrebbe terminare, come si auspica &lt;a href="http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2006/01/la_cosa_1.html"&gt;&lt;span class="SpellE"&gt;lipperatura&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.Data l’importanza del contendere &lt;span class="GramE"&gt;temo&lt;/span&gt; che la discussione sia destinata a ripresentarsi ogni qualvolta l’uno invaderà o lederà l’interesse dell’altro, o solo misconoscerà il valore di qualcuno&lt;span class="SpellE"&gt;.Accadrà&lt;/span&gt; spesso. Vengo al dunque. Questo post nasce da una mia personalissima delusione. Ho sempre considerato il giornale come l’unica fonte d’informazione attendibile. Le televisioni rispondono a logiche di partito e di potere&lt;span class="GramE"&gt;,&lt;/span&gt;alcune poi sappiamo bene di chi sono&lt;span class="SpellE"&gt;.Anche&lt;/span&gt; la stampa ha le sue idee&lt;span class="GramE"&gt;,&lt;/span&gt;le sue tendenze, a volte è finanziata per difendere certe posizioni piuttosto che altre. Nel panorama generale piuttosto confuso uno si affida ad una testata, o ad una serie di &lt;span class="GramE"&gt;esse&lt;/span&gt; per avere informazione, spesso ne segue anche l’opinione&lt;span class="SpellE"&gt;.La&lt;/span&gt; &lt;span class="GramE"&gt;ritiene una specie di “Bocca della verità”, concede&lt;/span&gt; fiducia e credito ai suoi giornalisti, ogni parola da loro scritta è la pura e sacrosanta verità. Non solo, immagino il lavoro di giornalista uno dei pochi che si fa per passione, e con &lt;span class="GramE"&gt;passione&lt;/span&gt;, altrimenti non si potrebbe fare. Il loro impegno, il &lt;span class="GramE"&gt;loro&lt;/span&gt; coraggio nello sfidare situazioni avverse, rischiare la vita, e qualcuno purtroppo l’ha persa confermano la mia opinione. Come in tutte le professioni c’è l’altro lato della medaglia&lt;span class="GramE"&gt;;&lt;/span&gt;esiste anche il giornalismo che si fa tranquillamente seduti in poltrona, o in una sala conferenze,o altrove che non cadono bombe. Dove si fa l’articolo non ha importanza se racconta la verità. Poi in un &lt;a href="http://vittoriozambardino.blog.kataweb.it/zetavu/2006/01/sono_il_padre_d.html"&gt;post&lt;/a&gt;, in cui l’autore spiega e si scusa della precedente pubblicazione di una notizia &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; mso-bidi-font-weight: normal"&gt;non vera&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="GramE"&gt;,&lt;/span&gt;leggo:-Vi rivelo una cosa nel giornalismo si rischia spesso. &lt;span class="GramE"&gt;Perché non hai tempo, perché hai altro da fare, perché in quel momento non c’è la fonte&lt;/span&gt;. Bene, anzi male, riconosciamo al giornalista la sua buona fede, la &lt;span class="GramE"&gt;sua&lt;/span&gt; correttezza, e l’autocritica. Ma quanti scrivono nelle stesse condizioni sopra elencate, e quanti sbagliano, &lt;span class="GramE"&gt;e&lt;/span&gt; riconoscono le loro&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; mso-bidi-font-weight: normal"&gt; sviste? &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;Mi vengono solo altre domande: se uno non ha tempo, o ha altro da fare perché scrive articoli?&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="SpellE"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;Garimberti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;, nell’ormai noto articolo sul &lt;span class="SpellE"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; mso-bidi-font-weight: normal"&gt;Venerdi&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; mso-bidi-font-weight: normal"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;di Repubblica(13-01), ci ricorda che l’informazione è &lt;span class="GramE"&gt;una &lt;/span&gt;esclusiva dei giornalisti per ragioni che specifica nell’articolo. Lo credevo anch’io, convinto che il giornalista &lt;span class="GramE"&gt;ha&lt;/span&gt; dei doveri morali ed etici nei confronti del lettore. D’ora in poi ogni volta che leggo un articolo dovrò dubitare che sia scritto da un giornalista distratto che ha fretta,o ha altro da fare? Quale lavoro si fa così?&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;mauro&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-113858069672485952?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/113858069672485952/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=113858069672485952&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113858069672485952'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113858069672485952'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/01/il-blogger-il-giornalista-e.html' title='IL BLOGGER, IL GIORNALISTA, E L&apos;INFORMAZIONE:L&apos;ULTIMO MITO.'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-113849423279605263</id><published>2006-01-29T00:56:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:06:16.936+02:00</updated><title type='text'>DOVE FINISCE LA LIBERTA' D'ESPRESSIONE E DOVE INIZIA LA CALUNNIA?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Su Mia Hoffman:&lt;a href="http://kanji-collection.splinder.com"&gt;http://kanji-collection.splinder.com&lt;/a&gt; ho letto che la curatrice del blog:critica dell'interfaccia,è stata querelata da tale Gigi Moncalvo, ex direttore della Padania, per il contenuto di questo post:http://solotesto.splinder.com/post/6076818, che è una critica al programma condotto dallo stesso su rai due, al tempo dei fatti.Critica contenuta,tra l'altro, che non contiene parole offensive,almeno non da codice penale.Io non ho visto la trasmissione ma dal post ne deduco che era ridicola,istituita per accontentare le camice verdi e il sig. Moncalvo.Tutto si risolvera in una bolla di sapone,ma è comunque un segnale che si aggiunge ad altri,strambi e strani, recenti fatti.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-113849423279605263?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/113849423279605263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=113849423279605263&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113849423279605263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113849423279605263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/01/dove-finisce-la-liberta-despressione-e.html' title='DOVE FINISCE LA LIBERTA&apos; D&apos;ESPRESSIONE E DOVE INIZIA LA CALUNNIA?'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-113832553571748596</id><published>2006-01-27T01:59:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:06:16.873+02:00</updated><title type='text'>Quale futuro per la rete?</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L'on. Bertinotti nell'ultima puntata di "Ballarò" ha elogiato il lavoro fatto da Grillo tramite il suo blog; ha evidenziato il suo impegno civile e sociale, ha condiviso la sua attenzione per il malaffare che divora il paese dalle sue istituzioni come un cancro.Insomma "bravo Grillo, bene così". Stasera da Vespa l'on. Di Pietro ha annunciato ai telespettatori che,non avendo televisioni nè giornali,si fa propaganda tramite un suo blog,gli altri politici presenti, La Russa e Diliberto hanno riconosciuto l'importanza della rete. E certo, sfido io, la rete è un bel serbatoio di voti, magari di quelli sfiduciati che non stanno ne a destra ne a sinistra, ma "navigano"tra le loro opinioni e le molteplici contraddizioni sociali.Alcuni politici, come Bassolino,sono dei veterani del blog, ma ultimamente il potere politico è particolarmente attento a cio che accade in rete:vedi la Cina, e Google con il governo americano, e in Italia ci sono le elezioni.Sinceramente tutta questa attenzione non mi lascia tranquillo.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-113832553571748596?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/113832553571748596/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=113832553571748596&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113832553571748596'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113832553571748596'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/01/quale-futuro-per-la-rete.html' title='Quale futuro per la rete?'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-113807238936283409</id><published>2006-01-24T04:13:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:06:16.813+02:00</updated><title type='text'>L'espresso blog</title><content type='html'>Vota Beppe.&lt;br /&gt;Un simpatico post a proposito di Grillo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-113807238936283409?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://blog.espressonline.it/weblog/stories.php?topic=05/12/13/7465462' title='L&apos;espresso blog'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/113807238936283409/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=113807238936283409&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113807238936283409'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113807238936283409'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/01/lespresso-blog.html' title='L&apos;espresso blog'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-113807042825760055</id><published>2006-01-24T03:12:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:06:16.752+02:00</updated><title type='text'>cosa insegnare ai nostri figli?</title><content type='html'>-Guarda-, dice l'adolescente piazzandomi sotto gli occhi una busta di plastica trasparente.-Mandarini,dico io,buoni-.l'adolescente si agita ,vuole arrivare al punto ma io sono trppo lontano.-Guarda meglio- continua ridendo e con il dito indica l'etichetta attaccata sulla busta con tanto di peso e prezzo.Leggo il prezzo al kg,il peso del contenuto in grammi e l'importo pagato.Tutti quei numeri non mi dicono niente, ho capito che la ragazza vuole andare a parare da qualche parte ma non la seguo, sto fermo su quelle cifre perplesso.-Il peso-,mi urla nell'orecchio.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;-300 gr-dico io. E capisco, i mandarini saranno quasi un kg.Lei mi vede ancora perplesso, così mi svela la sua audacia ridendo:-Ho alzato la bilancia quando li ho pesati-. Anche il padre, accanto a me, comprende il gesto di sua figlia. Non è daccordo,alza la voce:-non si fa, non lo devi fare più.Arriva la madre dalla cucina:-non ha fatto niente di male,fate i moralisti,ma se non c'è più niente nè legge morale,onestà o cos'altro.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-113807042825760055?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/113807042825760055/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=113807042825760055&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113807042825760055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113807042825760055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/01/cosa-insegnare-ai-nostri-figli.html' title='cosa insegnare ai nostri figli?'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-113771915397397681</id><published>2006-01-20T02:05:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:06:16.687+02:00</updated><title type='text'>che anno sarà?</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana'&gt;Forse la mia è solo un&amp;#8217;impressione dovuta al distacco dalla gente, forse sono distratto, così lontano dal solito noioso clima festivo natalizio che puntualmente ogni anno si ripropone nella solita, e logora, veste di babbo natale con il suo carico di regali, padre e figlio del consumismo che celebra se stesso; altro che la nascita del &amp;#8220;Figlio di Dio&amp;#8221;, che se così fosse la cosa sarebbe più accettabile o quantomeno degna di rispetto, quel rispetto dovuto a tutte le fedi e i credo che non calpestano la libertà e la dignità dell&amp;#8217;uomo. Purtroppo da secoli siamo oltre tutto ciò: si calpesta si denigra si uccide, in nome del proprio credo, altro che libertà di pensiero. &lt;span class=GramE&gt;Tutti le fedi&lt;/span&gt; tendono a divenire totalizzanti, nel delirio dell&amp;#8217;assolutismo negano qualsiasi forma di diversità. Il cristianesimo, rivoluzionario alla nascita, nel corso dei secoli ha commesso gli stessi errori e si è macchiato degli stessi crimini, seppure in situazioni e con diverse modalità, del comunismo e del nazismo; come le altre religioni monoteiste. Il papa Polacco che al comunismo &lt;span class=GramE&gt;ha dato&lt;/span&gt; l&amp;#8217;estrema unzione dopo aver contribuito alla sua caduta, non ha ignorato che anche la sua chiesa aveva le mani sporche di sangue e, a differenza dei suoi predecessori e forse di tutto l&amp;#8217;apparato ecclesiastico che ha sempre occultato, ha fatto i conti con il suo Dio e con la coscienza della Santa Sede. &lt;span class=GramE&gt;E&lt;/span&gt; servito? Servirà da monito per il futuro? Vedremo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana'&gt;Ecco ero &lt;span class=SpellE&gt;disratto&lt;/span&gt; e non ho avvertito l&amp;#8217;euforico ottimismo, l&amp;#8217;entusiasmo generale con cui solitamente &lt;span class=GramE&gt;viene&lt;/span&gt; accolto il nuovo anno; la cieca speranza che, seppure per pochi giorni, rende tutti più felici non è apparsa. Non sono state sbandierate previsioni, niente &amp;#8220;come sarà&amp;#8221;. Quasi che nessuno volesse &lt;span class=GramE&gt;prendersi&lt;/span&gt; la responsabilità di svelare qualcosa che è troppo intrigato e difficile da decifrare. Dal vicino di casa al passante, &lt;span class=GramE&gt;ai media&lt;/span&gt;, perfino nella classe politica c&amp;#8217;è stato un atteggiamento di cautela. Solitamente si strombazzano previsioni&lt;span class=GramE&gt;&lt;span style='mso-spacerun:yes'&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;rosee e gaudenti, &lt;span class=SpellE&gt;quest&amp;#8217;&lt;/span&gt;anno perfino l&amp;#8217;oroscopo ha tenuto un basso profilo. &lt;span class=GramE&gt;Che&lt;/span&gt; sia la con sequenza di una diffusa incertezza? D&amp;#8217;altronde visto l&amp;#8217;attuale stato di cose solo un folle potrebbe fare previsioni ottimistiche. Non è solo lo scenario Italiano, l&amp;#8217;economia inceppata, il caos in cui sprofondano le nostre istituzioni politiche ed economiche ecc. ecc&lt;span class=GramE&gt;.,&lt;/span&gt; a renderci confusi, e già c&amp;#8217;è né abbastanza. L&amp;#8217;anno si apre con la banca d&amp;#8217;Italia e tutto il sistema bancario nella bufera, con i soldi dei risparmiatori che non si sa dove finiscono. Coloro che dovrebbero tutelare, garantire, una trasparente e onesta coesione sociale sono impegnati a salvaguardare i loro interessi economici. La scellerata e &lt;span class=SpellE&gt;cialtronesca&lt;/span&gt; gestione del paese e della sua economia, checche ne dica il signor &lt;span class=SpellE&gt;Berlusconi&lt;/span&gt; e i suoi tirapiedi, che ormai &lt;span class=GramE&gt;è&lt;/span&gt; assodato vivono in un&amp;#8217;altra dimensione, rende sempre più simile l&amp;#8217;Italia a quei paesi sud-americani dove vige la legge &amp;#8220;&lt;span class=SpellE&gt;araffa&lt;/span&gt; la cassa e scappa&amp;#8221;. &lt;span class=GramE&gt;Ma la partita più grande e decisiva che ci coinvolgerà tutti volenti o no si giocherà per il controllo delle risorse energetiche; e se qualcuno non se n&amp;#8217;è accorto è già iniziata con l&amp;#8217;invasione dell&amp;#8217;Iraq&lt;/span&gt;. &lt;span class=GramE&gt;E&lt;/span&gt; &lt;st1:PersonName ProductID="la Russia" w:st="on"&gt;la Russia&lt;/st1:PersonName&gt; e l&amp;#8217;Ucraina litigano sul gas. Suvvia, coraggio. &lt;span class=GramE&gt;Come è&lt;/span&gt; lontano quel primo capodanno del Duemila con l&amp;#8217;euforia, la gioia, l&amp;#8217;ottimismo di entrare nella nuova era tecnologica dove l&amp;#8217;uomo avrebbe dovuto dedicarsi solo a soddisfare i propri piaceri. Non sembra vada proprio così, l&amp;#8217;uomo ha perso anche la cognizione del piacere, ma questa è un&amp;#8217;altra storia. Il diffuso senso di frustrazione, &lt;span class=GramE&gt;di &lt;/span&gt;insicurezza e disaggio forse porterà qualcosa di buono; forse ci desteremo, forse la smetteremo di farci incantare dagli oratori prolissi quanto vuoti. Forse useremo il telecomando per spegnere il video che trasmette il &amp;#8220;nulla&amp;#8221;e cammineremo di nuovo.Forse.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-113771915397397681?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/113771915397397681/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=113771915397397681&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113771915397397681'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113771915397397681'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/01/che-anno-sar.html' title='che anno sarà?'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-113685810012080637</id><published>2006-01-10T02:55:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:06:16.624+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='desai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letture'/><title type='text'>ANITA DESAI</title><content type='html'>&lt;div class="Section1"&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&lt;/span&gt;&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;Con questo post chiudo, almeno per il momento, la serie su Anita &lt;span class="SpellE"&gt;Desai&lt;/span&gt;. Sono andato a ritroso. Nei post precedenti ho introdotto alcuni suoi romanzi, con un grezzo tentativo di interpretare la sua prosa. Da uno sguardo accurato sul &lt;span class="GramE"&gt;web&lt;/span&gt; e nelle librerie ho notato che altri si sono interessati al suo lavoro, e in modo egregio, ma soprattutto in Inghilterra e negli Stati Uniti. In Italia, nonostante la sua presenza al festival della letteratura di Mantova, e ad altre iniziative culturali, la sua opera è poco frequentata dagli addetti ai lavori. Il suo lavoro &lt;span class="GramE"&gt;ha il merito di arricchire la conoscenza storica e culturale del lettore, e pur non essendo pretenzioso, nella sua semplicità vi si possono&lt;/span&gt; trovare molte risposte ai dubbi dell’uomo moderno. Anita &lt;span class="SpellE"&gt;Desai&lt;/span&gt; è nata in India da padre &lt;span class="SpellE"&gt;bengalese&lt;/span&gt; e madre tedesca. In casa parlava il tedesco, in società il &lt;span class="SpellE"&gt;bengali&lt;/span&gt;, a scuola conobbe l’inglese che adottò fin dall’infanzia per introdursi nel mondo della letteratura. La lingua inglese gli rivelò non solo la letteratura anglosassone ma anche quella &lt;span class="GramE"&gt;di &lt;/span&gt;altri paesi tradotta. Era una lingua tutta sua che gli permetteva di entrare ed uscire, muoversi a suo piacimento in quel nuovo mondo che si andava costruendo. Pubblicata per la prima volta negli anni ’60 è considerata uno dei migliori scrittori indiani della sua generazione. Per me è una delle migliori scrittrici in circolazione. &lt;span class="SpellE"&gt;Rushdie&lt;/span&gt; dice dei suoi libri&lt;span class="GramE"&gt;:&lt;/span&gt;&amp;lt;&amp;lt;….&lt;span class="GramE"&gt;universi&lt;/span&gt; privati, illuminati dalla sua sensibilità, con la delicatezza del linguaggio e&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt; &lt;/span&gt;uno spirito arguto. Per la sua capacità di illuminare la vita interiore dei suoi personaggi è paragonata a Virginia &lt;span class="SpellE"&gt;Woolf&lt;/span&gt;. &lt;?xml:namespace prefix = st1 /&gt;&lt;st1:personname st="on" productid="La Desai"&gt;La &lt;span class="SpellE"&gt;Desai&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt; ammette che negli anni giovanili &lt;span class="GramE"&gt;ha letto&lt;/span&gt; e imparato molto da scrittori come &lt;span class="SpellE"&gt;Henry&lt;/span&gt; &lt;span class="SpellE"&gt;James&lt;/span&gt;, Virginia &lt;span class="SpellE"&gt;Woolf&lt;/span&gt; e &lt;span class="SpellE"&gt;D.H.&lt;/span&gt; &lt;span class="SpellE"&gt;Lawrence&lt;/span&gt;. Adottandoli come suoi maestri. Crescendo artisticamente si è liberata della loro influenza per trovare una sua voce. &lt;span class="GramE"&gt;Ne è&lt;/span&gt; venuta fuori una voce chiara e forte, sobria ma incisiva, distillata, essenziale; non c’è niente di superfluo nel suo stile, niente che non serva a far vivere i caratteri dei suoi personaggi, a dar luce agli ambienti, allo svolgersi di un eventi sociali e politici che hanno determinato la storia. “&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic; mso-bidi-font-style: normal"&gt;Ho un’immagine nella mia mente: la lingua pura come il vetro, attraverso la quale puoi vedere e sentire.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; Le è stato rimproverato di essere la scrittrice della classe media indiana occidentalizzata, in realtà il raggio della sua visione è molto più ampio e complesso e lo confermano i suoi romanzi. Nella narrativa &lt;span class="GramE"&gt;di &lt;/span&gt;A. &lt;span class="SpellE"&gt;Desai&lt;/span&gt; oriente e occidente si incontrano ma rimangono due mondi distinti e lontani, del suo lavoro ha detto:&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic; mso-bidi-font-style: normal"&gt;&amp;lt;&amp;lt;I miei romanzi non sono un riflesso della società indiana, politica o caratteriale. Sono un mio privato tentativo di selezionare la grezza materia della vita.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; Se i suoi personaggi sono &lt;span class="GramE"&gt;di &lt;/span&gt;estrazione borghese le loro problematiche sono quelle dell’uomo comune e dell’uomo di sempre, privo di etichette sociali, che si dibatte tra conflitti universali. I suoi personaggi sono degli &lt;span class="SpellE"&gt;outsiders&lt;/span&gt; in perenne conflitto tra l’attaccamento alle loro origini, all’ambiente e alla famiglia, e la voglia di liberarsene. In lotta con se stessi e con il passato, a volte perfino con l’ineluttabile destino, sono&lt;span class="GramE"&gt; &lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;sempre alla ricerca di un posto nel mondo. La scrittrice ci ricorda la differenza tra le due culture.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic; mso-bidi-font-style: normalfont-family:Verdana;font-size:12;"  &gt;“&lt;span class="GramE"&gt;Se&lt;/span&gt; guardiamo alla realtà è molto doloroso. Forse più doloroso in India che in altri paesi. In India si vede più sofferenza, più povertà. L’unico modo di sopravvivere è chiudere gli occhi e le orecchie di fronte a tutto ciò. Molti indiani scelgono di andare in un &lt;span class="SpellE"&gt;ashram&lt;/span&gt;, in una foresta o in montagna dove si &lt;span class="SpellE"&gt;puo&lt;/span&gt; stare soli e meditare. Questa che &lt;span class="SpellE"&gt;puo&lt;/span&gt; sembrare una fuga fa parte della tradizione indiana, e &lt;span class="GramE"&gt;cioè&lt;/span&gt; saper trovare nel caos della vita un centro stabile dove poter esistere e sopravvivere.(……………) Oriente e occidente hanno modi di vedere divergenti. Molto ha a che fare con il tempo e lo spazio. Penso che in &lt;span class="SpellE"&gt;occ&lt;/span&gt;. Vi sia un &lt;span class="GramE"&gt;grande&lt;/span&gt; senso dell’urgenza: si deve fare tutto il possibile nella vita attuale, si deve fare tutto. Non so se gli indiani vivono così, nessuno pensa che in un &lt;span class="GramE"&gt;lasso di tempo&lt;/span&gt; limitato si possa raggiungere tutto. Si vedono il tempo e lo spazio come sono, più vasti, e quindi il ritmo di vita è diverso In India c’è più tempo, più spazio, e tutto è più lento. In &lt;span class="SpellE"&gt;occ&lt;/span&gt;. Si sente più l’urgenza e la velocità. La vita, l’energia, il colore, il divertimento &lt;span class="GramE"&gt;vengono&lt;/span&gt; avvertiti di più quando ci si rende conto quando sia difficile raggiungere il vero piacere: la gente pensa di dover comprare di più, consumare di più, avere di più, e in India invece si vede gente che non ha niente, che vive nella polvere con niente, ma ama e si diverte. &lt;span class="GramE"&gt;E&lt;/span&gt; con questo non voglio dire: non hanno bisogno di niente, sono felici. Voglio &lt;span class="GramE"&gt;dire&lt;/span&gt; che sono capaci di ottenere qualcosa di stupendo perfino da un granello di polvere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-113685810012080637?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/113685810012080637/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=113685810012080637&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113685810012080637'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113685810012080637'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/01/anita-desai.html' title='ANITA DESAI'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-113674601580591523</id><published>2006-01-08T19:44:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:06:16.563+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5935/1579/1600/notav_valdisusa.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5935/1579/320/notav_valdisusa.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-113674601580591523?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/113674601580591523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=113674601580591523&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113674601580591523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113674601580591523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/01/blog-post_08.html' title=''/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-113659668093408979</id><published>2006-01-07T02:15:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:06:16.353+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ah, dimenticavo, che sia un anno strepitoso!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-113659668093408979?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/113659668093408979/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=113659668093408979&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113659668093408979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113659668093408979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/01/ah-dimenticavo-che-sia-un-anno.html' title=''/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-113615771818501643</id><published>2006-01-02T00:21:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:06:16.277+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; font-family:Verdana'&gt;UN SALUTO A TUTTI QUELLI DIMENTICATI DAL MONDO, E A COLORO CHE DEL &lt;span class=GramE&gt;MONDO&lt;/span&gt; SI SONO DIMENTICATI.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana'&gt;Dall&amp;#8217;alto della sua finestra con quel tono solenne e sacrale di cui solo il papa è capace, Benedetto XVI ci ha &lt;span class=GramE&gt;illuminati&lt;/span&gt;:&amp;lt;&amp;lt;la famiglia è il primo centro di accoglienza della nostra vita&amp;gt;&amp;gt;. &lt;span class=GramE&gt;E&lt;/span&gt; bravo il papa, persona colta, d&amp;#8217;intelligenza non comune, di grande intuito, non per niente è stato teologo e guardiano della fede.(questa parola mi ricorda altri guardiani, non sempre innocui, non sempre pacifici, ma spesso esaltati di una ferocia inaudita contro i loro avversari politici e religiosi) Ne deduco che conosce tutti i pensatori e i sistemi filosofici che al mondo sono apparsi; chi meglio di lui ha confidenza con il Mistero di Dio e della fede? &lt;span class=GramE&gt;dell&amp;#8217;&lt;/span&gt;uomo e delle sue azioni? &lt;span class=GramE&gt;chi&lt;/span&gt; può svelate l&amp;#8217;enigma del mondo e della funzione della vita se non lui? &lt;span class=GramE&gt;E&lt;/span&gt; lo fa, a modo suo, che è quello di un papa che non ha una visione innovatrice della chiesa che rappresenta, ma è piuttosto un conservatore che tiene in gran conto la sua interpretazione della parola di Dio. Dopo la sua elezione, è noto &lt;span class=GramE&gt;a tutti, le più alte cariche&lt;/span&gt; della chiesa si sono intromesse nel dibattito socio-politico italiano con proclami prorompenti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana'&gt;Sono andato fuori strada, la mia intenzione era di &lt;span class=GramE&gt;fare&lt;/span&gt; gli auguri per il natale già trascorso e l&amp;#8217;anno che verrà. Ho preso spunto dalla frase del papa che ci ricorda (non che l&amp;#8217;abbiamo dimenticato) che il natale è la festa della famiglia, e di &lt;span class=GramE&gt;chi ne&lt;/span&gt; ha una. E allora un saluto a tutti &lt;span class=GramE&gt;coloro&lt;/span&gt; che , per scelta o costrizione, ne sono privi: ai singoli convinti, allergici ai rapporti di lunga data e ad una vicinanza assidua del partner, ai single per forza di solito scacciati o abbandonati; a coloro che hanno una relazione con chi è già sposato; a quelli lontano dal loro paese d&amp;#8217;origine e la festa li sorprende in un contesto culturalmente estraneo, a volte perfino ostile; a chi la famiglia l&amp;#8217;ha ripudiata o ne è stato ripudiato; a chi l&amp;#8217;ha persa; ai tanti che sono raggiunti dagli echi festivi in prigione, non dimenticando coloro che si sentono soli in seno alla famiglia. &lt;span class=GramE&gt;Un esercito variopinto e multiforme sparpagliato nelle grandi città, mimetizzato o disperso negli appartamenti in subaffitto, nei monolocali&lt;/span&gt; impregnati di fumo e grassi di cucina, o nelle camere in &lt;span class=SpellE&gt;multiaffitto&lt;/span&gt;. Insomma a tutti gli esclusi dalla festa che meritano un augurio particolare per il loro coraggio, o per la &lt;span class=GramE&gt;loro&lt;/span&gt; sfortuna, poiché se durante l&amp;#8217;&lt;span class=SpellE&gt;annno&lt;/span&gt; tutte le stranezze e diversità si confondono, ora che l&amp;#8217;&lt;span class=SpellE&gt;occidedente&lt;/span&gt; si ferma per &lt;span class=SpellE&gt;autocelebrarsi&lt;/span&gt; la solitudine &lt;span class=SpellE&gt;diventà&lt;/span&gt; una realtà palpabile, ciò che solitamente è appena una &lt;span class=SpellE&gt;senzazione&lt;/span&gt; in questi giorni si dilata fino ad assumere forme che incutono paura, terrore, e nel migliore dei casi genera una malinconica tristezza. Per tanti che si sentono dimenticati dal &lt;span class=GramE&gt;mondo&lt;/span&gt; c&amp;#8217;è ne qualcuno che del mondo ne fa a meno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal&gt;&lt;font size=3 face="Times New Roman"&gt;&lt;span style='font-size: 12.0pt'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal&gt;&lt;font size=3 face="Times New Roman"&gt;&lt;span style='font-size: 12.0pt'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal&gt;&lt;font size=3 face="Times New Roman"&gt;&lt;span style='font-size: 12.0pt'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-113615771818501643?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/113615771818501643/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=113615771818501643&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113615771818501643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113615771818501643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2006/01/un-saluto-tutti-quelli-dimenticati-dal.html' title=''/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-113599430809015823</id><published>2005-12-31T02:58:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:06:16.191+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letture'/><title type='text'>Segue dal post precedente</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal&gt;&lt;font size=3 color=red face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size: 12.0pt;font-family:Verdana;color:red'&gt;Segue dal post precedente.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face=Verdana&gt;&lt;span style='font-family:Verdana'&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana'&gt;E&amp;#8217; il prototipo della famiglia occidentale, immersa nei valori del consumismo e dell&amp;#8217;edonismo, fini a se stessi, che &lt;span class=GramE&gt;riescono&lt;/span&gt; solo a gonfiare e nutrire un ego senza più mete, in balia dell&amp;#8217;ultima produzione tecnologica. Il ritratto di una famiglia &amp;#8220;normale e felice&amp;#8221;, dove di solito i disagi e le contraddizioni di tutti trovano terreno fertile, e li esplodono, nella sensibilità di uno dei &lt;span class=GramE&gt;componenti&lt;/span&gt;. Lo studente indiano da osservatore esterno è l&amp;#8217;unico ad avere un quadro reale della vita americana, e a coglierne le anomalie, ma anche lui è vittima di pregiudizi e di una cultura di cui non riesce a liberarsi, che dalla lontana India influenza e muove i fili della sua vita perfino in America. La sua famiglia indiana, l&amp;#8217;ambiente in cui è cresciuto &lt;span class=GramE&gt;appartengono&lt;/span&gt;, ovviamente, ad un contesto storico e culturale diverso eppure le due società sono attraversate da malesseri ed inquietudini simili. In &amp;#8220;Digiunare, divorare&amp;#8221; nessuno ha in mano il proprio destino, neanche gli occidentali, così convinti di essere i fautori &lt;span class=GramE&gt;delle propria fortuna&lt;/span&gt;. Con due giovani occidentali &lt;span class=GramE&gt;ci &lt;/span&gt;inoltriamo in oriente, seguendo la loro storia in &amp;#8220;Viaggio a Itaca&amp;#8221;, dove il contrasto tra le due culture attraversa tutto il romanzo. &lt;span class=SpellE&gt;Sophie&lt;/span&gt; con il suo bagaglio occidentale a cui non rinuncia mai dell&amp;#8217;India vede la povertà, la fame&lt;span class=GramE&gt; ,&lt;/span&gt; la disperazione, la rinuncia, il dolore. Per lei il diffuso misticismo è un terreno dove proliferano ciarlatani &lt;span class=GramE&gt;di &lt;/span&gt;ogni risma, pronti ad approfittare di giovani menti affamate di saggezza, e dei disperati che cercano un posto in un &lt;span class=SpellE&gt;ashram&lt;/span&gt; per sfuggire al vuoto e alla miseria della vita. Matteo, il marito di &lt;span class=SpellE&gt;Sophie&lt;/span&gt;, taglia i legami con l&amp;#8217;occidente e con la moglie; si abbandonerà ad una nuova vita spirituale, ignaro, noncurante, completamente cieco a tutto ciò che gli accade intorno. La donna, incarnazione della &amp;#8220;razionalità occidentale&amp;#8221;, della sua &amp;#8220;forza di volontà&amp;#8221;, cerca fino all&amp;#8217;ultimo di salvare il marito ed il loro rapporto. &lt;st1:PersonName ProductID="La Desai" w:st="on"&gt;La &lt;span  class=SpellE&gt;Desai&lt;/span&gt;&lt;/st1:PersonName&gt; ci rivela i molteplici volti dell&amp;#8217;India, tutti reali, quello spirituale e fatalista in cui sprofonda Matteo chiuso in se stesso, ignaro del mondo; che quello mostratoci tramite gli occhi della caparbia e cosciente &lt;span class=SpellE&gt;Sophie&lt;/span&gt;; la società intrisa &lt;span class=GramE&gt;di &lt;/span&gt;antichi pregiudizi e tabù intrecciati a culti e religioni che, non diversamente da altri credo, limitano l&amp;#8217;azioni degli uomini e la libertà e lo sviluppo delle coscienze. Volti e sfumature dello stesso paese che l&amp;#8217;ebreo tedesco &lt;span class=SpellE&gt;Hugo&lt;/span&gt; &lt;span class=SpellE&gt;Baumgarten&lt;/span&gt;, arrivato in India negli anni delle persecuzioni razziali &lt;span class=GramE&gt;ad opera&lt;/span&gt; di &lt;span class=SpellE&gt;Hitler&lt;/span&gt;, in &lt;span class=SpellE&gt;cinquantanni&lt;/span&gt; &lt;span style='mso-spacerun:yes'&gt; &lt;/span&gt;noterà appena, senza esserne contaminato. Egli è come un granello di polvere in balia del vento della storia, e per tutta la &lt;span class=GramE&gt;vita sarà straniero&lt;/span&gt; in &lt;span class=SpellE&gt;ogno&lt;/span&gt; luogo, senza patria ne famiglia. Accetta il suo destino senza recriminare, o provare a modificarne il corso. Vive la sua condizione di &lt;span class=SpellE&gt;&lt;i style='mso-bidi-font-style:normal'&gt;&lt;span style='font-style:italic;mso-bidi-font-style: normal'&gt;firaghi&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt; in dignitoso silenzio, ormai anziano si è creato un angolo tranquillo rinunciando per sempre alla sua patria e alla &lt;span class=GramE&gt;sua&lt;/span&gt; lingua, ma senza inserirsi nel nuovo paese; della nuova lingua ha imparato le poche parole sufficienti per sopravvivere. Vive nei ricordi: l&amp;#8217;infanzia agiata in Germania in seno alla sua famiglia di commercianti benestanti, la morte del padre e la fine di un periodo gioioso e spensierato, la separazione dalla madre, il viaggio in India allora occupata dagli Inglesi. Lo scoppio della guerra lo sorprenderà tedesco e quindi nemico degli alleati. &lt;span class=GramE&gt;Verrà&lt;/span&gt; chiuso in un campo di concentramento insieme ai suoi veri nemici, di razza ariana. Terminato il conflitto mondiale e riacquistata la libertà, di cui non sa apprezzare i benefici, le sue fortune dipenderanno da nuove ostilità. In India si &lt;span class=GramE&gt;lotta per cacciare gli inglesi, e sullo stesso fronte mussulmani e induisti, travolti da un odio atavico si massacrano&lt;/span&gt; a vicenda. &lt;span class=GramE&gt;Quando ormai l&amp;#8217;odio che ha sconvolto il mondo intero sembra aver esaurito la sua furia distruttrice e &lt;span class=SpellE&gt;Baumgarten&lt;/span&gt; può dedicarsi alla cura dei suoi gatti in pace, ironia della sorte che può essere beffarda e crudele, incontra un giovane tedesco, uno dei tanti occidentali in fuga dalla loro culla dorata alla ricerca di un misticismo che riempia il loro vuoto&lt;/span&gt;. Il giovane ariano aperto a tutte le esperienze non &lt;span class=GramE&gt;esita&lt;/span&gt; ad assassinarlo per impossessarsi dei suoi pochi averi. Ecco l&amp;#8217;odio che ritorna, non si è estinto come si sperava, è latente, sonnecchia e appena può colpisce.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-113599430809015823?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/113599430809015823/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=113599430809015823&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113599430809015823'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113599430809015823'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2005/12/segue-dal-post-precedente.html' title='Segue dal post precedente'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-113586588262820310</id><published>2005-12-29T15:18:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:06:16.128+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letture'/><title type='text'>ORIENTE E OCCIDENTE SI INCONTRANO NELLA SCRITTURA D1</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; font-family:Verdana'&gt;ORIENTE E OCCIDENTE SI INCONTRANO NELLA SCRITTURA DI &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; font-family:Verdana'&gt;ANITA DESAI.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana'&gt;Un comune denominatore unisce i personaggi dei romanzi di A.Desai: tutti subiscono la vita, ne sono travolti, si lasciano trasportare dagli eventi accettando ognuno il proprio destino come un elemento ineluttabile da cui non si può prescindere, tanto meno sottrarsi. Coloro che provano a cambiare a modificare la propria vita sono risucchiati indietro, come se non fosse possibile sfuggire a ciò che le stelle hanno &lt;span style='mso-spacerun:yes'&gt; &lt;/span&gt;scritto al momento della nostra nascita, lasciare che &amp;#8220;tutto accada e si compia&amp;#8221; non è un rifiuto alla vita e ai sentimenti, ma un assecondarne il flusso accettando l&amp;#8217;inevitabile destino. &lt;st1:PersonName ProductID="La Desai" w:st="on"&gt;La Desai&lt;/st1:PersonName&gt; afferma di non esser portata a scrivere di eroi; i suoi personaggi non vincono, ma hanno comunque una forma di eroismo in loro: riescono a sopravvivere senza compromessi. E&amp;#8217; questo tipo di eroismo che la interessa. Ritiene che se si riesce ad attraversare la vita, a superarne le esperienze con il cuore e la mente intatti, &amp;#8220;in quella sopravvivenza c&amp;#8217;è qualcosa di eroico che va celebrato&amp;#8221;. I suoi personaggi nella loro comune quotidianità sono impegnati in una battaglia dai contorni sottili, sebbene dai contenuti acri e duri, per preservare intatta la loro integrità mentale e la loro dignità. In una società occidentale malata di protagonismo, dove nessuno trova più la propria dimensione, in una bolgia di Io urlanti con la presunzione di affermarsi sugli altri, dove tutti anelano all&amp;#8217;assoluto trascinati da un ego senza più restrizioni, in quello che assomiglia sempre più ad un delirio collettivo; in questo contesto le voci comuni che si muovono all&amp;#8217;interno della proprie solitudini della Desai sono delle anomalie, ma spontanee e vere al di fuori del coro collettivo. &lt;b style='mso-bidi-font-weight:normal'&gt;&lt;span style='font-weight:bold;mso-bidi-font-weight:normal'&gt;&amp;#8220;A volte mi domando se il mondo non sia impazzito, preso da tutte le sue bugie e illusioni. Riflettendo su questo mi chiedo dove potremmo trovare un nuovo inizio in un mondo in cui prevale solo l&amp;#8217;odio, l&amp;#8217;ignoranza e la cecità&amp;#8221;. &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;Dalle parole della Desai traspare tutta la sua angoscia e la sua visione pessimista sul destino dell&amp;#8217;uomo e del mondo. Nella sua scrittura semplice, trasparente ma profonda affonda negli anfratti più nascosti dell&amp;#8217;uomo e ne riemerge con &lt;span style='mso-spacerun:yes'&gt; &lt;/span&gt;sentimenti e sensazioni. Nelle sue pagine oriente e occidente si incontrano ma rimangono due mondi ben distinti e lontani, seppure attraversati da disagi simili. La famiglia americana di &amp;#8220;Digiunare, divorare&amp;#8221; che ospita il giovane studente indiano vive in bilico tra ragione e follia, e si ha l&amp;#8217;impressione che spesso sia quest&amp;#8217;ultima ad avere la meglio. La frenesia della madre di correre al supermercato ad acquistare prodotti di cui la casa è già piena, e non c&amp;#8217;è il bisogno di averne altri, è patologica. Non da meno è la passione del figlio&lt;span style='mso-spacerun:yes'&gt;  &lt;/span&gt;maggiore per la corsa e per il fitness, appena può si lancia per le strade della contea e corre fino allo sfinimento. Il padre è assente, come tutti i padri occidentali, perso davanti al televisore o al lavoro o alle partite di baseball, trangugiando birra e salatini. Tutti sembrano vivere una condizione di apparente normalità ma il disagio, il canto della follia, prende corpo e si manifesta tramite la figlia, che si ingozza della gran quantita di snack comprati dalla madre per vomitarli poi nel water. Non è una famiglia particolare come può sembrare, con disagi e problemi particolari, ma è il ritratto di una normale famiglia americana.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana'&gt;&lt;span style='mso-spacerun:yes'&gt;                                                                               &lt;/span&gt;&lt;u&gt;continua&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-113586588262820310?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/113586588262820310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=113586588262820310&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113586588262820310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113586588262820310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2005/12/oriente-e-occidente-si-incontrano.html' title='ORIENTE E OCCIDENTE SI INCONTRANO NELLA SCRITTURA D1'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-113473506696544473</id><published>2005-12-16T13:11:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:06:16.059+02:00</updated><title type='text'>IL MALATO,UNA FONTE DI RICCHEZZA</title><content type='html'>&lt;div class="Section1"&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;La sanità è l’albero della cuccagna&lt;span class="GramE"&gt;,&lt;/span&gt;per gli addetti al settore, dove penzolano grappoli di dollari, il pozzo di &lt;span class="SpellE"&gt;S.Patrizio&lt;/span&gt; da cui &lt;span class="SpellE"&gt;estrare&lt;/span&gt; casse piene d’oro. Le case farmaceutiche e coloro che vi ruotano intorno, che in un modo o in un altro hanno “&lt;span class="GramE"&gt;le mano&lt;/span&gt; in pasta”, rappresentanti, medici, ministri e portaborse compiacenti, farmacisti, movimentano, toccano ,accarezzano e gettano nelle proprie tasche milioni e milioni di dollari. E i pazienti combattono contro il male, districandosi alla &lt;span class="GramE"&gt;meno peggio&lt;/span&gt; nella sanità pubblica, spesso lenta,caotica e non sempre &lt;span class="SpellE"&gt;eficente&lt;/span&gt;. Per mia fortuna l’ospedale dove seguo la terapia è moderno e funzionale, un piccolo gioiello nel mare del disservizio nazionale. Ma c’è sempre qualcosa che ci lascia di stucco: sono affetto da una malattia che mi costringe a seguire una lunga cura &lt;span class="GramE"&gt;a&lt;/span&gt; intervalli di alcuni &lt;span class="SpellE"&gt;annni&lt;/span&gt;. Il servizio sanitario nazionale prevede la vendita di medicine dal costo elevato( a carico dello stato) presso farmacie interne alle &lt;span class="SpellE"&gt;usl&lt;/span&gt; di zona; risparmiando così sul compenso dei farmacisti, che usualmente &lt;span class="GramE"&gt;viene&lt;/span&gt; caricato sul prezzo del prodotto. Svolgo le pratiche per ritirare il medicinale dallo sportello farmaceutico della mia &lt;span class="SpellE"&gt;usl&lt;/span&gt;. Bene, il lunedì mattina mi presento per il ritiro. Trovo due signore&lt;span class="GramE"&gt; ,&lt;/span&gt; molto truccate, molto invitanti, che la mia richiesta getta nel panico, non se l’aspettavano non un lunedì mattina, quando dentro l’ufficio torna la calma mi spiegano, alternandosi la voce e i toni, che non hanno quel tipo di medicinale, io inizio a preoccuparmi, non lo possono avere per la semplice ragione che non possiedono un frigorifero dove tenerlo; e già questo medicinale ha bisogno di stare in frigo, anche in uno piccolo. &lt;span class="GramE"&gt;Mi &lt;/span&gt;invitano a rivolgermi ad una farmacia. Il servizio sanitario nazionale ha perso l’occasione per risparmiare 2400 euro se la mia terapia dura 6 &lt;span class="GramE"&gt;mesi, ma&lt;/span&gt; &lt;span class="SpellE"&gt;puo&lt;/span&gt; durare anche un anno. La malattia da cui &lt;span class="GramE"&gt;sono&lt;/span&gt; affetto è molto diffusa, e molta persone si &lt;span class="SpellE"&gt;ottsopongono&lt;/span&gt; alle cure.&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt; &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; mso-bidi-font-weight: normal"&gt;ESTERNAZIONI DI UN VISIONARIO.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-113473506696544473?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/113473506696544473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=113473506696544473&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113473506696544473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113473506696544473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2005/12/il-malatouna-fonte-di-ricchezza.html' title='IL MALATO,UNA FONTE DI RICCHEZZA'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-113465551238343026</id><published>2005-12-15T15:05:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:06:15.990+02:00</updated><title type='text'>il vero volto dei soliti noti</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal&gt;&lt;font size=3 face="Times New Roman"&gt;&lt;span style='font-size: 12.0pt'&gt;&amp;#8220;Il lupo perde il pelo ma non il vizio&amp;#8221;, è proprio il caso dei rappresentanti di Alleanza Nazionale, a volte accade che non riescano a trattenersi, perdono quel ferreo autocontrollo con cui si censurano in pubblico. E&amp;#8217; accaduto a &lt;st1:PersonName ProductID="La Russa" w:st="on"&gt;La  Russa&lt;/st1:PersonName&gt; nella trasmissione di Mentana, Matrix: sotto i colpi di Cossiga ha perso la calma e gli ha dato del rincoglionito, con il dovuto rispetto per &amp;#8220;l' emerito presidente&amp;#8221;sia chiaro. Ormai era partito, l&amp;#8217;&lt;span class=GramE&gt;eccitato &lt;st1:PersonName ProductID="La Russa" w:st="on"&gt;La  Russa&lt;/st1:PersonName&gt; aveva gettato la maschera e indossato la camicia nera, co&lt;/span&gt;n la quale si trova più a suo agio, e mentre un economista americano si rammaricava di dover assistere a battibecchi di bassa levatura tra fazioni politiche, lui lo invitava a tornarsene a casa. Che il soprabito indossato a Fiuggi per coprire la divisa di sempre stia stretto a quelli &lt;span class=GramE&gt;di &lt;/span&gt;AN è cosa nota, meno noto e rassicurante è che sono felicissimi di toglierlo, il soprabito.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal&gt;&lt;font size=3 face="Times New Roman"&gt;&lt;span style='font-size: 12.0pt'&gt;&lt;span style='mso-spacerun:yes'&gt;                                                                                     &lt;/span&gt;&lt;b style='mso-bidi-font-weight:normal'&gt;&lt;span style='font-weight:bold; mso-bidi-font-weight:normal'&gt;Esternazioni di un visionario.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal&gt;&lt;font size=3 face="Times New Roman"&gt;&lt;span style='font-size: 12.0pt'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-113465551238343026?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/113465551238343026/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=113465551238343026&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113465551238343026'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113465551238343026'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2005/12/il-vero-volto-dei-soliti-noti.html' title='il vero volto dei soliti noti'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-113461007799488734</id><published>2005-12-15T02:27:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:06:15.931+02:00</updated><title type='text'>PIOVE,GOVERNO LADRO!</title><content type='html'>&lt;div class="Section1"&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;“Piove! Governo ladro”; una perla della saggezza popolare, quell’antica, d’origini umili e contadine, che ancor prima di riversarsi nelle città dove si edificava il futuro era già abituata a convivere con i capricci metrologici ed il governo ladro. Per il popolo in perenne lotta con una realtà dura, da sempre avversa, impegnato a riscattare la vita sua e della famiglia con la sola forza delle sue braccia, tutti i governi sono ladri e corrotti e quindi, non a torto, causa di tutti i mali, anche della pioggia quando causa danni e disagi. L’Italia ne ha avuti di governi non proprio puliti che hanno agito per 50 anni, ininterrottamente, sotto la protezione del possente scudo crociato. Come si poteva credere che lo stemma che simboleggiava il sacrificio del Cristo, venuto a riscattare i poveri e gli umili, proteggesse dei disonesti? Da sempre “ piove sul bagnato”, su chi non ha i mezzi per ripararsi; e non c’è mai tempo sufficiente per asciugarsi. Siamo abituati alle esagerazioni meteorologiche per la posizione geografica della nostra terra, una catena montuosa lunga e stretta tra i mari a ridosso dell’Africa, e alle malefatte dei nostri governi dalle radici antiche e profonde, che affondano e s’intrecciano nelle cause storiche, sociali e culturali. Dopo il terremoto politico causato da “mani “pulite” si sperava, e ci si aspettava che la nuova classe politica avesse imparato la lezione, e capito che le patrie galere possono ospitare anche loro. Sembrava arrivato il momento che, finalmente; “la legge è uguale per tutti”.&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;Ad ascoltare un anziano contadino che sbuffa sul sigaro sono speranze vane: da che mondo è mondo la legge non è uguale per tutti. Purtroppo i fatti gli danno ragione. La nuova classe governante è scesa in campo dopo essere rimasta senza protezione politica; ingannando gli elettori ha occupato i centri di potere per coprire, difendere e perpetuare i loro affari, legali e non. Il quadro che il governo offre di se, in qualsiasi altro paese democratico occidentale sarebbe causa di dimissioni: in Germania, Francia. Inghilterra basta molto poco perché un ministro, o un intero governo vada a casa; sono soggetti a delle leggi morali, non riportate dalle rispettive costituzioni. In Italia la questione morale è completamente assente. I politici non rispettano &lt;?xml:namespace prefix = st1 /&gt;&lt;st1:personname st="on" productid="la Legge"&gt;la Legge&lt;/st1:personname&gt;, quella del codice civile e penale, figuriamoci quella morale che è una questione per galantuomini( o uomini d’onore?). Come se essere un politico da noi significasse acquisire dei privilegi particolari che ti proiettano al di sopra del misero “uomo qualunque”, ottenere una speciale immunità che permetta di gestire loschi traffici, neanche troppo nascosti; e andare fieri di tutto ciò, come dire: guardate io cosa riesco a fare, e voi misere nullità che sprecate il vostro tempo a contare i centesimi per arrivare a fine mese osate criticarmi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;La sentenza di Previti è stata confermata dalla Corte d’Appello. E’ stato condannato per corruzione. Lo schieramento politico al governo la trasforma in una condanna politica. Hanno stravolto la costituzione, la usano e la modificano secondo le loro più abiette esigenze, il più delle volte per salvarsi il culo dalle latrine delle case circondariali dove meritano di risiedere prima che sia troppo tardi per tutti gli altri che “vivono di solo pane”. Collusioni provate, illegalità diffuse, contiguità pericolose, con un solo scopo, un unico fine: il vil denaro, ed il potere. Mettere a tacere gli avversari politici, se è necessario, o chi la pensa diversamente, con qualsiasi mezzo. Questa non è democrazia. Il cittadino si prende la pioggia. Paga per loro, lavora per loro. Berlusconi ha detto che lavora per il paese decine di ore al giorno, e deve essere vero visto i danni con effetto immediato che riesce a causare. Si è dimenticato di aggiungere che il paese, le istituzioni per i suoi interessi personali, per i suoi affari, legali e non. Non ricorda che il paese è dei cittadini!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; mso-bidi-font-weight: normalfont-size:12;" &gt;Esternazioni di un visionario.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-113461007799488734?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/113461007799488734/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=113461007799488734&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113461007799488734'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113461007799488734'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2005/12/piovegoverno-ladro.html' title='PIOVE,GOVERNO LADRO!'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-113387984139771615</id><published>2005-12-06T15:37:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:06:15.810+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letture'/><title type='text'>I MAESTRI</title><content type='html'>&lt;div class="Section1"&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;“Il Maestro di &lt;span class="SpellE"&gt;Pietroburgo&lt;/span&gt;” è un particolare drammatico della vita intensa del grande scrittore , nella Russia dalla realtà frammentata, lacerata da profonde ferite sociali causate dalla divisione classista della società, e dalla drammatica situazione economica in cui erano costrette a vivere quelle meno ambienti; impegnate in una lotta quotidiana per strappare alla morte una &lt;span class="GramE"&gt;manciata&lt;/span&gt; di vita impregnata di dolore e di sofferenza.&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;Lo scrittore rientra a &lt;span class="SpellE"&gt;Pietroburgo&lt;/span&gt; dal suo esilio a Dresda, sotto falsa identità per eludere i tanti creditori, in seguito alla morte del figliastro avvenuta in circostanze poco chiare. Si stabilisce nella camera in affitto che &lt;span class="GramE"&gt;era stata&lt;/span&gt; del figlio, nell’appartamento dove vivono la proprietaria Anna &lt;span class="SpellE"&gt;Sergeevna&lt;/span&gt; e sua figlia. colto da rimorsi e sensi di colpa per non essere riuscito ad evitare al figliastro un tragico destino, ne insegue ossessivamente il fantasma per stabilire un contatto che &lt;span class="GramE"&gt;era mancato&lt;/span&gt; quando era in vita. Tramite la &lt;span class="SpellE"&gt;polizzia&lt;/span&gt;, che indaga sulle attività del figlio e dei suoi amici, scopre dei &lt;span class="GramE"&gt;suoi&lt;/span&gt; rapporti con &lt;span class="SpellE"&gt;Nacaev&lt;/span&gt; e gli ambienti rivoluzionari. Come accade ai padri distratti e lontani, scopre una personalità a lui ignota, maturata tra gli studenti fuori corso e le classi più umili. I documenti del figlio rivelano perfino ambizioni letterali, come se volesse emulare il &lt;span class="SpellE"&gt;padrigno&lt;/span&gt;. La terra natia di &lt;span class="SpellE"&gt;Dostoevskij&lt;/span&gt;, dove gli è precluso di risiedere pena la galera, diventa la scena delle sue passioni che trovano in &lt;span class="SpellE"&gt;Sergeevna&lt;/span&gt; una fonte preziosa &lt;span class="GramE"&gt;di &lt;/span&gt;energia. Inaspettatamente si trova a pensare di dover scegliere tra la bella e giovane moglie che l’aspetta a Dresda, e la matura padrona di casa che è l’incarnazione della Russia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;Il maestro qui è &lt;span class="SpellE"&gt;Coetzee&lt;/span&gt;, che con il suo funambolismo stilistico ci riporta ai tempi dell’artista russo&lt;span class="SpellE"&gt;.Il&lt;/span&gt; lettore ha la possibilità di vivere le passioni del tempo e di &lt;span class="SpellE"&gt;godere di&lt;/span&gt; quella raffinata e profonda scrittura propria di &lt;span class="SpellE"&gt;Dostoevskij&lt;/span&gt;. Sembra di leggere delle pagine scritte da lui.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-113387984139771615?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/113387984139771615/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=113387984139771615&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113387984139771615'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113387984139771615'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2005/12/i-maestri.html' title='I MAESTRI'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-113365766768380614</id><published>2005-12-04T01:48:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:06:15.743+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letture'/><title type='text'>Il Maesrto di Pietroburgo</title><content type='html'>Romanzo di J.M. Coetzee. Un frammento della vita di Dostoevskij nella Russia pervasa da movimenti rivoluzionari.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-113365766768380614?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/113365766768380614/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=113365766768380614&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113365766768380614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113365766768380614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2005/12/il-maesrto-di-pietroburgo.html' title='Il Maesrto di Pietroburgo'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-113310129402346155</id><published>2005-11-27T15:21:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:06:15.681+02:00</updated><title type='text'>Che ne è stato della rivolta nelle banlieuses?</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; font-family:Verdana'&gt;Che n&amp;#8217;è stato della rivolta nelle &lt;i style='mso-bidi-font-style:normal'&gt;&lt;span style='font-style:italic;mso-bidi-font-style: normal'&gt;banlieuses&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana'&gt;Non se ne parla più, finiti i fuochi è finito anche l&amp;#8217;interesse dell&amp;#8217;informazione. Eppure i problemi che hanno dato origine alla scintilla originaria ci sono ancora.Niente è stato risolto, e non sembra che il governo francese abbia intenzione di rendere le periferie del suo paese un luogo migliore dove vivere. Al momento è impegnato in una dura repressione, e sembra che questa sia l&amp;#8217;unica strada che sia disposta a seguire affinché non si ripetano scene da sommossa popolare.Il ministro Sarkozy, ben saldo al suo posto, con il linguaggio che gli è proprio, ha più volte ripetuto: &lt;i style='mso-bidi-font-style:normal'&gt;&lt;span style='font-style:italic;mso-bidi-font-style:normal'&gt;fare pulizia delle canaglie che vivono di piccola delinquenza, e sono i responsabili della rivolta.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; Da Repubblica&lt;i style='mso-bidi-font-style:normal'&gt;&lt;span style='font-style:italic;mso-bidi-font-style:normal'&gt; (&amp;#8230;&amp;#8230;..) le canaglie vogliono imporre la loro legge, che è quella di tutti i traffici. E la verità è che non possiamo comprare la calma quando il suo prezzo è il dominio dei capibanda e dei trafficanti.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;b style='mso-bidi-font-weight: normal'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family: Verdana;font-weight:bold;mso-bidi-font-weight:normal'&gt;Il resoconto:&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;font face=Verdana&gt;&lt;span style='font-family:Verdana'&gt; 1.540 persone fermate dalla fine della sommossa, 3.200 arresti durante la sommossa, 650 degli ultimi fermati sono state arrestate, di cui il 20 per cento minorenni. Sarkozy non ha intenzione di fare sconti: &lt;i style='mso-bidi-font-style:normal'&gt;&lt;span style='font-style:italic;mso-bidi-font-style:normal'&gt;(&amp;#8230;..). Il fatto di avere sedici o diciassette anni non deve essere una scusa per tutto.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;Il ministro vuole combattere la delinquenza minorile più con strumenti repressivi che non con misure educative. Il suo collega e si rivale Villepin sembra essere più moderato, è, a suo dire, più incline a risolvere i mali che rendono le periferie dei ghetti invivibili piuttosto che reprimere. Sono due facce della stessa medaglia, ognuno recita il suo ruolo, nel frattempo tutto rimane com&amp;#8217;è.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-113310129402346155?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/113310129402346155/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=113310129402346155&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113310129402346155'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113310129402346155'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2005/11/che-ne-stato-della-rivolta-nelle.html' title='Che ne è stato della rivolta nelle banlieuses?'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-113276328165896659</id><published>2005-11-23T17:28:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:06:15.619+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letture'/><title type='text'>Digiunare</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face="Times New Roman"&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt'&gt;Digiunare, divorare non è solo un romanzo ma anche un documento storico. &lt;st1:PersonName ProductID="La Desai" w:st="on"&gt;La Desai&lt;/st1:PersonName&gt; con il suo stile elegante e vivace, attento ai particolari e alle sfumature, ci svela la vita di una famiglia indiana e con la storia dei suoi componenti le caratteristiche e le contraddizioni di un intero paese. Tramite Arun, uno dei personaggi, che si trasferisce in America per studiare ci regala uno squarcio su una famiglia americana simbolo di un&amp;#8217;intera società. &lt;st1:PersonName ProductID="La Desai" w:st="on"&gt;La Desai&lt;/st1:PersonName&gt; è molto attenta alla realtà, le sue storie hanno origine nel vissuto. La lettura dei suoi romanzi oltre che essere un piacevole intrattenimento è anche un mezzo per approfondire la conoscenza del mondo in cui viviamo. Da &amp;#8220;Digiunare, divorare&amp;#8221; emerge che i due sistemi, pur diversi tra loro, sono alle prese con malesseri simili; se gli uomini sono impegnati in una corsa senza meta, le donne sono ancora l&amp;#8217;anello debole della catena. Parlando della condizione dell&amp;#8217;uomo in genere si ha come punto di riferimento la società occidentale, la sua cultura; la maggior parte di noi ha esperienza solo di questo modello. Quando in occidente ci furono i primi segnali d&amp;#8217;insofferenza verso un ordine costituito secolare, e fece la sua apparizione il &amp;#8220;femminismo&amp;#8221;si cercarono i responsabili della condizione della donna nei meccanismi della famiglia, e si punto il dito contro il padre-padrone, e il marito-padrone. La religione cristiana, con le sue strutture, era la fautrice di un&amp;#8217;ideologia che fin dai tempi di Eva aveva demonizzato la donna condannando i suoi desideri, e facendo passare come opera del male le legittime aspirazioni. La donna è stata per secoli la madre di tutti i mali, oltre che dell&amp;#8217;Uomo. Ora questo romanzo è stato per me una rivelazione, forse di poco conto, forse sono arrivato tardi, quel che per me è chiaro adesso magari per altri lo era sempre stato. In ogni modo sia il fatto è questo: la condizione della donna è simile in tutte le chiese, in tutte le religioni o comunità del globo terrestre. Fino a cinquantenni fa la donna era un oggetto subordinato alle leggi istituzionali e morali dell&amp;#8217;uomo; in tutti i continenti. Là dove l&amp;#8217;uomo ha portato il suo dio, che sia esso cattolico, ebreo, mussulmano, o anche in assenza di lui ma al suo posto una divinità superiore con tutte le contraddizioni proprie dell&amp;#8217;uomo, e includo tutte le religioni orientali, la libertà della donna se mai ne aveva una è finita.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face="Times New Roman"&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt'&gt;P.S. Le quote rosa sono un insulto alla dignità della donna.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-113276328165896659?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/113276328165896659/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=113276328165896659&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113276328165896659'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113276328165896659'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2005/11/digiunare.html' title='Digiunare'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-113241489071339161</id><published>2005-11-19T16:41:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:06:15.488+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='desai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letture'/><title type='text'>ANITA DESAI</title><content type='html'>&lt;div class="Section1"&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;DIGIUNARE, DIVORARE&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;Due famiglie. Due società a confronto. Due mondi lontani e distinti per tradizioni, storia, religioni e cultura. Apparentemente agli antipodi, eppure simili. In entrambi la struttura della società ha la sua base nella famiglia patriarcale. In entrambi il ruolo della donna –moglie o figlia- è subalterno all’uomo. La vita familiare della provincia indiana e della periferia americana soffre di malesseri paralleli. Si ostinano a far emergere i figli maschi, ed ignorano l’esigenze e l’isterismo delle donne, che sfocia nella bulimia, oppure nel migliore dei casi cercano protezione e risposte nel soprannaturale, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&lt;/span&gt;L’invadente sollecitudine di due genitori indiani perseguita il figlio fino in America, dove è stato mandato per studiare. Gli spediscono uno scialle e una confezione di tè per confortarlo della lontananza da casa con profumi e calore familiare. Dall’India, i suoi, riescono perfino a trovargli una stanza per le vacanze estive, quando l’università è chiusa e deve lasciare il campus. Arun, insofferente verso la famiglia e il mondo che lo circonda, vuole solo essere lasciato in pace, desidera vivere la sua vita in silenziosa dignità.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;Il tempo che la confezione impiega per raggiungere l’America la sorella maggiore Uma vive un’altra estate con gli anziani genitori nella grande casa di famiglia, dove è cresciuta con la sorella minore Ayah e Arun. Il figlio maschio arrivo tardi, quando nessuno lo aspettava più. La sua nascita modificò i ritmi della casa, e cambiò la vita della famiglia, ma soprattutto quella di Uma, i cui progetti furono sacrificati a beneficio di Arun. Solo se va in sposa la figlia femmina trova la sua posizione in società, ma mai da protagonista, sempre all’ombra del marito che dispone di lei e del suo corpo come vuole. Se è rifiutata, o fallisce due matrimoni combinati perdendo perfino la dote, come accade a Uma, allora è dannata. E’ costretta a vagare, marchiata, come un’anima sofferente nel purgatorio per delle colpe che non ha, per dei peccati che non ha commesso. Uma cerca conforto nella religione, nel soprannaturale. Anche lei vorrebbe esser lasciata in pace dal mondo che la circonda e vivere la sua condizione di reietta con dignità.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-113241489071339161?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/113241489071339161/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=113241489071339161&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113241489071339161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113241489071339161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2005/11/anita-desai.html' title='ANITA DESAI'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18308369.post-113190316897631054</id><published>2005-11-13T18:32:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T12:06:15.367+02:00</updated><title type='text'>Al centro della cronaca ancora</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana;mso-bidi-font-family:Arial'&gt;Al centro della cronaca ancora,purtroppo,la rivolta delle periferie francesi. Tanti i reportage,tanti gli interventi,le opinioni e i dibattiti,parlarne è quasi un obbligo morale, per giornalisti di professione come per gli opinionisti,gli intellettuali e l&amp;#8217;uomo della strada. Come accade spesso in simili situazioni ci ritroviamo a districarci in un mare di parole,a volte contaminate dalla retorica e dall&amp;#8217;ideologia,quando non nascono direttamente da un patetico buonismo da salotto. A tal proposito per chiarirci le idee segnalo un articolo di Laura Putti nella seconda pagina di Repubblica di oggi (domenica). E&amp;#8217; un intervista agli Zebda,gruppo musicale di successo, multietnico e politicizzato che rivendicano &amp;#8220;investimenti sociali e culturali per le banlieues&amp;#8221;. Nella sua folgorante semplicità rende un quadro chiaro della realtà periferica francese. Ne riporto alcuni stralci. Non c&amp;#8217;è tempo da perdere, perché il tempo passa in fretta e tra cinque anni i fratellini dei &lt;i style='mso-bidi-font-style:normal'&gt;&lt;span style='font-style:italic;mso-bidi-font-style:normal'&gt;casseurs&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; saranno adolescenti e si porranno le stesse domande incendiarie:chi sono io oggi? Che adulto sarò? E in più:sono francese o algerino,francese o arabo,francese o senegalese?[&amp;#8230;..] questa situazione era talmente prevedibile che a loro sembra di vivere nel passato. Salah capolista del partito dei Motivè-e-s alle amministrative di Tolosa,(fratello dei due componenti della band,) fu sconfitto dall&amp;#8217;attuale ministro degli esteri. Chiedevano più interventi nelle periferie(&amp;#8230;..),più potere alle associazioni trait d&amp;#8217;union tra la città e i ragazzi delle banlieues;chiedevano investimenti per migliorare la vita degli emarginati,doposcuola,manifestazioni culturali. Non li hanno ottenuti.(&amp;#8230;&amp;#8230;) La prima cosa che ha fatto la destra nel 2002 dopo la rielezione di Chirac è stato di chiudere le associazioni.(&amp;#8230;&amp;#8230;&amp;#8230;..) &amp;#8220;Hanno 14-16 anni. E&amp;#8217; l&amp;#8217;adolescenza, un età terribile. E quando non hai mai visto tuo padre andare al lavoro;quando tua madre non sa&lt;span style='mso-spacerun:yes'&gt;  &lt;/span&gt;leggere&lt;span style='mso-spacerun:yes'&gt;  &lt;/span&gt;scrivere ed è troppo povera per offrirti quello che cerchi;quando non sai come uscire dal quartiere e sotto casa hai sempre la polizia,e l&amp;#8217;unico dialogo con gli sbirri è: Scusi signore, stai zitto;quando hai un ministro che ti chiama feccia,&lt;b style='mso-bidi-font-weight:normal'&gt;&lt;span style='font-weight:bold;mso-bidi-font-weight: normal'&gt;allora non vedi un futuro e vuoi soltanto autodistruggerti.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; Bruci la scuola del tuo fratellino,bruci l&amp;#8217;auto del vicino,bruci l&amp;#8217;autobus che porta al lavoro la gente e diventi come quelli che si fanno(&amp;#8230;..),diventi uno che si suicida,perché non hai più speranza,perché ti senti una merda.&lt;b style='mso-bidi-font-weight:normal'&gt;&lt;span style='font-weight:bold;mso-bidi-font-weight:normal'&gt; Butti le molotov perché non hai nulla da perdere,ma soprattutto perché non hai le parole per dirlo.&amp;#8221;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;font size=3 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:Verdana;mso-bidi-font-family:Arial'&gt;&lt;span style='mso-spacerun:yes'&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style='mso-spacerun:yes'&gt;  &lt;/span&gt;Anche voi siete figli di immigrati algerini,siete cresciuti nei quartieri. Avete mai bruciato un automobile,voi?&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=2 face=Verdana&gt;&lt;span style='font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;font-family:Verdana; mso-bidi-font-family:Arial'&gt;&amp;lt;&amp;lt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face=Verdana&gt;&lt;span style='font-family:Verdana;mso-bidi-font-family:Arial'&gt;Mai. Ma i nostri genitori parlavano francese. E questo è già moltissimo.(&amp;#8230;&amp;#8230;.)Nostro padre andava in fabbrica,era un sindacalista. Dato che non poteva votare faceva politica attraverso il sindacato. Noi abbiamo avuto un modello forte,ma i ragazzi di oggi che cosa hanno? L&amp;#8217;unico modello è la televisione. E con quali valori? Il denaro,il consumo e niente altro. E chi nel quartiere ha denaro? Il dealer,lo spacciatore&amp;gt;&amp;gt;.(&amp;#8230;&amp;#8230;&amp;#8230;&amp;#8230;.). Tutto è esclusione,tutto è disuguaglianza quando hai un sistema che alleggerisce la fiscalità dei ricchi,e il governo dice:bisogna far rispettare i valori repubblicani.. Ma è da ventenni che nei quartieri che i valori repubblicani non esistono più.[&amp;#8230;&amp;#8230;&amp;#8230;]&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18308369-113190316897631054?l=mauromar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mauromar.blogspot.com/feeds/113190316897631054/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18308369&amp;postID=113190316897631054&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113190316897631054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18308369/posts/default/113190316897631054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mauromar.blogspot.com/2005/11/al-centro-della-cronaca-ancora.html' title='Al centro della cronaca ancora'/><author><name>mauro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
