23 novembre 2006

LA RAGAZZA "CATTIVA" DI VARGAS LLOSA

Ricardo, un giovane peruviano,lascia il suo paese natale per trasferirsi a Parigi dove spera di poter vivere per sempre.Qui verrà in contato con altri emigrati peruviani tra cui Guillermo Lobaton,un rivoluzionario che svolge una frenetica attività per la sua organizzazione.è il punto di contatto,di riferimento per i rivoluzionari diretti a Cuba, dal Perù fanno scalo a Parigi prima di approdare alla scuola di Fidel Castro. Ricardo incontra tra gli apprendisti della rivoluzione il suo amore di gioventù, una passione non corrisposta:la Nina mala,che lo aveva stregato ma gli aveva sempre detto di no.Nella donna ritrova le caratteristiche dell'amata adolescente e davanti al suo charme si rende conto il suo sentimento è ancora vivo.La "Nina mala" a Parigi veste gli insoliti panni di una militante del MIR diretta a Cuba, per essere addestrata insieme a tanti altri compagni che rientreranno in Perù alla fine dell'apprendistato.Da allora la vita di Ricardo sarà scandita dal suo lavoro di interprete e dai ritorni improvvisi della donna.Nonostante il suo amore sia fonte di tormenti lo alimenta e lo tiene in vita anche nell'assenza di lei;le altre donne non esistono per lui,non le considera,neanche per distrarsi.Ha nei confronti della "Nina mala" un atteggiamento di dedizione totale e abnegazione.Ogni volta la gioia che gli viene dai rapidi e fugaci incontri sessuali cancella le sofferenze patite.

Smessa la maschera della rivoluzionaria,di cui si era servita per lasciare il Paese con l'intenzione di non farvi mai più ritorno,riappare ogni volta in ruoli diversi:moglie di un diplomatico francese,poi di un ricco commerciante inglese,per finire amante di un boss della mafia giapponese.La ragazza sembra incapace di alcun sentimento e persegue ostinatamente un unico obbiettivo:la ricchezza e la potenza che essa dà. Ma trova un ostacolo sul suo percorso:il malavitoso giapponese. Egli è spietato,crudele,oltremodo egoista e pervertito sessualmente:tutte le perversioni dell'animo umano sono raccolte in lui.La sottomissione della "Nina mala" sarà totale.Come accade spesso quando si tocca il fondo il boss,umiliandola e violentandola ripetutamente,le restituirà quella dimensione che aveva sempre rifuggito,e troverà il suo compimento nell'amicizia con il bambino vietnamita adottato da una coppia francese.L'amicizia che ne nasce giova ad entrambi:lui riacquisterà la parola smarrita,lei la dignità violata,seppure a fatica.Sullo sfondo del romanzo gli eventi tumultuosi dagli anni '60 in poi,che hanno determinato rilevanti cambiamenti politici,culturali e di costume.Ricardo "il buono" li attraversa come uno che è di passaggio in una terra straniera,vive nell'attesa della "nina mala".Lavora aspettando lei,e quando ella scompare verso una nuova avventura lavora ancor di più per dimenticare i giorni felici trascorsi insieme.Solo quando la vita gli dona quel minimo di saggezza che viene dall'esperienza riesce a distaccarsi dal pensiero di lei;contemporaneamente scopre che covava in lui il germe di un sogno:scrivere,ed è pronto alla sua realizzazzione.

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