02 febbraio 2007

Con l'avvento del computer e di internet si legge di più o di meno? Sicuramente internet ha rivalutato la parola scritta,al contrario della televisione e della stessa radio impone la lettura.Quindi chiunque si avvicina al web, e non ha mai letto un articolo di giornale prima, è costretto a prendere confidenza con la scrittura.Nello specifico ci sichiede se si leggano più o meno libri:il timore di alcuni,delle case editrici in particolare,è che il web sottragga quel tempo prezioso che solitamente viene dedicato ad un buon libro Per quel che mi riguarda da quando ho scoperto l'esistenza della rete,e spinto dalla curiosità che da sempre anima le mie attività,trascorro davanto al monitor intere ore, senza neanche rendermene conto.Ma è il tempo che ho sottratto alla televisione e ad altre attività poco importanti.Forse leggo meno riviste settimanali,e in modo sbrigativo il quotidiano.Ai libri dedico il tempo di sempre,sicuramente ne compro di più,facilitato dalla possibilità di acquistarli in rete.

Due pile di libri sul ripiano di una libreria nella mia camera da letto stanno aspettando, e sono: Moretti, La letteratura vista da lontano;

A.Pascale, S'è fatta ora

S.Rushdie, I versetti satanici

Lu Ji, L'arte della scrittura

Simona Vinci,In tutti i sensi come l'amore

George Steiner, Il correttore

Vladimir Sorokin,La coda

Goffredo Prise, Quando la fantasia ballava il boogie

Faulkner, L'urlo e il furore

Hilman-Ventura, Cent'anni di psicanalisi

Bauman, La società sotto assedio

Laura Bossi, Storia naturale dell'anima

Marcuse, Eros e civiltà

Galimberti, Il tramonto dell'occidente

Mancassola, il ventisettesimo anno

Accanto a questi,appena finiti di leggere:il paese dove non si muore mai,di Ornela Vopsi; in lettura,: Nel territorio del diavolo,di Flannery O'Connor.Consapevole che non tutti avranno l'attenzione che meritano.

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