23 febbraio 2007

Stiamo ai fatti

Lo scoprono adesso i "compagni onorevoli" che si sarebbe dovuto votare il rifinanziamento alla missione in Afganistan? Lo scoprono adesso che l'Italia aveva preso degli impegni all'interno dell'ONU, e a livello internazzionale non ci si può comportare come a casa propria, che si cambia la legge elettorale ad ogni legislatura, e ad ogni legislatura si modica la scuola, e si ritoccano le pensioni, e così via, che uno sa mai dove si andrà a parare nei prossimi cinque anni. Forse quando ci rapportiamo con il resto del mondo ci vuole un tantino di serietà, onde evitare che ci ridano dietro. Perchè se ò vero che a casa nostra va sempre a finire a "tarallucci e vino", è altrattanto vero che in campo internazionale bisogna render conto agli alleati di turno.Cosa si saranno detti i "compagni" all'inizio legislatura? -Intanto andiamo a governare poi si vedrà.Mandiamo a casa Berlusconi poi decideremo sul da farsi. E' un pò poco per stare al governo cinque anni. E più che un ragionamento razionale e responsabile mi sembra un classico comportamento italiano: quel "tiriamo a campare, oggi è così domani si vedrà". Ci si aspettava forse che Mastella e Capezzone si svegliassero una mattina trasformati in comunisti? Santo Iddio nessuno, penso, nessuno degli elettori del centro sinistra si aspetta da questo governo che renda in 5 anni l'Italia un paese senza disuguaglianza socio-economica, pacifista e disarmato, libero da basi militare e materiale nucleare, l'elettore chiede che si governi con un pò di buon senso, che si ascoltino un pò di più le esigenze del popolo, chiede solo una vita più decente. Niente di più. E invece no alcuni compagni, come i nuovi brigatisti sono prigionieri della loro ideologia, peraltro già condannata dalla storia.

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