IL NUOVO TEMPIO
Yasser ha 45 anni, ne aveva 16 quando arrivo in Italia. Ha sposato un'italiana, e hanno un figlio di 15 anni.-Cosa fai domani Yasser?-gli chiedo,-dormi?- Lui fa il pizzaiolo e lavora 12 ore al giorno,di riposare ne ha bisogno. -Dormire io?,noo,porto mia moglie e mio figlio al centro commerciale.- Lo dice come se fosse la cosa più naturale di questo mondo,come se andasse a fare una scampagnata.- Al centro commerciale?- ribatto io incredulo. E lui:-che fai sennò?- Certo che fai sennò! Anche Ricardo lavora con noi: ha 24 anni, vive con una ragazza sud-americana come lui e hanno un bambino di 3 anni. Ascolta quel che diciamo e poi interviene:- anch'io vado sempre al centro commerciale.
- E che fai sempre al centro commerciale? gli chiedo. -Niente,- risponde-, guardo i negozzi, cosa vuoi fare in un centro commerciale?Lascio giocare il bambino, c'è un posto per tutti i bambini,stanno là tranquilli e sicuri, si divertono. Poi scopro che anche tutti gli altri vanno, almeno una volta a settimana, in questo benedetto centro.Ci va A. che ha 55 anni e un debole per le vetrine. E anche S. che di anni ne ha 27 e non ha nientaltro da fare. E R. quarantenne separata che è piena d'oro, e cerca la sua anima gemella, anche al centro commerciale. E tutti gli altri. A sentir loro si ci trovano bene, sono così entusiasti che a me viene il magone a sentirli. Come al solito sono l'unico( in quel contesto) che non và pazzo per questi centri. Beninteso ci vado anch'io a fare spesa- e do vai sennò? come giustamente fa osservare Yasser, con i tempi che corrono perfino il vecchio alimentari sottocasa è troppo caro e perde il confronto con le grandi catene alimentari. Faccio la mia spesa, ma quasi subito mi prende una smania, ma una smania che devo scappar via.Poi ci torno magari, il lunedì mattina quando non c'è nessuno. E' che non capisco dove trovano la gran pazienza per fare la fila,da dove gli viene il piacere di accalcarsi, di stare ammassati che quasi si rubano l'aria per respirare. E come deve essere buona la pizza che si è riusciti ad acquistare dopo una lotta furibonda tra la massa affamata,spinte, gomitate, occhiatacce,e finalmente si arriva al banco mostrando lo scontrino per richiamare l'attenzione della commessa, mentre si tiene d'occhio la calca, che non spunti qualcuno a rubarti la postazione, ti spetta di diritto che ci provino! Deve essere come si dice quì, l'umanità, ci piaccia o no, è questa, e ha bisogno del centro commerciale come ha havuto bisogno delle chiese, delle cattedrali, e dei tempi pagani. Forse l'aspetto inquietante è proprio questo.



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